Categoria: <span>Attività</span>

il 25 Luglio ore 21 incontriamo la Prof.sa Daniela Caccamo sul tema: elettrosensibilità e Microbiota

 

il link sul canale Youtube di A.I.E. è

https://www.youtube.com/watch?v=Gg64qxojhjA   

 

c’è la possibilità di porre domande …

Ricordiamo che questo evento fa seguito agli altri organizzati e che sono visibili nella pagina https://www.elettrosensibili.it/eventi-e-partecipazione-a-conferenze-convegni-da-parte-di-membri-di-aie/

 

Elettra: dopo la Prima-Web! del 28 giugno, il film è a disposizione di tutti!

il cortometraggio ELETTRA del regista Alessandro Quadretti realizzato grazie al contributo economico di tanti amici, che parla della elettrosensibilità seguendo la esperienza di una giovane donna che scopre cosa voglia dire questa malattia.  L’attrice Lisa Granuzza Di Vita  ha portato non  solo la sua abilità di recitazione ma anche la sua condizione di elettrosensibile.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il link al film è qui

 

E’ in lingua italiana; volendo potete attivare i sottotitoli in Inglese.

 

Buona visione !

 

Elettra: il 11 Giugno a Bologna ore 21.30 sarà proiettata per la prima volta al pubblico

Sei invitato l’11 giugno 2022 alle ore 21.30 a Bologna (vedere locandina allegata) per una serata che verterà su:

–  proiezione del cortometraggio ELETTRA del regista Alessandro Quadretti realizzato grazie al contributo economico di tanti amici, che parla della elettrosensibilità seguendo la esperienza di una giovane donna che scopre cosa voglia dire questa malattia.  L’attrice Lisa Granuzza Di Vita  ha portato non  solo la sua abilità di recitazione ma anche la sua condizione di elettrosensibile

– cosa è l’elettrosensibilità e cosa Associazione Italiana Elettrosensibili sta facendo per il riconoscimento e per migliorare le condizioni di vita di chi ne è affetto

– presentazione della Iniziativa Europea

I cittadini europei

si uniscono per cambiare le regole sul 5G

 

Un’iniziativa che parte dai cittadini europei, dai comitati attivi di diversi paesi che chiedono la tutela della salute e la messa in atto del principio di precauzione in tema di inquinamento elettromagnetico

Una raccolta firme dedicata a 23 importanti proposte legislative per tutelare i cittadini e l’ambiente dai possibili pericoli del 5G.

Un treno da non perdere: abbiamo un anno di tempo!

La proposta è stata già vagliata ed approvata da una commissione UE e ora si tratta di raccogliere firme. Obiettivo: un milione di firme in totale, noi dall’Italia possiamo arrivare a contribuire con almeno 60.000 firme!

 

il 10 Giugno 22, ore 18 webinar con Prof Stella Conte

Seguono i webinar di A.I.E. di incontro del team del Supporto Medico Scientifico con i Soci ed amici .

La lista dei precedenti incontri è qui disponibile.

Questa volta incontriamo la Prof. Stella Conte di Università di Cagliari con la quale parliamo della ricerca di metodologie di riconoscimento della elettrosensibilità

L’incontro sarà online qattraverso il canale Youtube di AIE   https://www.youtube.com/watch?v=CuKnGQpAOcE

Iniziativa Europea di Associazioni per una proposta di legge popolare su 5G & Campi elettromagnetici

Grazie al grande impegno profuso da un ristretto numero di associazioni europee si è arrivati alla proposta e successiva valutazione ed  accettazione da parte del Parlamento Europeo di una iniziativa di azione popolare finalizzata ad un ripensamento della implementazione della tecnologia 5G.


Chiediamo all’UE di fare un regolamento che protegga la nostra salute, la natura, l’ambiente e la nostra privacy.

 

c’è un sito appositamente creato per dettagliare il progetto: https://signstop5g.eu/it

 

Quali sono i problemi legati all’iper-uso dei CEM ? vedere qui 

Quali sono le motivazioni ed obiettivi ?  vedere qui 

Quali sono le associazioni impegnate ?  vedere qui 

Come raggiungere l’obiettivo?  cosa è l ‘ ECI (European Citizens Initiative) ?  vedere qui 

Quindi dobbiamo raccogliere ben 1 milione di firme in almeno 7 nazioni della UE.

La raccolta delle firme inizi il prossimo 1^ Marzo      E’ ammessa la firma digitale, ad es. tramite SPID.

 

Vi terremo informati per chiedere il vostro impegno individuale per raccogliere le (tante) firme richieste.

