WI FI ed infertilità

Sono stati utilizzati dati ottenuti da 23 articoli scientifici,tra cui 15 studi sui ratti, tre studi sui topi e cinque studi sulla salute umana. Conteggio dello sperma, motilità e integrità del DNA erano i parametri più colpiti quando esposti alle radiofrequenze emesse dal Wi-Fi.
La struttura e le analisi fisiologiche dei testicoli hanno mostrato alterazioni degenerative, riduzione del livello di testosterone, aumento di cellule apoptotiche (morte cellulare) e danni al DNA. Questi effetti erano principalmente dovuti all’aumento della temperatura del testicolo e alla attività di stress ossidativo. In conclusione, l’esposizione alle radiofrequenze di 2,45 GHz emessa dal Wi-Fi è pericolosa per il sistema riproduttivo maschile.
DOMANDA: QUANDO VERRA’ RIMOSSA DALLE NOSTRE SCUOLE ( E CASE..) QUESTA DEVASTANTE FREQUENZA? MINISTERO DELLA SALUTE,ISS,QUALE GRAVISSIMA RESPONSABILITA’ VI SIETE ASSUNTI CON L’IRRICEVIBILE RAPPORTO ISTISAN?

Istituto Ramazzini di Bologna: evidenza di cancerogenesi nei ratti

L’Istituto Ramazzini di Bologna, concludendo lo studio sui ratti esposti a microonde emesse da una stazione radio di telefonia mobile, evidenzia un chiaro effetto di cancerogenesi (tumori cardiaci e cerebrali). Responsabile della ricerca la dottoressa Fiorella Belpoggi.

https://www.ramazzini.org/comunicato/ripetitori-telefonia-mobile-listituto-ramazzini-comunica-gli-esiti-del-suo-studio/

RAPPORTO FINALE STUDIO NTP

Nel rapporto finale dello studio del National Toxicology Program (NTP) emerge una chiara evidenza di tumori cerebrali e cardiaci in ratti esposti alle frequenze di un telefono cellulare, anche per valori  uguali o inferiori agli standard internazionali. Questi importantissimi dati scientifici sono confermati anche dal fondamentale studio italiano condotto dallo studio Ramazzini di Bologna, pubblicato quest’anno.

https://www.saferemr.com/2018/11/NTP-final-reports31.html?fbclid=IwAR2opdvgWHkEiRfOX_ZumPG39V_7dbvWJQxT8VhUKdu9IF3BWbhTKdxuXlI

“FUORI LE ANTENNE DAL CENTRO ABITATO”

Il “Quotidiano di Puglia” pubblica un articolo sintetizzando la richiesta effettuata dal Comitato Salute e Ambiente, guidato da Roberto Sabato, al primo cittadino di Aradeo (Lc). Si richiede con fermezza e scientificità di spostare un’antenna fuori dal centro abitato.

Quotidiano di Puglia