Presentazione

Chi fa parte dell’A.I.E.?

Siamo un gruppo di persone, uomini e donne, di ogni età, di diverse professioni (medici, fisici, ingegneri, impiegati, casalinghe, artigiani, studenti) e viviamo sparsi sul territorio nazionale. Negli ultimi tempi si sono aggiunti anche genitori i cui figli hanno iniziato a manifestare segni e sintomi da Elettrosensibilità.
Da alcuni anni ci siamo accorti di accusare disturbi in prossimità di Campi Elettromagnetici (CEM) in alta frequenza (generati da dispositivi Wi-Fi, telefoni cordless, telefonini, stazioni radio base, ripetitori radio-televisivi, radar) e in bassa frequenza (generati da elettrodotti, elettrodomestici, computer, impianti elettrici delle abitazioni).
I portatori di protesi metalliche sono particolarmente predisposti.
Le occasioni di esposizione si sono verificate per la maggior parte di noi all’interno delle abitazioni, situate in vicinanza di fonti elettromagnetiche ambientali, ma spesso anche nei luoghi di lavoro o in situazioni individuali. Una folgorazione da incidenti elettrici può aver sensibilizzato ai CEM alcuni dei soggetti colpiti.
Gli anni 1997-1998 in genere hanno segnato l’inizio dei malesseri, anche se alcuni hanno cominciato a stare male prima ed altri in tempi più recenti.
La iniziale reazione di incredulità e smarrimento, è stata solo in parte attenuata dalla consapevolezza che altri, nel medesimo condominio o nella stessa via, avevano problemi analoghi. C’è stato invece chi ha vissuto il proprio disagio nel più completo isolamento.
Poi è prevalso l’istinto di sopravvivenza.
E’ cominciata così la ricerca di pareri medici, di documentazione scientifica, di soluzioni per proteggersi e schermare gli ambienti di vita, di contatti, di scambi di esperienze e di emozioni con altri che vivono il nostro stesso disagio in diverse città italiane ed estere.

Come è nata e quali obiettivi ha l’Associazione?

Spontaneamente nel corso degli anni abbiamo costituito una rete, dal Nord al Sud, alle Isole.
Fino ad ora abbiamo messo in atto tutte le soluzioni individuali possibili, ma ci siamo resi conto che la scarsa conoscenza della sindrome e l’assenza di cure, rendono obbligatoria la ricerca di soluzioni che non possono essere che pubbliche.
Nel 2005 abbiamo deciso di costituire l’Associazione Italiana Elettrosensibili per dare il via ad azioni più incisive.
Desideriamo sapere quante sono le persone Elettrosensibili in Italia. Studi che fanno capo all’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) stimano venga colpito dall’1% al 3% della popolazione.
Perseguiamo il riconoscimento del nostro problema a livello sanitario, previdenziale e istituzionale. Siamo già in contatto con strutture sanitarie statali e locali e ci stiamo inserendo nella rete internazionale.
Miriamo all’abbattimento di quelle che per noi sono diventate “barriere elettriche” mediante un’effettiva minimizzazione ambientale dei livelli elettromagnetici nei nostri luoghi di vita e di lavoro.
Pensiamo che la nostra attività permetterà a noi e ai nostri figli di continuare a vivere e potrà dare beneficio anche a chi Elettrosensibile non è.

Un pensiero su “Presentazione

  1. L elettrosensibilita è x me una saturazione di onde elettriche (non elettromagnetiche) della abitazione. il corpo cosi caricato rimane ultrasensibile alla corrente domestica ,che in pratica con i suoi centinaia di mt. di cavi circonda e crea un gabbia al soggetto che vi vive. Pertanto il rimedio è rifare completamente l impianto elettrico e schermarlo.
    Rinaldo

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