Tag: scuole

DANNI DA TECNOLOGIA WIRELESS NELLE SCUOLE

 

          

 a cura della dott.ssa Fabia Del Giudice

fabiadelgiudice@gmail.com

 

versione LUGLIO 2020

 

Abbreviazioni:

CEM: Campo ElettroMagnetico – in inglese EMF (ElectroMagnetic Field)

EHS: Elettrosensibilità  (Electro HyperSensitivity)

ELF: Frequenza bassissima (Extremely Low Frequency)

MCS: Sensibilità Chimica Multipla (Multiple Chemical Sensitivity)

MO: Microonde; range di frequenza da 300 MHz a 300 GHz

RF: RadioFrequenze; range di frequenza da 100 kHz a 300 GHz

SAR: Tasso di Assorbimento Specifico (Specific Absorption Rate)

SSC: Sindrome di Sensibilità Centrale

SRB: Stazione Radio Base

 

“Non illudiamoci: esiste sempre la possibilità che le tecnologie informatiche digitali provochino danni allo sviluppo fisico, mentale e sociale dei più giovani, causando peraltro l’insorgere di una dipendenza. È stato dimostrato. I meccanismi sono molteplici e si assommano fino a diventare « attentati » prima di tutto alla nostra motricità grossolana e fine, alla sensorialità, allo sviluppo dell’empatia e del linguaggio e in un secondo momento anche allo sviluppo delle funzioni esecutive, vale a dire autocontrollo, fiducia in sé, autosufficienza, forza di volontà e capacità di elaborare piani e metterli in atto. In ambito cognitivo, le conseguenze sono distrazione e istruzione carente, nella sfera socio-emozionale sono insoddisfazione, ansia, depressione, mancanza di empatia, solitudine e stress, da cui deriva tutta una serie di malattie oggi molto frequenti”.

(Manfred Spitzer, Solitudine digitale, Milano, Corbaccio, 2016, p. 295. Il dr. Spitzer è direttore della Clinica Psichiatrica e del Centro per le Neuroscienze e l’Apprendimento dell’Università di Ulm, Germania).

INTERVENTI LEGISLATIVI  E  PRONUNCIAMENTI POLITICI

 

Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa

“Gli Stati europei sono sollecitati ad intervenire urgentemente per diminuire l’esposizione umana all’inquinamento elettromagnetico, con riferimento particolarmente ai bambini e ai ragazzi. Per tale ragione va evitato l’uso di reti wireless nelle scuole come pure l’uso di telefoni cellulari da parte di bambini e ragazzi.

Frequenze come quelle utilizzate dalla telecomunicazione o dalla telefonia mobile sembrano avere effetti potenzialmente nocivi, non termici ma biologici, su piante, insetti, animali e sul corpo umano anche quando esposti a livelli che sono al di sotto dei valore di limite ufficiali”.

Raccomanda che sia applicato il principio ALARA “tanto basso quanto ragionevolmente possibile” sia per gli effetti termici che per gli effetti a-termici o biologici delle emissioni o radiazioni elettromagnetiche.

Raccomanda di “applicare il Principio di Precauzione quando la valutazione scientifica non permette di valutare con sufficiente certezza il rischio, specialmente dato il contesto di aumento dell’esposizione della popolazione, incluso gruppi particolarmente vulnerabili come bambini e giovani”. L’Assemblea “si rammarica che, nonostante i ripetuti richiami al Principio di Precauzione e nonostante tutte le raccomandazioni, le dichiarazioni e un numero di proposte legislative e statutarie, ci sia ancora una mancanza di reazione ai rischi conosciuti o emergenti per la salute e l’ambiente e ritardi praticamente sistematici nell’adottare ed implementare effettive misure preventive” (Risoluzione n. 1815 del 27 maggio 2011).

Versione in inglese: https://book.coe.int/en/root/4731-parliamentary-assembly-adopted-texts-standing-committee-27-may-2011.html

Versione in italiano: http://www.infoamica.it/wp-content/uploads/2012/06/Risoluzione-europea_campi-elettromagnetici.pdf

 

Italia

Ministero dell’Ambiente

CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L’AFFIDAMENTO DI SERVIZI DI PROGETTAZIONE E LAVORI PER LA NUOVA COSTRUZIONE, RISTRUTTURAZIONE E MANUTENZIONE DI EDIFICI PUBBLICI.

“Al fine di ridurre il più possibile l’esposizione indoor ai campi magnetici ad alta frequenza (RF) dotare i locali di sistemi di trasferimento dati alternativi al wi-fi, es. la connessione via cavo o la tecnologia Powerline Comunication (PLC)”. (Decreto 11 gennaio 2017, pubblicato in G.U. serie generale 28.01.2017 allegato 2, c. sottosezione 2.3.5.4 “Inquinamento elettromagnetico indoor”, pp. 44-45).

