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Ways to help your children develop self-esteem and confidence

Self-esteem and confidence are major traits in individuals that affect their success. While these are a lifelong process, the foundation of it needs to be established in early childhood. Building self-esteem will allow the child to deal with difficult situations that they will encounter during their lifetime. Since parents have the greatest influence on a child’s belief, it is important for them to let their child know where they belong, how well they are doing and contribute towards developing confidence and self-esteem.

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Nuova vittoria al Tar in tema di 5G

Nuova vittoria al Tar in tema di 5G: accolto ricorso contro l’istallazione di un nuovo impianto di radio-trasmissione Iliad

bellissima notizia che arriva dall’Avv. Errichiello, professionista che è parte del ns Supporto Tecnico di AIE

Con sentenza pubblicata oggi, il Tar Napoli ha accolto il nostro ricorso contro la costruzione di un impianto radioelettrico.

vi rimandiamo direttamente alla sentenza e commnti dell’Avvocato

https://www.avvocatoelioerrichiello.it/2022/11/23/nuova-vittoria-al-tar-in-tema-di-5g-accolto-ricorso-contro-listallazione-di-un-nuovo-impianto-di-radio-trasmissione-iliad/

Storica sentenza della Corte di Appello di Torino

Una attenta analisi dell Arch Laura Masiero, Presidente di A.P.P.L.E. sulla sentenza della Corte di Appello di Torino

 

