Mese: Febbraio 2020

Elettra: il nuovo cortometraggio ha iniziato il suo percorso

E’ stata aperta una ‘finestra’ Facebook per promuovere il finanziamento in crowdfunding  – che a giorni verrà aperto  – per raccogliere una somma (minimale) utile per realizzare l’idea di avere un film cortometraggio strumento finalizzato a raccontare la esperienza di una elettrosensibile.

 

In seguito al grande impatto delle campagne “STOP 5G” e alla nascita di gruppi di attivisti su tutto il territorio nazionale, è importante utilizzare ancora una volta il cinema per sensibilizzare le persone sul tema elettrosmog: a 3 anni dall’uscita del documentario “SENSIBILE”, il regista Alessandro Quadretti e l’Associazione Italiana Elettrosensibili tornano a collaborare per produrre, con Officinemedia, un cortometraggio e uno spot che possano sostenere la comunicazione sull’emergenza ambientale che riguarda ognuno di noi.
Punto di forza di questo nuovo progetto è la partecipazione, nel ruolo di protagonista, di Lisa Granuzza Di Vita, giovane attrice italiana che recentemente ha scoperto di essere sensibile ai campi elettromagnetici: realtà e finzione si mescoleranno per rendere ancora più efficace il racconto della patologia e della minaccia che incombe, anche su chi ancora non ne soffre.
Attraverso questa pagina vogliamo creare una rete fitta e compatta di persone sensibili alla tematica che, nelle prossime settimane, possano aiutarci a sostenere la campagna di crowdfunding utile alla raccolta dei fondi da destinare alla produzione del corto e dello spot, che una volta realizzati verranno veicolati attraverso tutti i canali disponibili (festival italiani e internazionali, web, proiezioni ad hoc, ecc.)

 

Il progetto di raccolta fondi è da oggi stato avviato!

Chi vuole dare un contributo da 5€ in su’  basta che va alla pagina del sito

https://www.eppela.com/it/projects/27066-elettra-cortometraggio-su-elettrosensibilita

dove troverà un video di presentazione con le interviste al ns Presidente Paolo Orio, al regista ed alla attrice, elettrosensibili.

Confidiamo che TUTTI, soci e non-soci vogliano dare il loro contributo.

Se qualcuno ha problemi per effettuare il versamento, per favore mi contatti al   vicepresidente@elettrosensibili.it

 

 

La Svizzera chiede uno stop alla implementazione del 5G !

 

comunicato stampa dell associazione italiana elettrosensibili

13.2.2020

 

 

Leggiamo sul Financial Times del 12.2.2020 la interessante notizia sulla presa di posizione dell’Agenzia per l’Ambiente Federale Svizzera al ‘deployment’ delle stazioni radiobase per il 5g.

 

 

L’articolo riporta:

 

La Svizzera, uno dei leader mondiali nel lancio della tecnologia mobile 5G, ha posto una moratoria indefinita sull’uso della sua nuova rete a causa di problemi di salute.

La Svizzera è relativamente avanzata in Europa nell’adottare il 5G. Il ricco paese alpino ha costruito più di 2.000 antenne per potenziare la sua rete solo nell’ultimo anno, e i suoi fornitori di telecomunicazioni hanno promesso l’imminente copertura del 5G dei loro clienti per la maggior parte dell’anno passato.

Tuttavia, una lettera inviata dall’agenzia svizzera per l’ambiente, Bafu, ai governi cantonali del paese alla fine di gennaio, ora  chiede tempo  per approvare l’uso di tutte le nuove torri 5G

Bafu ha affermato di non poter ancora fornire criteri universali senza ulteriori test dell’impatto della radiazione 5G.

L’agenzia ha dichiarato di “non essere a conoscenza di alcuno standard in tutto il mondo” che potrebbe essere utilizzato per valutare le raccomandazioni. “Pertanto Bafu esaminerà l’esposizione attraverso antenne adattive [5G] in profondità, se possibile in condizioni operative nel mondo reale. Questo lavoro richiederà del tempo “

 

 

 

L’Associazione Italiana Elettrosensibili plaude questa decisione, che è ragionevole e tiene conto del  rispetto del Principio di Precauzione.

L’Associazione, parte della Alleanza Stop 5G, è attiva da sempre nella lotta per la riduzione dei limiti attuali di esposizione alla radiazioni non ionizzanti  ma in particolare contro la implementazione così sbrigativa, senza evidenze scientifica della non-dannosità su tutti gli esseri viventi, di una nuova forma di trasmissione dati (5G) molto impattante sia nel modo che nella quantità.