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/01/28/17A00506/sg

 

 

 

Francia

Legge per ridurre l’esposizione ai CEM. La legge 2015-136 del 9 febbraio 2015 vieta l’uso del wifi negli asili nido e nelle scuole materne e ne limita fortemente l’accensione nelle scuole primarie. Prevede:

  • consenso informato preventivo dei cittadini per l’installazione di antenne;
  • divieto di pubblicità dei cellulari ai minori;
  • segnalazione dei luoghi dove è in funzione il wifi;
  • indicazioni chiare sui dispositivi per disattivare la funzione wireless.

La legge: http://legifrance.gouv.fr/affichTexte.do;jsessionid=831B56D8E838FB8A290A7CEA7DD3D9CB.tpdila18v_3?cidTexte=JORFTEXT000030212642&dateTexte=20150303

commento in inglese:
https://www.powerwatch.org.uk/news/2015-02-05-france-wifi-restrictions.asp

 

Divieto di utilizzo dei cellulari nelle scuole. Il Parlamento francese approva una legge che proibisce l’uso dei telefoni cellulari da parte degli alunni nelle scuole elementari e medie (giugno 2018).

Notizia di stampa: https://www.lemonde.fr/politique/article/2018/06/07/l-assemblee-vote-l-interdiction-du-telephone-portable-dans-les-ecoles-et-les-colleges_5311263_823448.html

 

Germania
Governo federale. “Evitare l’esposizione a fonti di inquinamento elettromagnetico, dando preferenza ai collegamenti via cavo” (1.08.2007).

https://www.independent.co.uk/environment/green-living/germany-warns-citizens-to-avoid-using-wi-fi-5329224.html

http://www.icems.eu/docs/deutscher_bundestag.pdf

 

Francoforte. Nelle scuole della città solo reti cablate. “Ci rifiutiamo di sottoporci ad un esperimento su larga scala in cui le persone fungono da cavie”, afferma Michael Damian, portavoce del Dipartimento scolastico (giugno 2006).

http://omega.twoday.net/stories/3974159/

https://www.diagnose-funk.org/publikationen/artikel/detail&newsid=898

 

Austria

Regione di Salisburgo, Dipartimento di Sanità Pubblica. Il Dott. Gerd Oberfeld, scienziato governativo presso il Ministero della Salute, consiglia ufficialmente di non usare dispositivi WiFi e DECT in scuole o asili.

Ha rilevato “effetti nocivi delle onde elettromagnetiche (…) un aumento dei sintomi di patologie che in futuro potrebbero essere drammaticamente gravi.” (2005)

Nel link la lettera ufficiale del dott. Oberfeld in inglese.

https://bemri.org/publications/wifi-and-dect/136-advisory-letter-to-schools-re-dect-and-wifi/file.html

 

Spagna

Comune di Vitoria. La mozione approvata all’unanimità prevede: limitare il wifi solo ad alcuni spazi di pertinenza municipale; lasciare liberi da wifi gli spazi dedicati ai bambini come ludoteche e biblioteche infantili; stabilire zone libere da wifi nei campi da gioco e sugli spalti; segnalare gli spazi dedicati all’infanzia come “liberi da wifi” (25 settembre 2015).

http://www.vitoria-gasteiz.org/wb004/docs/es/Acta-5664.pdf (da p. 84)

http://www.elmundo.es/pais-vasco/2015/09/26/5606c8eaca4741a7658b4590.html (notizia gionalistica)

 

Cipro

Comitato governativo per l’Ambiente e la Salute infantile. È necessario ridurre l’esposizione alle RF al fine di evitare gravi conseguenze per la salute dei bambini (dicembre 2015).

http://www.cyprus-child-environment.org/images/media/assetfile/Press%20conf_Dr%20SKM_web.pdf

Pieghevole informativo sui CEM (in inglese):

https://ehtrust.org/wp-content/uploads/Cyprus-Leaflet-EMF-and-Health-2017.pdf

 

Ministro dell’Educazione e della Cultura. Decreta lo spegnimento del wifi nelle scuole materne. Raccomanda di non installare reti wifi nelle scuole primarie dando preferenza alle reti cablate (31 gennaio 2017).

http://ehtrust.org/wp-content/uploads/CYPRUSPDF-Wireless-in-School-Letter.pdf

 

Comitato governativo per l’Ambiente e la Salute infantile. Con il patrocinio del Ministero della Salute, lancia la campagna di informazione “Don’t irradiate me: Learn how to protect me” per proteggere bambini e ragazzi dalle RF. Tra le raccomandazioni usare connessioni cablate, l’uso del cellulare è sconsigliato sotto i 16 anni (luglio 2019).

https://ehtrust.org/cyprus-launches-wireless-radiation-awareness-campaign/

 

Finlandia

Lo STUK, ente statale di tutela della salute, suggerisce misure atte a ridurre l’esposizione, soprattutto dei bambini, alle RF (24 agosto 2015).

http://www.stuk.fi/web/en/topics/mobile-telephones-and-base-stations/how-to-reduce-your-exposure

 

Israele

Viceministro della Salute, Rabi Yaacov Litzman, scrive a Gidon Sahar, ministro dell’Educazione, pregandolo di non istallare dispositivi wifi nelle scuole.

