La Elettrosensibilità esiste davvero! – “SELECTED STUDIES ON ELECTROSENSITIVITY (ES) AND ELECTROMAGNETIC HYPER-SENSITIVITY (EHS)”

[Prove provatissime della esistenza della Elettrosensibilità!]

SELECTED STUDIES ON ELECTROSENSITIVITY (ES) AND ELECTROMAGNETIC HYPER-SENSITIVITY (EHS)

  • There are many thousands of peer-reviewed studies relevant to ES/EHS.
  • This very limited selection of about 200 studies and references aims to provide an indication of the wide range of studies available.
  • This selection does not attempt to give the earliest or most recent studies on any topic.
  • This selection concentrates on positive studies which indicate the range of relevant evidence.

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Elettrosensibili

‘Wi-fi, cellulari & co’: i rischi dell’elettromagnetismo sulla nostra salute

12 luglio 2016 – “www.casalenews.it”

Interessanti spunti di riflessione nella serata organizzata da Mammeincerchio, L’Albero di Valentina e Passi di vita

Chi era presente venerdì scorso all’Auditorium Santa Chiara per l’incontro su “Wifi, cellulari & co” ha capito che ‘indossare’ un telefonino (perché tale è l’intimità raggiunta con questo strumento di comunicazione) può provocare danni alla salute, anche se il mondo scientifico non lo ha ancora dimostrato.

Nell’incontro organizzato da Mamme in cerchio, Albero di Valentina e Passi di vita Onlus, avente per oggetto proprio l’informazione sui rischi provocati dalla prolungata esposizione a onde elettromagnetiche,  autorevoli esperti si sono espressi e confrontati sull’entità e sulla peculiarità delle conseguenze di tale esposizione.

Ha aperto la serata l’epidemiologo Corrado Magnani, che ha richiamato i risultati degli studi scientifici ufficiali, per i quali non ci sono evidenze di una pericolosità delle onde elettromagnetiche ai livelli di esposizione attualmente consentiti, benché le correlazioni con gravi malattie siano in fase di approfondimento.

Terminato il suo intervento, si è voltata pagina: il dottor Orio, vice-presidente dell’Associazione Elettrosensibili, ha riconosciuto i risultati divulgati dalla ricerca scientifica, ma ha dato conto di evidenze medico-sanitarie rilevanti: a fronte della diffusione rapidissima di cellulari e tecnologie wi-fi, i danni al sistema neurologico di bambini e adulti sono aumentati,  e con loro disturbi all’apparato riproduttivo maschile.

Eloquenti le immagini mostrate: le parti a contatto con il telefonino subiscono l’aggressione di onde elettromagnetiche in una forma inedita fino ad oggi.

Sono poi emersi altri aspetti – oggetto di studi indipendenti – che rafforzano l’idea di dover essere prudenti quando ci affidiamo alla connessione wireless, perché, come il professor Magnani ha suggerito,  si tratta di una tecnologia entrata nelle nostre case prima di averne sperimentato e ‘pesato’ gli effetti.

Effetti nefasti, li conoscono bene gli elettrosensibili: persone che – con intensità diverse – registrano l’impossibilità di maneggiare apparecchi come cellulari, computer, microonde.

Alcuni erano presenti all’incontro e hanno portato testimonianze toccanti. È verosimile aspettarsi un aumento di elettrosensibili, e ci si augura che la tecnologia migliori la schermatura degli apparecchi e che la vocazione per il wi-fi venga soppiantata da sistemi più inequivocabilmente sicuri per la salute.

Una serie di consigli dispensati dal professor Sergio Crippa ha, a questo proposito, semplificato la materia: accorgimenti casalinghi praticabili e utili.

Il materiale raccolto dalle associazioni promotrici, che hanno avuto il sostegno e il patrocinio del Comune di Casale e dell’Ordine dei Farmacisti di Alessandria, per la serietà con cui è stata impostata la serata e per la capacità di coinvolgere personalità di prim’ordine, è a disposizione di chi volesse approfondire il tema e per chi – in attesa di evidenze scientifiche (per le quali occorre tempo, quale che sia l’esito) – volesse divulgare l’invito alla prudenza nell’utilizzo del wi-fi. Internet e cellulari si’, ma non a discapito della salute.

Associazioni Mamme in Cerchio – L’Albero di Valentina – Passi di vita onlus

Fonte:

wi-fi-cellulari-co-i-rischi-dellelettromagnetismo-sulla-nostra-salute/passi-di-vita-mammeincerchio-albero-valentina-casale-monferrato

“CELLULARI, WIFI & Co”, 8 luglio 2016 – serata informativa

 

Venerdì 8 luglio 2016
dalle ore 21:00

Auditorium Santa Chiara
via F. Cane, 31 – Casale Monferrato (AL)

Serata informativa sull’uso consapevole di cellulari, wifi, ecc.,
e i rischi potenziali per la salute.