Buonasera a Tutti,

come avrete probabilmente letto sui maggiori quotidiani, è di venerdì u.s. la sentenza della Corte d’Appello di Torino (sezione Lavoro) che conferma l’elevata probabilità di nesso causale tra esposizione al telefono cellulare e insorgenza del neurinoma acustico in un Signore che era tecnico specializzato impiegato in una acciaieria. La sentenza conferma quanto deciso nel primo grado di giudizio e condanna  l’ Inail, ossia l’appellante, al risarcimento e al pagamento delle spese.
Siamo naturalmente molto contenti di questo esito  che ha le sue radici nel lavoro del Prof. Angelo Levis e nelle sue esemplari perizie. Lavoro che è stato raccolto e sviluppato con grande cura  dal consulente di parte (CTP) Prof. Daniele Rodriguez, supportato dalla revisione della recente letteratura  preparata  dalla Dott.ssa Fabia Del Giudice nostra vicepresidente. Essendo, per questioni di salute, privi di Angelo abbiamo fatto il possibile per dare una mano.
Grandissimi come sempre gli avvocati che seguono ormai da molti anni A.P.P.L.E. e i lavoratori esposti a radiofrequenze che hanno deciso di intentare  cause di lavoro attraverso l’Associazione e soprattutto tramite Angelo Levis: sono gli  Avv.ti.  Stefano Bertone,  Renato Ambrosio e Chiara Ghibaudo. dello Sstudio Ambrosio&Commodo di Torino. Davvero impagabili!
La nuova CTU disposta dal Giudice d’Appello era stata affidata al  Prof. Roberto Albera, specialista in Otorinolaringoiatria, Audiologia e Foniatria e Professore Ordinario in Otorinolaringoiatria presso l’Università di Torino.
Ricordiamo  brevemente la storia del paziente che a causa di un grave trama acustico con conseguente completa perdita dell’udito all’orecchio destro, utilizzava per parlare col cellulare l’orecchio sinistro. Il neurinoma ha causato la completa perdita dell’udito anche a sinistra e a seguito dell’intervento chirurgico anche il  deficit al nervo facciale di sinistra solo parzialmente regredito e ormai irreversibile. E’ stato stimato, anche in base alle testimonianze, un utilizzo del cellulare all’orecchio sinistro di almeno 3 ore al giorno nelle giornate lavorative e almeno 1 ora (sempre per lavoro) nei giorni non lavorativi. Ammettendo anche una ipotesi più prudenziale si parla, negli anni che vanno dal 1993 al 2008,  di un minimo di 10.361 ore ad un massimo di 13.687 ore.
Nella sua CTU il Prof. Albera spiega che sebbene i dati epidemiologici non siano omogenei, soprattutto perchè manca un registro di questi tumori, è certo un aumento di diagnosi negli anni ’90 e primi 2000 quasi sempre però correlato negli articoli clinici all’introduzione di più affidabili strumenti diagnostici (e lui ne ha operati oltre 200). Cita gli studi di Hardell e collaboratori come studi ben condotti  che suggeriscono come l’effetto oncogenetico appaia correlato alla durata di utilizzo, agli effetti di calore o modificazioni su geni e proteine. Le sue conclusioni : “Si conclude pertanto che, per quanto riguarda la genesi del neurinoma dell’VIII nervo cranico….non vi sia certezza ma elevata probabiità (probabilità qualificata) che l’utilizzo del telefono cellulare possa essere considerato come fattore concausale”, perchè il neurinoma è insorto omolateralmente all’orecchio utilizzato per telefonare, l’uso è di almeno 2,5 ore al giorno per 15 anni in particolare fino al 2005 con sistemi analogici e il periodo di latenza  è compatibile con quanto ricavabile dalla letteratura scientifica. Il CTU afferma che “le sue conclusioni sono tratte da studi sperimentali ed epidemiologici per i quali non sono mai emerse rilevanti osservazioni sulle modalità di studio,  a differenza di quanto invece si verifica negli studi che non dimostrerebbero tale innesco di causalità o concausalità.”
Uno dei punti che evidenzierei nella relazione è sicuramente questo. Stavolta non si fa riferimento tanto ai conflitti di interesse (che pure il CTU cita nell’ambito dell’ Interphone), come avvenuto in precedenti sentenze (un altro caso di Torino), quanto alla debolezza dei metodi utilizzati nei lavori, mentre i lavori condotti in modo esemplare da Hardell &c. non presentano difetti o biases nella loro costruzione. 
C’è una tesi invece nella relazione del Ctu che è criticabile: egli sostiene che le emissioni del nuovi smartphone sono anche 100 volte inferiori a quelle degli Etacs e Tacs (cioè i sistemi precedenti al Gsm): questo può essere in parte vero ma dobbiamo ricordare che ogni generazione di telefonia mobile  ha comportato  un incremento nell’utilizzo e nell’esposizione. L’enorme  quantità e complessità di informazioni trasmesse nell’unità di tempo è aumentata in funzione di una maggiore variabilità del segnale a cui le cellule del corpo umano non sono in grado di adattarsi. La variabilità è  elemento estremamente importante nell’induzione di effetti biologici (Panagopoulos 2019 ” Comparing DNA damage induced by mobile telephony and other types of man-made electromagnetic fields” – BioInitiative Report 2017-19) : potete trovare un ottima sintesi di ciò nel libro di Fabia Del Giudice “Smart Smog”.
Oggi sappiano che le esposizioni possono portare ad effetti di tipo biologico e sanitario (ad es. modifiche del DNA, tumori, importanti effetti neurologici)  a valori di campo elettrico molto bassi, largamente inferiori ai limiti di legge (anche italiani) e molto molto più bassi di quelli dei telefoni di prima e seconda generazione.
Dobbiamo sempre ricordare quanto sia necessaria la cautela nell’utilizzo dei dispositivi vicino al corpo, considerato, tra l’altro,  che le aziende mentono sul SAR dichiarato, come ha ampiamento dimostrato il Dott. Marc Arazi (Phonegate Alert).
Questa sentenza di Torino resta comunque una bella vittoria che speriamo sia stimolante per i giudici cui saranno sottoposti ricorsi simili  ma soprattutto  d’aiuto per altre  persone che mi stanno particolarmente a cuore e che, dopo sentenze di Appello negative che hanno dato ragione ad Inail, approderanno in Cassazione nei prossimi tempi.
Incrociamo le dita.
Cordiali saluti, Laura Masiero

5G – Elettrosensibilità: telefoni aperti …! Diretta televisiva

 

Incontro tra la Associazione Italiana Elettrosensibili e i telespettatori di Telecolor

19 ottobre ore 21 

 

 

Si parlerà di Elettrosensibilità, campi elettromagnetici, effetti sulla salute umana (e non solo) con la presenza negli studi televisivi di:

  • Dr Paolo Orio, Presidente
  • Drsa Annunziata Difonte, Medico del Supporto Medico Scientifico della Associazione
  • Dr. Giorgio Cinciripini, Vice Presidente.