 

Smart SMOG

FABIA DEL GIUDICE : “Smart SMOG”
disponibile da oggi sul sito ell’editore www.edizionisi.com e ordinabile in libreria
La diffusione planetaria della tecnologia wireless ci espone incessantemente alle radiazioni emesse da smartphone, tablet, smart meter, dispositivi Wi-Fi, stazioni radio base. La legge stabilisce i limiti di esposizione, ma tali limiti tutelano davvero la nostra salute?
Da più parti assistiamo alla riproposizione del paradigma “No Risk”, che ci tranquillizza ma non ci protegge, mentre nella nebbia dello Smart smog, destinata a farsi sempre più fitta, si aggira lo spettro di diverse patologie: malattie neurodegenerative, elettrosensibilità, insonnia, deficit di attenzione e memoria, calo della fertilità.
Numerosi organismi internazionali (come l’Agenzia Europea dell’Ambiente, il Parlamento Europeo e il Consiglio d’Europa) sottolineano l’urgente necessità di ridurre l’esposizione umana alle radiazioni wireless, considerando come categorie a rischio bambini, ragazzi, donne incinte e soggetti elettrosensibili.
AIE DAL 2005

ELETTROSENSIBILITA’: LE CAUSE I SINTOMI,COME DIFENDERSI E PREVENIRE, webinar del Supporto Sanitario A.I.E.

La sera del 22 ottobre si è tenuto il primo webinar coordinato dalla Associazione Italiana Elettrosensibili, dal titolo: ” Elettrosensibilità, un approccio medico-diagnostico -terapeutico”. Un’esigenza attualissima visto il numero crescente di persone di ogni età che lamentano disturbi fisiologici correlati alle radiazioni emesse da diversificate sorgenti elettromagnetiche. La serata è stata introdotta dal presidente dott. Paolo Orio coordinato dal suo vice dott. Giorgio Cinciripini, per poi lasciare tutto lo spazio ai due medici dell’associazione, dott.ssa Nunzia Difonte e dott.ssa Anna Zucchero per trattare in modo più esaustivo possibile la complessa e vasta tematica. E’ emerso in modo chiaro che l’elettrosensibilità rappresenta una malattia ambientale sempre più soggetta ad incrementare nel tempo in rapporto alla diffusione crescente ed iperbolica nei nostri ambienti di vita quotidiani particolarmente delle tecnologie wireless (smartphone, cordeless, wi-fi, antenne di telefonia mobile…). L’elettrosensibilità non è una malattia recente basti pensare che il più noto elettrosensibile della storia è Nicola Tesla, siamo alla fine dell’800. Numerose poi le segnalazioni  che risalgono verso la metà del secolo scorso per quei militari appartenenti al blocco dell’ex Unione Sovietica  che erano esposti ai sistemi radar: i report medici di allora riferivano della così detta “malattia da onde radio”. Si giunge agli anni ’90 con l’irruzione dei sistemi di telefonia mobile (cellulari e relative antenne) ed un corrispettivo aumento di disturbi correlati per la popolazione esposta. Cefalea, emicrania, disturbi del sonno, disturbi della concentrazione, acufeni, tachiaritmie, rash cutanei rappresentano i principali sintomi correlati alla sindrome, variano molto per intensità, frequenza e durata sino a giungere per alcuni casi di  persistenza e  gravità ad un livello di sovvertimento totale della qualità e dello stile di vita in chi ne è afflitto (come riporta anche  L’organizzazione Mondiale della Sanità). Ritiro sociale, abbandono della propria abitazione, perdita degli affetti più cari e del lavoro sono le dirette e drammatiche conseguenze. Nonostante la Svezia, con il Canada, riconosca l’elettrosensibilità come disabilità e le storiche Risoluzioni del Parlamento Europeo (2009)  e del Consiglio d’Europa (2001) richiamino gli stati membri ad un sollecito riconoscimento, purtroppo L’organizzazione Mondiale della Sanità non ha ancora riconosciuto l’elettrosensibilità come entità nosologica determinando un grande vuoto per il sostegno e presa in carico a livello di sistemi sanitari nazionali per una non risibile fascia della popolazione. Infatti le stime epidemiologiche evidenziano come almeno il 3% della popolazione mondiale ne possa essere affetta. Si tratta pertanto di milioni di persone di ogni età. In Italia grazie alla presenza nella associazione  di un team di medici preparati e competenti, con l’ausilio di un originale protocollo diagnostico terapeutico, si è comunque in grado di supportare le numerosissime richieste di aiuto attraverso una presa in carico  che sfocia spesso nel rilascio di certificati medici in grado di garantire dignità a malati dimenticati ma anche  tutela in ambito lavorativo. La folta partecipazione di malati e persone interessate, tramite i canali social della associazione ha permesso poi l’avvio di un proficuo dialogo e scambio su tutti gli aspetti inerenti l’elettrosensibilità, con il puntuale e preciso supporto da parte del team medico. Si è potuto ricordare inoltre l’avvio di un importante protocollo di ricerca in collaborazione con l’Università di Cagliari e l’Ospedale Bellaria di Bologna finalizzato ad individuare importanti marcatori biologici finalizzati al riconoscimento della malattia.

Grande è stata la soddisfazione da parte di tutti i partecipanti, ma soprattutto dei malati incoraggiati e sostenuti nelle loro aspettative. L’Associazione Italiana Elettrosensibili, continuerà certamente a dialogare attraverso i social con ulteriori webinar che di volta in volta prenderanno in considerazione differenti tematiche. Dal come attuare efficaci misure di protezione personale al supporto psicologico.

Per chi volesse entrare in contatto con l’associazione e conoscere maggiormente la tematica si può fare riferimento al seguente link: www.elettrosensibili.it