Organizzata dalle associazioni
Mamme in Cerchio, L’Albero di Valentina, Passi di Vita Onlus,
con il patrocinio
del Comune di Casale  Monferrato e dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Alessandria.

con la partecipazione
del Dr. Paolo Orio e del Dr. Sergio Crippa
della
Associazione Italiana Elettrosensibili

[Per maggiori dettagli, vedere la locandina qui sotto.
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Elettrosensibili

Una presentazione della serata su “Il Monferrato”, di Marco Bertoncini.

[Cliccare sulla immagine per ingrandirla.]

Elettrosensibili

US Naval Medical Research Institute Studies – 1972

[EN]

This US Navy report from 1972 documents the connection of 122 bioeffects to microwaves. Dr. Zorach Glaser, PhD of the US Navy presented a research report covering more than 2,200 studies, which link weak wireless signals (microwave radiation) to more than 122 biological effects. “Bibliography of Reported Biological Phenomena (Effects) and Clinical Manifestations attributed to Microwave and Radio-Frequency Radiation.”

SEPARATORE AIE x sito
[IT]

Questo rapporto della Marina degli Stati Uniti del 1972 documenta il nesso tra 122 bioeffetti e le microonde.
Il Dr. Zorach Glaser, PhD della Marina degli Stati Uniti ha presentato un rapporto di ricerca che copre più di 2.200 studi, i quali collegano i segnali wireless deboli (radiazione a microonde) a più di 122 effetti biologici.
“Bibliografia dei Fenomeni Biologici Riferiti (Effetti) e delle Manifestazioni Cliniche attribuiti alla Radiazione in Microonde e Radiofrequenza.”



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Elettrosensibili

 


Source/Fonte:

http://www.emfresearch.com/us-nmri-studies/

 

LOCANDINA – consigli per ridurre la esposizione alle Radiofrequenze

ElettrosensibiliRealizzata con il patrocinio dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Lecce dal Comitato Lecce Via Cavo, insieme alle Associazioni Consumatori Codacons e Codici, a Csv Salento e all’Associazione Italiana Elettrosensibili, questa locandina nasce dalla necessità di informare la popolazione sui possibili rischi per la salute derivanti dall’uso di cellulari, smartphone, tablet, telefoni cordless, apparecchiature Wi-Fi e Wireless in genere, anche per livelli di esposizione alle Radiofrequenze/Microonde inferiori ai limiti di legge.

Le Radiofrequenze/Microonde, utilizzate dalle apparecchiature Wireless, sono state classificate nel 2011 come “possibile cancerogeno per l’uomo” dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (I.A.R.C.), afferente all’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.).

Da più parti è stato invocato il Principio di Precauzione, secondo il quale, in attesa di ulteriori informazioni, è importante adottare misure pratiche per ridurre l’esposizione a queste fonti di inquinamento ambientale.

Numerose sono le evidenze scientifiche (vd. la nostra sezione Riferimenti scientifici, dove ne viene riportata una parte) che correlano l’esposizione alle Radiofrequenze/Microonde con: danni al DNA, insorgenza di tumori maligni al cervello, malattie neurologiche e neurodegenerative, alterazioni del ritmo cardiaco, deficit di apprendimento e di memoria, disturbi cognitivi, mal di testa, insonnia, sintomi di Elettrosensibilità, infertilità, diminuzione dell’udito e tinnito, autismo nei bambini e molto altro.
Sono tra l’altro recentemente stati pubblicati i primi risultati di un importante studio condotto dall’ente governativo statunitense National Toxicology Program, costato finora ben 25 milioni di dollari, dai quali si evince un incremento significativo di due tipi di cancro nei ratti esposti alle Radiofrequenze/Microonde: Glioma (tumore della glia del cervello) e Schwannoma (tumore maligno del cuore).

I bambini andrebbero maggiormente tutelati, perché sono particolarmente vulnerabili agli effetti dannosi delle Radiofrequenze in quanto la loro gracile costituzione e la loro esposizione precoce determinano un rischio maggiore di manifestare tumori e malattie neurodegenerative in età adulta.

La locandina sarà diffusa nelle farmacie di Lecce e provincia, in altri esercizi commerciali e negli studi medici.

Chiunque può contribuire alla sua diffusione scaricando e stampando il file in alta qualità il cui link trovate in calce alla pagina.
Il formato consente una stampa ottimale anche di locandine di grandi dimensioni (A3-A2).