Afferma: ”Ho un grande timore che un giorno piangeremo per il danno irreversibile che noi, con le nostre mani, stiamo causando alle future generazioni. [I do fear that there will come a day that we will all cry because the irreversible damage that we, in our own hands, cause the future generation]” (23 agosto 2012).

Articolo: http://www.timesofisrael.com/stop-wi-fi-in-schools-deputy-health-minister-implores/

La lettera: http://norad4u.blogspot.co.il/2012/08/this-is-translation-to-english-of.html

Misure governative. Il governo adotta diverse misure per ridurre l’esposizione, soprattutto dei bambini, alle RF. Partecipazione a progetti internazionali per valutare il rischio di tumore al cervello in bambini, adolescenti e giovani. Richiesta di eliminare l’uso del wifi nelle scuole (2015).

http://nebula.wsimg.com/76023f6c1afa37f38fdabe8facbefd91?AccessKeyId=045114F8E0676B9465FB&disposition=0&alloworigin=1

 

Implementazione reti cablate nelle scuole. Oltre a vietare il wifi negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia e a limitare a un’ora giornaliera l’uso di internet fino al terzo anno della primaria, il ministero dell’Istruzione prevede la sostituzione delle reti wireless con reti cablate (settembre 2014).

http://www.jpost.com/National-News/Knesset-Panel-Education-Ministry-acting-to-reduce-radiation-in-schools-345898

 

Città di Haifa (270.000 ab.). Il Sindaco fa rimuovere il wifi dalle scuole (aprile 2016).

http://safetechforschoolsmaryland.blogspot.it/2016/04/haifa-israel-to-shut-school-wireless.html

 

Commissione governativa per la sicurezza dalle radiazioni. Report 2015.

http://www.who.int/peh-emf/project/mapnatreps/ISRAEL_2015.pdf

 

Ministero della Salute. Suggerisce misure di cautela nell’esposizione a RF:

https://www.health.gov.il/English/Topics/radiation/cell_phone/Pages/default.aspx

 

Russia
Al fine di ridurre l’esposizione dei bambini alle radiazioni wireless il ministero della salute russo raccomanda di non utilizzare reti wifi nelle scuole e di non installare SRB nelle vicinanze di edifici scolastici. L’uso di smartphone per scopi educativi non è permesso (2020).

Notizia EHT: https://ehtrust.org/russia-bans-wi-fi-and-smartphones-for-distance-learning/

Documento in russo:  https://niigd.ru/news/gigienicheskie-normativi-raboti-cifrovoj-shkoly.html

Documento in inglese:  https://ehtrust.org/wp-content/uploads/Moscow-%E2%97%8F-2020.pdf

 

Cina
Provincia di Shandong. Divieto di utilizzo di cellulari e tablet nelle scuole primarie e medie al fine di diminuire l’incidenza della miopia (ottobre 2018).

Notizia di stampa: http://www.asiaone.com/china/china-bans-mobile-phones-classrooms?fbclid=IwAR1t8vFda5UzHH8oAHkA6k30jFFDzus6TI7DzaEcZgScGPzXCwuWhV3o8X8

 

India

Suprema Corte. Approva la decisione dell’Alto Tribunale di Giustizia dello Stato del Rajasthan di rimuovere tutte le antenne poste nelle vicinanze di scuole, ospedali, campi sportivi perché “pericolose per la vita” (28 novembre 2012).

http://articles.economictimes.indiatimes.com/2012-11-28/news/35408877_1_mobile-towers-cell-towers-s-israni

 

Comune di Mumbai. Vieta l’installazione di antenne in parchi, giardini e altri luoghi pubblici (15 marzo 2016). http://www.hindustantimes.com/mumbai/bmc-bans-mobile-towers-at-parks-playgrounds/story-Wwc9tjtcFPyTxWMyP2Y1OJ.html

 