Ci saranno contributi sia tecnici (Prof. Andrea Grieco), che di comuni cittadini intervistati dai giornalisti dell’emittente.

Inoltre verranno proiettati alcuni passi del cortometraggio ELETTRA prodotto dalla Associazione che parla della esperienza di una giovane donna che entra nello “tormento” della elettrosensibilità.

ecco il link al video con la registrazione dell’evento

Elettrosmog, dal Wi-Fi al 5G: gli effetti sulla salute

 

il 25 Luglio ore 21 incontriamo la Prof.sa Daniela Caccamo sul tema: elettrosensibilità e Microbiota

 

il link sul canale Youtube di A.I.E. è

https://www.youtube.com/watch?v=Gg64qxojhjA   

 

c’è la possibilità di porre domande …

Ricordiamo che questo evento fa seguito agli altri organizzati e che sono visibili nella pagina https://www.elettrosensibili.it/eventi-e-partecipazione-a-conferenze-convegni-da-parte-di-membri-di-aie/

 

Elettra: dopo la Prima-Web! del 28 giugno, il film è a disposizione di tutti!

il cortometraggio ELETTRA del regista Alessandro Quadretti realizzato grazie al contributo economico di tanti amici, che parla della elettrosensibilità seguendo la esperienza di una giovane donna che scopre cosa voglia dire questa malattia.  L’attrice Lisa Granuzza Di Vita  ha portato non  solo la sua abilità di recitazione ma anche la sua condizione di elettrosensibile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il link al film è qui

 

E’ in lingua italiana; volendo potete attivare i sottotitoli in Inglese.

 

Buona visione !

 

Elettra: il 11 Giugno a Bologna ore 21.30 sarà proiettata per la prima volta al pubblico

Sei invitato l’11 giugno 2022 alle ore 21.30 a Bologna (vedere locandina allegata) per una serata che verterà su:

–  proiezione del cortometraggio ELETTRA del regista Alessandro Quadretti realizzato grazie al contributo economico di tanti amici, che parla della elettrosensibilità seguendo la esperienza di una giovane donna che scopre cosa voglia dire questa malattia.  L’attrice Lisa Granuzza Di Vita  ha portato non  solo la sua abilità di recitazione ma anche la sua condizione di elettrosensibile

– cosa è l’elettrosensibilità e cosa Associazione Italiana Elettrosensibili sta facendo per il riconoscimento e per migliorare le condizioni di vita di chi ne è affetto

– presentazione della Iniziativa Europea

I cittadini europei

si uniscono per cambiare le regole sul 5G

 

Un’iniziativa che parte dai cittadini europei, dai comitati attivi di diversi paesi che chiedono la tutela della salute e la messa in atto del principio di precauzione in tema di inquinamento elettromagnetico

Una raccolta firme dedicata a 23 importanti proposte legislative per tutelare i cittadini e l’ambiente dai possibili pericoli del 5G.

Un treno da non perdere: abbiamo un anno di tempo!

La proposta è stata già vagliata ed approvata da una commissione UE e ora si tratta di raccogliere firme. Obiettivo: un milione di firme in totale, noi dall’Italia possiamo arrivare a contribuire con almeno 60.000 firme!

 

il 10 Giugno 22, ore 18 webinar con Prof Stella Conte

Seguono i webinar di A.I.E. di incontro del team del Supporto Medico Scientifico con i Soci ed amici .

La lista dei precedenti incontri è qui disponibile.

Questa volta incontriamo la Prof. Stella Conte di Università di Cagliari con la quale parliamo della ricerca di metodologie di riconoscimento della elettrosensibilità

L’incontro sarà online qattraverso il canale Youtube di AIE   https://www.youtube.com/watch?v=CuKnGQpAOcE

Dal 1^ Marzo 22 è iniziata la raccolta firme per proposta legge popolare Europea sul STOP 5G