SCARICA QUI

LECCE: UN PASSO AVANTI NELLA LOTTA ALL’ELETTROSMOG

14 giugno 2016 – “www.terranuova.it”

Con il patrocinio dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Lecce, il Comitato Lecce Via Cavo, insieme alle Associazioni Consumatori Codacons e Codici, a Csv Salento e all’Associazione Italiana Elettrosensibili, ha realizzato la locandina “Dai voce al tuo cervello”.

Lecce: un passo avanti nella lotta all'elettrosmog

«L’iniziativa nasce dalla necessità di informare la popolazione sui possibili danni alla salute legati all’uso di cellulari, cordless, tablet, wifi, etc. – spiegano i promotori – Le radiofrequenze, utilizzate dalla tecnologia senza fili sono state classificate nel 2011 dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), afferente all’Organizzazione Mondiale per la Salute (OMS), come “possibile cancerogeno per l’uomo”. In quell’occasione il direttore della IARC ha affermato che “in attesa di ulteriori informazioni è importante adottare misure pratiche per ridurre l’esposizione, per esempio usando gli auricolari e i messaggi non in voce”. Da allora sono emerse nuove evidenze scientifiche che correlano l’esposizione alle radiofrequenze con l’insorgenza di tumori maligni al cervello, disordini neurologici, danni al Dna, diminuzione dell’udito, sintomi di elettrosensibilità, alterazioni del ritmo cardiaco, insonnia, cali di memoria, disturbi cognitivi, etc.».

«La locandina, che sarà diffusa nelle farmacie di Lecce e provincia, ed anche in altri esercizi commerciali e studi medici, suggerisce alcuni comportamenti per ridurre la propria esposizione alle radiofrequenze, come quello di tenere lontano il cellulare quando si aspetta la connessione o mentre si invia un sms, o spegnere il wifi quando non è in uso, soprattutto durante la notte per evitare disturbi del sonno, staccando la spina. I bambini andrebbero maggiormente tutelati, poiché sono particolarmente vulnerabili alle radiofrequenze e per la loro esposizione precoce corrono un rischio maggiore di manifestare in età adulta malattie neurodegenerative e tumori. L’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Lecce, da sempre sensibile e attento alle problematiche sanitarie ricopre ancora una volta un ruolo di primo piano nella tutela della salute pubblica e della prevenzione delle malattie. L’uso del cellulare e dei dispositivi wifi è diffusissimo ma pochi conoscono i reali danni alla salute che ne potrebbero derivare, anche per livelli di esposizione inferiori ai limiti di legge. Tantissimi studi sono stati realizzati dal 2011 in poi. Ultimo in ordine di tempo è quello condotto dall’ente governativo statunitense National Toxicology Program e costato fino ad ora 25 milioni di dollari. I primi risultati, pubblicati qualche giorno fa, hanno evidenziato un incremento significativo di due tipi di cancro nei ratti esposti alle radiofrequenze: glioma (tumore delle cellulari gliali del cervello) e schwannoma maligno del cuore. Anche uno studio recente condotto dall’Istituto Ramazzini di Bologna ha evidenziato un aumento significativo di schwannoma maligno del cuore nei ratti esposti a campi elettromagnetici di bassissima frequenza. Il professor David Carpenter, direttore dell’Istituto per la Salute e l’Ambiente dell’Università di Albany (New York) ha affermato: “Siamo a un punto di svolta. Sarà molto difficile per i negazionisti non riconoscere l’associazione tra radiofrequenze e tumori”».

 

elettrosmogregole

Fonte:

Lecce-un-passo-avanti-nella-lotta-all-elettrosmog

Weather radars and health problems

17 March 2016 – “Omega News”, by Georgiy Ostroumov, Ph.D., microwaves, Finland

Weather radars send directional pulses of microwave radiation, on the order of a microsecond long. Between each pulse, the radar serves as a receiver as it listens for return signals from particles in the air. The duration of the “listen” cycle is on the order of a millisecond, which is a thousand times longer than the pulse duration.

The radar uses a series of typical angles (elevation angles of an antenna). After each scanning rotation, antenna elevation is changed. This scenario will be repeated on many angles to scan all the volume of air around the radar within the maximum range. Usually, this scanning strategy is completed within 5 to 10 minutes to have data within 15 km above ground and 250 km distance of the radar. The radars use angles ranging from 0.3 to 25 degrees.
 
Due to such angles (about 0.3 degrees) the radiation of the radar can easily penetrate into many living houses. Unfortunately in many cases there are no reasons to elevate antenna beam over the living houses because static obstacles often cannot disturb work of the radar. It is very bad that a big town may be the “static obstacle” too.
On the contrary, rotating blades of wind turbines often lead to essential mistakes for the radar. The wind turbines having appeared in Kotka (Finland), the antenna beam of the radar was elevated. At least power density(exposure) was reduced from 300 mW/m2 to 20 mW/m2 at fixed measurement place.
 