USA

Associazione Children’s Health Defense. Intraprende un’azione legale contro la FCC (Federal Communication Commission) che dal 1996 non aggiorna le sue linee guida riguardanti l’esposizione alle RF. Le linee guida FCC non tutelano la salute pubblica. Tra i richiedenti genitori di bambini danneggiati dalle radiazioni wireless. Già nel 2012 il Government Accountability Office aveva pubblicato un report raccomandando alla FCC di aggiornare le sue linee guida (2020).

https://childrenshealthdefense.org/news/robert-kennedy-jr-assembles-legal-team-to-sue-fcc-over-wireless-health-guidelines/

Report GAO. https://www.gao.gov/products/GAO-12-771

 

 

 

PARERI  SCIENTIFICI

 

BioInitiative

Rete internazionale composta da 29 ricercatori indipendenti, tra cui Carlberg, Carpenter, Hardell, Herbert, Lai, Oberfeld. Dal 2007 al 2014 ha preso in esame oltre 3000 studi sugli effetti biologici dei CEM (ELF-RF).

Conclusioni: Chiare evidenze sulla maggiore vulnerabilità dei bambini; possibile fattore di rischio per iperattività, disturbi dell’apprendimento, disturbi comportamentali e autismo (bambini); aumentato rischio per tumore al cervello (bambini e adulti); malattie neurologiche degenerative (es. demenza precoce); leucemia (bambini e adulti); anormale trascrizione dei geni; genotossicità; neurotossicità negli uomini e negli animali; danno alla morfologia e motilità dello sperma (report 2007-2012).

http://www.bioinitiative.org/

Elenco partecipanti al gruppo di ricerca BioInitiative: https://bioinitiative.org/participants/

Abstracts: https://bioinitiative.org/research-summaries/

Aggiornamento del report 2007-2012 (aprile 2014):

https://bioinitiative.org/bioinitiative-working-group-announces-whats-new-link/

 

Appello di Reykjavik sull’uso della tecnologia wireless nelle scuole

Le RF, oltre ad esporre a rischio di cancro, possono: rompere la barriera ematoencefalica con conseguente passaggio di sostanze tossiche nel cervello; danneggiare i neuroni dell’ippocampo (centro cerebrale deputato alla memoria);

alterare la regolazione di proteine convolte nel metabolismo cerebrale; aumentare lo stress ossidativo cellulare; stimolare la produzione di citochine pro-infiammatorie; diminuire la capacità di riparazione dei filamenti del Dna.

Sono stati riscontrati disturbi cognitivi e della capacità di memorizzazione.

Si chiede: assenza di reti wireless negli asili nido e nelle scuole materne; telefoni collegati via cavo ad uso del personale negli asili nido e nelle scuole materne; connessioni via covo nelle scuole primarie. Gli studenti non dovrebbero usare cellulari a scuola. Primo firmatario Lennart Hardell. Si veda bibliografia allegata all’appello (24 febbraio 2017).

https://www.stralskyddsstiftelsen.se/wp-content/uploads/2017/03/Reykjavik-Appeal-170224-2.pdf

versione in italiano: https://www.infoamica.it/appello-di-reykjavik-sulluso-delle-tecnologie-senza-fili-nelle-scuole/

 

American Academy of Pediatrics

(Organizzazione USA no-profit, riunisce 60.000 pediatri)

In appoggio alla revisione della Legge di trasparenza sulla telefonia mobile, al fine di proteggere la salute ed il benessere di bambini, adolescenti e donne incinte, sollecita anche la FCC (Federal Communication Commission) a fissare limiti più sicuri di esposizione alle RF (cellulari e dispositivi wireless) (agosto 2013). “I bambini non sono dei piccoli adulti e, a parità di esposizione, subiscono maggiormente gli effetti di tutti gli inquinanti ambientali, comprese le radiazioni dei cellulari. Secondo la Iarc, il cervello di un bambino assorbe il doppio e il suo midollo osseo assorbe dieci volte di più rispetto ad un adulto”.

https://ecfsapi.fcc.gov/file/7520941318.pdf

https://www.saferemr.com/2013/09/american-academy-of-pediatrics-demands.html

 

Appello di Friburgo

(lanciato da 32 ricercatori tedeschi, firmato da oltre 1.000 medici e da 36.000 persone)

“I campi elettromagnetici generati artificialmente con l’intera gamma delle loro frequenze, da quelle bassissime a quelle altissime, possono disturbare gravemente i processi metabolici e di comunicazione delle cellule interferendo con i meccanismi biologici di auto regolazione”.