Da alcuni mesi  è stato avviato un progetto ECI (European Citizens Initiative) per la raccolta firma per una legge di azione popolare con il titolo
5G – Stay Connected but Protected.
Un gruppo di associazioni nordeuropee  – con leadership di quella danese di elettrosensibili -,  è riuscita a superare il primo importante scoglio, quello della approvazione  da parte della apposita commissione del Parlamento Europeo.
Alcuni riferimenti:
il sito che supporta la iniziativa è
https://signstop5g.eu/it    che come vedete è già stato tradotto in italiano.
Nel sito sotto SOLUZIONI trovate le proposte di interventi richiesti di produzione di direttive e/o regolamenti sui vari aspetti legati al 5G e a Internet delle cose:
  • protezione delle nostre  vite [ revisione dei limiti di esposizione sia nella vita comune che nel posto di lavoro,  coinvolgimento di esperti internazionali indipendenti per le valutazioni tecniche ambientali, cablare nel posti pubblici, sostegno alla creazione di zone a basso/nullo elettrosmog, attenzione alla fauna e alla flora]
  • protezione del nostro ambiente [inserire il 5G tra le tecnologie da sottoporre alla valutazione ambientale, ridurre l’enorme consumo di energia elettrica legata ai sistemi wireless presenti E FUTURI, moratoria al lancio di satelliti di telecomunicazione (5G), da sottoporre a valutazione di impatto ambientale]
  • protezione dei nostri dati. [valutazione dell’impatto di 5G e Internet delle cose sui diritti di protezione dei dati personali, ridurre il wireless nella acquisizione di dati personali per possibile interventi criminali, richiedere esplicito consenso individuale nel trattamento dei propri dati personali]
Come vedete è trattata la problematica a 360°!   Le richieste sono 23 e nel sito  trovate, per ognuna, dettagli sugli antefatti e sul ‘razionale’ con ampia documentazione scientifica e tecnica 
Il Progetto di atto legale è stato sviluppato da queste associazioni ed è un corposo documento di 72 pagine che abbiamo  provveduto a tradurre in italiano. Il documento è sicuramente molto ben fatto.  [Riportiamo qui il link al sito del Parlamento Europeo dove risiede la procedura formale  https://europa.eu/citizens-initiative/initiatives/details/2021/000009_it  e dove trovate la lista delle proposte di interventi legislativi, secondo richieste e format del P.E..]
Aggiungo il messaggio degli Organizzatori:
 – che ora siamo più di 20 paesi dell’UE che sostengono questa ECI – ne manca ancora qualcuno nella lista: https://signstop5g.eu/it/about-us/organisers
 – che abbiamo molte organizzazioni di supporto https://signstop5g.eu/it/supporters/supporting-organisations
 – qui gli scientists https://signstop5g.eu/it/supporters
 –  qui il materiale della nostra campagna che possono scaricare gratuitamente: https://signstop5g.eu/it/about-us/material
Bene!
Si richiedono un MINIMO  di 54.000 firme dall’Italia.

Ci sono DUE VIE per dare la propria adesione.

A)   La tecnologia ci viene fortemente incontro in quanto è possibile il voto digitale .

Quindi andando all’indirizzo https://eci.ec.europa.eu/021/public/#/screen/home   avrete la possibilità di dare il vs sostegno grazie allo SPID oppure riportando gli estremi del passaporto o la carta d’identità.

B) La via tradizionale: 

basta scaricare il modulo-firme che è qui reperibile , stamparlo, inserire i dati della carta d’identità, firmarlo e quindi si può o spedire allo indirizzo riportao nel modulo oppure scansionarlo ed inviarlo a vicepresidente@elettrosensibili.it

Cari amici questa è un’opportunità UNICA che non si è mai resa disponibile a tutti noi:  poter esprimere come cittadino europeo il proprio pensiero – con atto formale, legale – su questa tematica.     E’ la prima volta !!!          E’ la prima volta sia per l’Italia che per l’Europa.   Sta a noi tutti votare e promuovere l’iniziativa a tappeto a tutti i parenti, amici, conoscenti, contatti nei social media per votare.. Votare è semplice perché con lo SPID in poche decine di secondi si fa!  Volendo ci sarà anche il modulo cartaceo per la firma tradizionale (+ documenti di identità: procedura che verrà ufficializzata successivamente).
Intervista di Telecolor a Giorgio Cinciripini su questa iniziativa: https://youtu.be/Pw3O8boIbeQ