I have a friend who suffers even from weak microwave radiation. In this connection she is forced to live far from typical sources of the radiation. Some times ago she said that she began suffering from some new source of the radiation. When she moved to live into low place her negative symptoms disappeared. Unfortunately this place was not suitable for living especially in winter.
About the same time the newest weather radar started working. Distance of the radar to her home was about 100 km. She wanted to know whether the radar was cause for her suffering. Radiation and Nuclear Safety Authority in Finland (STUK) answered that maximum exposure of the radiation from the radar was 0.3 % of the national limit ( limit of the ICNIRP). This response was unable to help her. Thus she had to leave home to another place (often only, a caravan in winter forest).
 
Whether exposure of the radiation from the radar can lead to health problems if person lives at distance about 100 km to the radar ? To answer this question we need a reliable limit for long-term exposure of the radiation. I think that nowadays only the limit1(0.1) mW/m2 for long-term  exposure worth using ((Resolution 1815, Parliamentary Assembly, Council of Europe,http://assembly.coe.int/nw/xml/XRef/Xref-XML2HTML-en.asp?fileid=17994&).
I could not help calculating.
If radiation power of the radar is 250 kW(peak) and antenna gain is 40 dB,  the power density can be 20 mW/m2 at 100 km to the radar. Thus, the radiation might be detrimental, even if the distance is over 100 km from the radar!
How about 0.3 % ? It means “only” 30000 mW/m2. Here is no mistake in my calculation. The ICNIRP has permitted special limit for the radiation from the radar in thousand times as much as usual limit!
I suppose the most typical symptom from such radar can be tinnitus because the duration of the “listen” cycle is on the order of a millisecond.
Thus, if a country is using a network of these radars, health problems are possible for whole population of the country.
 
Georgiy Ostroumov, Ph.D., microwaves, Finland

Source/Fonte:

https://groups.google.com/forum/?hl=de#!topic/omeganews/mdc2Yvf_j0Y

Tinnitus and cell phones: the role of electromagnetic radiofrequency radiation

[Il seguente studio ha evidenziato che le emissioni dei telefoni cellulari provocano dimostrati effetti termogenici e potenziali effetti biologici e genotossici.
Alcuni individui sono più sensibili all’esposizione a questi campi elettromagnetici in alta frequenza (Elettrosensibili), e, quindi, presentano più precocemente i sintomi.
Può esserci un processo patofisiologico comune tra Elettrosensibilità e tinnito.
Si conclude che esistono già prove ragionevoli per suggerire cautela nell’utilizzo dei telefoni cellulari, al fine di evitare danni uditivi nonchè l’insorgenza o il peggioramento del tinnito.]

1808-8694/© 2015 Associac¸ão Brasileira de Otorrinolaringologia e Cirurgia Cérvico-Facial. Published by Elsevier Editora Ltda.
All rights reserved.

By:
Luisa Nascimento Medeiros (a,b), Tanit Ganz Sanchez (b,c)

(a) Department of Otolaryngology, Faculdade de Medicina, Universidade de São Paulo (USP), São Paulo, SP, Brazil
(b) Association for Interdisciplinary Research and Divulgation of Tinnitus, São Paulo, SP, Brazil
(c) Faculdade de Medicina, USP, São Paulo, SP, Brazil

ARTICLE INFO

Article history
Received: 20 December 2014
Accepted: 17 April 2015

Keywords
Cellular phone
Electromagnetic radiation
Tinnitus

ABSTRACT

Introduction: Tinnitus is a multifactorial condition and its prevalence has increased on the pastdecades. The worldwide progressive increase of the use of cell phones has exposed the peripheral auditory pathways to a higher dose of electromagnetic radiofrequency radiation (EMRFR).
Some tinnitus patients report that the abusive use of mobiles, especially when repeated in thesame ear, might worsen ipsilateral tinnitus.

Objective: The aim of this study was to evaluate the available evidence about the possible causal association between tinnitus and exposure to electromagnetic waves.

Methods: A literature review was performed searching for the following keywords: tinnitus,electromagnetic field, mobile phones, radio frequency, and electromagnetic hypersensitivity.
We selected 165 articles that were considered clinically relevant in at least one of the subjects.

Results: EMRFR can penetrate exposed tissues and safety exposure levels have been established. These waves provoke proved thermogenic effects and potential biological and genotoxic effects. Some individuals are more sensitive to electromagnetic exposure (electrosensitivity),and thus, present earlier symptoms. There may be a common pathophysiology between this electrosensitivity and tinnitus.

Conclusion: There are already reasonable evidences to suggest caution for using mobile phones to prevent auditory damage and the onset or worsening of tinnitus.

Fonte:

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1808869415001639#item1

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Tinnitus and cell phones