Bambini e adolescenti sono particolarmente a rischio. Il numero di persone affette da EHS aumenta in modo costante (firmato nel 2002 e nel 2012).

http://www.next-up.org/pdf/IGUMED_Appello_di_Friburgo.pdf

http://freiburger-appell-2012.info/media/Internationaler%20%C3%84rzteappell%202012%20italienisch.pdf

 

Appello internazionale EMF Scientist

Firmato da oltre 200 ricercatori e rivolto al segretario generale dell’ONU, al direttore dell’OMS e agli Stati membri dell’ONU, chiede protezione dai CEM artificiali che influiscono sugli organismi viventi a livelli di gran lunga inferiori alle linee guida internazionali. Particolare attenzione va rivolta ai bambini e alle donne incinte (11 maggio 2015). https://emfscientist.org/index.php/emf-scientist-appeal

versione in italiano:

http://emfscientist.org/images/docs/transl/Italian_EMF_Scientist_Appello_2015.pdf

 

RusCNIRP (Russian National Committee on Non-Ionizing Radiation Protection)

Raccomanda alle autorità di limitare l’esposizione ai CEM negli asili e nelle scuole. I livelli di esposizione dovrebbero essere molto più bassi di quelli in vigore (2012).

http://www.emfacts.com/2012/06/wi-fi-recommendations-from-the-russian-national-committee-on-non-ionizing-radiation-protection-rncnirp/

Nuove etichette di indicazione di pericolo per telefoni cellulari e altre sorgenti di CEM in base alle indicazioni del prof. Oleg Grigoriev, presidente RusCNIRP e dell’ex ministro russo delle comunicazioni Iuri Zubarev (2019).

https://multerland.wordpress.com/2019/11/21/russian-national-committee-on-non-ionizing-radiation-protection/

 

ANSES (Agenzia nazionale francese per la sicurezza sanitaria, dell’alimentazione, dell’ambiente e del lavoro)

È necessario ridurre l’esposizione alle radiofrequenze (2013).

https://www.anses.fr/fr/system/files/AP2011sa0150Ra.pdf

Nuovo richiamo sui danni alla salute soprattutto dei bambini. Si consiglia un uso

moderato e controllato della tecnologia wireless (2016).

https://www.anses.fr/fr/content/exposition-des-enfants-aux-radiofr%C3%A9quences-pour-un-usage-mod%C3%A9r%C3%A9-et-encadr%C3%A9-des-technologies

 

Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA European Environmental Agency)

I dati scientifici sulle RF non lasciano dubbi sull’opportunità di adottare il Principio di Precauzione. Con l’esposizione alle RF aumenta notevolmente il rischio di tumori al cervello. Vedi libro II cap. 21 (2013) (in inglese).

http://www.eea.europa.eu/publications/late-lessons-2

 

Progetto Baby Safe

Oltre cento medici e ricercatori di tutto il mondo invitano urgentemente le donne incinte a limitare la loro esposizione alle RF (2016).

https://www.babysafeproject.org/

Link ai firmatari: https://www.babysafeproject.org/joint-statement

 

Ordine dei Medici di Atene

In occasione della conferenza “Radiazioni non ionizzanti e loro effetti sulla salute umana” l’Ordine dei Medici di Atene stila 16 regole per ridurre l’esposizione alle RF. Particolare attenzione va rivolta ai bambini. Usare reti cablate in asili, nidi e scuole. I bambini sotto i 14 anni di età non dovrebbero utilizzare i telefoni cellulari. Preferire sempre connessioni cablate (aprile 2017).

http://www.isathens.gr/syndikal/6743-imerida-ilektromagnitiki-aktinovolia.html

in inglese: https://ehtrust.org/athens-medical-association-recommends-reducing-electromagnetic-wireless-radiation-protect-public-health/

 

Ordine dei Medici di Vienna

Ritiene che la classificazione IARC delle RF come “possibile cancerogeno” debba avere conseguenze sul piano politico, presso i mezzi di comunicazione e nelle decisioni dell’industria.

Ha stilato un rapporto per mettere in guardia la popolazione austriaca sui danni da esposizione alle RF emesse da dispositivi wireless (2011).

http://www.applelettrosmog.it/admin/uploaded/allegati/45.pdf

Consigli per ridurre l’esposizione alle RF, tra cui telefonare raramente e il più brevemente possibile. Evitare corless DECT a irraggiamento permanente, punto di accesso WLAN, chiavette dati, stazioni base LTE (box, cubi etc.), smart meter ad emissioni radio. L’accesso internet tramite cavo (LAN) non irradia, è veloce, è sicuro per i dati.

volantino (2018) http://members.aon.at/emarsale/deutsch/Plakat_Handy.pdf

 

Environmental Health Trust (EHT)

Sempre maggiori evidenze scientifiche dimostrano il profondo impatto delle RF e delle MO sulla biologia umana. Esse possono alterare il metabolismo cerebrale, provocare danni al genoma e altre patologie. È necessario limitare l’esposizione dei bambini a RF e MO (wifi, cellulari, tablet) (settembre 2014).

http://ehtrust.org/wp-content/uploads/2012/05/Schoolsand-Wireless-BriefingSept2014.pdf

 

 

Link di approfondimento su:

– Wi-fi e scuola  https://ehtrust.org/?s=wifi

– Schermi e disturbi del sonno  https://ehtrust.org/key-issues/cell-phoneswireless/screens-and-sleep/

– Studi peer-reviewed su wi-fi e dispositivi wireless (frequenza 2.4 GHz)

https://ehtrust.org/peer-reviewed-research-studies-on-wi-fi/

 

Appelli all’Ufficio Distrettuale di Los Angeles contro il wifi nelle scuole

La prof. Martha R. Herbert (Pediatra neurologa, Harvard Medical School) scrive al LAUSD (Los Angeles Unified School District) contro l’istallazione di impianti wifi nelle scuole (2013).

Nel link anche altri documenti e video di ricercatori esperti (Martin Blank, Magda Havas, Olle Johansson e altri) sui danni alla salute legati alle RF (wifi e cellulari) (2013).

http://www.wifiinschools.com/lausd-testimony.html

 

Lettera di Magda Havas alle scuole

Chiede alle scuole di non installare (o disattivare) gli impianti wifi e le antenne di telefonia mobile in prossimità degli edifici scolastici (a Vancouver la distanza prudenziale è di 305 m).

Versione in italiano, datata 5 maggio 2009:

http://www.infoamica.it/lettera-aperta-a-genitori-insegnanti-assistenti-scolastici-riguardo-alle-reti-wi-fi-nelle-scuole/

Altra lettera, datata 11 gennaio 2010, in inglese:

https://magdahavas.com/electrosmog-exposure/schools/open-letter-wifi-in-schools-2/

 

BioInitiative

In una lettera ai presidenti di compagnie che promuovono il wireless nelle scuole, invita a non utilizzare tecnologie wireless evidenziando i gravi danni per la salute, soprattutto dei bambini, legati all’esposizione alle RF anche di intensità molto bassa (wifi) (2014).

https://bioinitiative.org/ceo-wireless-letter/

 

David Carpenter

http://www.albany.edu/news/experts/8212.php

Laureato ad Harvard è “Director of the Institute for Health and the Environment at the State Univ. of New York at Albany and Professor of Environmental Health Sciences within the School of Public Health”.

Afferma che l’esposizione alle RF anche di intensità molto bassa (wifi) è un gravissimo rischio per la salute soprattutto dei bambini.

(Carpenter, “Growing Concern of the Wi-Fi Radiation Impact on Children”, 2007).

Relazione di Carpenter presso il tribunale dell’Oregon sui danni da wifi nelle scuole.

http://media.defenderpad.com/wp-content/pdf/dr-david-carpenter-amended-declaration.pdf

http://apps.fcc.gov/ecfs/document/view?id=7022311622

Safe Schools 2012

ISDE – International Society of Doctors for the Environment

IDEA – Irish Doctors’ Environmental Association

“Esistono evidenze scientifiche sufficienti per giustificare controlli più severi sull’esposizione ai CEM”. La dichiarazione congiunta e le raccomandazioni fanno parte di un appello di esperti, ricercatori e medici per promuovere tecnologie sicure nelle scuole.

http://wifiinschools.org.uk/resources/safeschools2012.pdf

 

Anthony Miller (prof emerito Univ. Toronto)

Medaglia d’onore IARC 2003. Coordinatore da settembre 2011 a gennaio 2012 della sezione monografie della IARC. Le RF dovrebbero essere classificate almeno come “Probabile cancerogeno” (gruppo 2A) e non come “Possibile cancerogeno” (gruppo 2B). Chiare evidenze scientifiche sottolineano la correlazione tra esposizione alle RF e insorgenza di cancro al seno, paratiroidi, guance. Afferma che “la tecnologia wireless non dovrebbe essere presente nelle scuole frequentate da bambini” (9 dicembre 2014).

http://c4st.org/dr-anthony-miller/

 

Dichiara: “abbiamo tutti i dati necessari per riclassificare le RF come cancerogeno certo per l’uomo (gruppo 1)” (agosto 2017).

http://www.sbwire.com/press-releases/cancer-expert-declares-cell-phone-and-wireless-radiation-as-carcinogenic-to-humans-849135.htm

 

 

ALTRE  INIZIATIVE

 

Ex presidente Microsoft Canada (F. Clegg)

Si oppone al wifi nelle scuole perché pericoloso per la salute degli studenti. Provoca mal di testa, nausea e problemi cardiaci (maggio 2013).

https://www.mississauga.com/news-story/4241418-former-microsoft-canada-chief-frank-clegg-fights-wi-fi-in-schools/

 

Svizzera: computer a scuola collegati solo tramite LAN

Il programma di Swisscom “Scuole in internet” prevede che i collegamenti siano realizzati esclusivamente via cavo (novembre 2014).

https://www.swisscom.ch/content/dam/swisscom/it/sai-new/accesso-internet/documents/aspetti-tecnici.pdf.res/aspetti-tecnici.pdf

 

Appello della Rete britannica di Informazione sulla Tecnologia nella Scuola (SSITA)

Smonta le argomentazioni abitualmente sostenute per giustificare l’implementazione dei dispositivi wireless. Chiede di applicare il Principio di Precauzione (2014).

https://ssita.org.uk/wp-content/uploads/2014/03/SSITA_March_2014.pdf

Link al sito SSITA: https://ssita.org.uk/

 

Appello di R. M. Powell per la rimozione del wifi dalle scuole

Sottolinea la nocività dei dispositivi wireless per gli studenti e per il personale scolastico (agosto 2015).

https://www.electronicsilentspring.com/ron-powell-message-schools/

 

Canada

Il Sindacato Insegnanti British Columbia riconosce l’Electro Hyper Sensitivity (EHS) e adotta una Risoluzione contro l’istallazione del wifi nelle scuole per proteggere la salute pubblica (marzo 2013). http://www.safeinschool.org/2013/03/electrohypersensitivity-ehs-recognized.html

 

Usa

Il sindacato United Federation of Teachers segnala i pericoli per la salute legati alle RF-CEM.

http://www.uft.org/our-rights/wireless-radiation

 

Il sindacato United Teachers of Los Angeles (40.000 aderenti) approva una risoluzione in cui chiede che tutti gli operatori della scuola, gli studenti e i genitori siano informati sui pericoli legati all’esposizione alle RF-CEM emesse dalla tecnologia wireless (6 marzo 2013).

http://ehtrust.org/la-teachers-union-passes-resolution-to-ensure-safety-from-hazardous-electromagnetic-fields-emf-in-schools-including-emf-emissions-from-wireless-technology/

Associazione Genitori della British Columbia (BCCPAC) Canada

Approva una risoluzione in cui chiede di non installare il wifi nelle scuole, di disinstallarlo laddove possibile e di assicurarsi che ci sia almeno una scuola con connessione cablata per ogni ordine e grado in ciascun distretto scolastico. La BCCPAC rappresenta oltre 500.000 genitori (risoluzione 2013.11).

http://www.citizensforsafetechnology.org/BCCPAC-Resolution-Passed-OnOff-Switches-for-WiFi-Routers-and-Protocol-for-the-Use-of-Wireless-Devices-in-Schools,19,3111

 

Italia

A.P.P.L.E. Ass.ne Per la Prevenzione e Lotta all’Elettrosmog

WiFi e Dispositivi wireless: campagna di sensibilizzazione a tutela della salute.

Pieghevolw e foglio informativo per la scuola.

http://www.applelettrosmog.it/file/buone_regole/WI-FI_disp_wireless_PIEGHEVOLE.pdf

http://www.applelettrosmog.it/file/buone_regole/WI-FI_scuola_sicura.pdf

 

Comitato Lecce Via Cavo

Chiede ai dirigenti scolastici della città di Lecce di adottare il Principio di Precauzione (rimozione o non installazione di reti wifi nelle scuole e di antenne sui tetti o nelle vicinanze degli edifici scolastici) (5 febbraio 2016).

http://www.terranuova.it/Ambiente/No-al-wifi-nelle-scuole-Lecce-si-ribella

 

Associazione Genitori Toscana

Invia una nota di raccomandazione a tutte le scuole affinché non aderiscano al progetto “Scuole in wifi” (21 novembre 2011).

http://www.agetoscana.it/?option=com_content&view=article&id=354:wifi-a-scuola-no-grazie&catid=56:comunicati-stampa

 

Golem

Comitati contro il wifi nelle scuole, a Udine e in altre città. Avvio di uno studio per monitorare gli effetti del wifi sui bambini delle scuole di Udine (27 marzo 2014).

http://www.goleminformazione.it/articoli/wifi-scuola-rischi-elettrosmog.html#.VNOZ8MYsxFX

 

Udine

Costituiti comitati di genitori contro l’installazione del wifi nelle scuole. Finanziano studio sui possibili effetti nocivi per la salute (febbraio 2014).

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2014/02/20/news/un-comitato-contro-il-wi-fi-nelle-scuole-udinese-1.8700337

http://www.ilgazzettino.it/PAY/UDINE_PAY/il_wi_fi_non_sempre_l_amico_dei_bambini/notizie/713357.shtml

 

Il dott. Mario Canciani rende noti i primi risultati dell’indagine:

http://www.udinerespira.com/index.php/15-post-2016/154-wi-fi-nelle-scuole-udinesi-rischi-statisticamente-significativi?tmpl=component&print=1&page=

 

 

 

CURIOSITÀ

 

Lloyd’s di Londra

Rifiutano di coprire i danni derivanti dall’esposizione alle RF emesse dai dispositivi wireless (wifi, cordless, cellulari) per la “evidente analogia” con l’esposizione all’amianto. I danni sembrano crescere in modo esponenziale. Tale rischio è sottovalutato dalle autorità governative (2010).

http://www.robindestoits.org/Quand-le-portable-est-compare-a-l-amiante-le-Parisien-27-11-2010_a1146.html

 

Swiss Re

(Compagnia svizzera di Riassicurazione. Copre le compagnie assicurative)

Afferma che coprire i rischi relativi all’esposizione alle RF- CEM comporterebbe “perdite ingenti” (2013).

http://media.swissre.com/documents/SONAR_+Emerging_risk_insights_from_Swiss_Re.pdf

 

Swisscom (Impresa leader di telefonia in Svizzera)

Dichiara nel suo brevetto che la continua esposizione ai dispositivi wifi provoca danni già dimostrati al materiale genetico (effetti non termici) ed aumenta il rischio di cancro.

Afferma che l’industria della telefonia conosce il reale pericolo per la salute umana ma non ha mai adottato alcun provvedimento (2004).

http://www.avaate.org/spip.php?article2061

Link al brevetto: https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=sites&srcid=ZGVmYXVsdGRvbWFpbnxub2NlbGx0b3dlcmlub3VybmVpZ2hib3Job29kfGd4OjJlYmMyZWZkYzhlOWI5M2Y

 

Deutsche Telekom

Il fornitore tedesco di telefonia mobile Deutsche Telekom mette in guardia sull’esposizione al wifi del router Speedport. Nel capitolo «Istruzioni di sicurezza e protezione dati» a pagina 21 sotto la voce «segnali radio» si legge: «Le antenne integrate del router Speedport trasmettono e ricevono segnali radio, ad es. per la fornitura della tua rete wifi. Evitare di collocare il router in prossimità di camere da letto, stanze per bambini, soggiorni (anche locali comuni o salotti) per mantenere al più basso livello possibile l’esposizione ai CEM» (2017).

https://www.telekom.de/hilfe/downloads/kurzbedienungsanleitung-speedport-smart.pdf

 

Nelle scuole della Silicon Valley i bambini NON usano il computer

I big dell’informatica mondiale mandano i loro figli in scuole private che escludono volutamente l’uso del computer (2011).

Articolo del New York Times:

http://www.nytimes.com/2011/10/23/technology/at-waldorf-school-in-silicon-valley-technology-can-wait.html?_r=0

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2052977/The-Silicon-Valley-school-tech-honchos-send-kids-DONT-use-computers.html

traduzione italiana: https://www.elettrosensibili.it/2017/05/25/silicon-valley/

Big della telefonia belga bandisce telefonini e wifi dai propri uffici

Didier Bellens ha eliminato i collegamenti wireless dai propri uffici e parla solo al telefono fisso (2015).

http://www.naturalnews.com/038702_cell_phone_radiation_dangers_Belgium.html#ixzz2Uzyu8CHh

 

Retromarcia sul digitale nella scuola

In diversi Paesi si ritorna ai metodi didattici tradizionali, dopo aver constatato un abbassamento del rendimento scolastico legato alla didattica digitale (2014).

http://www.repubblica.it/rubriche/la-scuola-siamo-noi/2014/02/12/news/scuola_la_retromarcia_sul_digitale-78340706/

 

Pc e tablet creano nuovi analfabeti

In un’intervista a “la Repubblica” Benedetto Vertecchi, pedagogista e docente Univ Roma Tre, lancia l’allarme sul calo del rendimento scolastico legato all’uso dei media digitali (2016).

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2016/01/07/contrordine-in-classe-attenti-al-tablet-crea-nuovi-analfabeti21.html?ref=search

 

Manuale iPad

Avvisa sui danni da scorretto utilizzo dell’apparecchio, sottolineando che deve essere tenuto lontano dal corpo per il rischio di superamento dei limiti di esposizione ai CEM previsti dalle normative vigenti nei diversi Paesi. http://www.safeinschool.org/search?q=user+manual

Link sugli alti livelli di esposizione alle RF emesse dall’iPad.

http://www.safeinschool.org/2013/03/health-canadas-wifi-myth.html

 

Esposizione in download a laptop wifi nelle classi

L’esposizione a un laptop wi-fi in download a 50 cm di distanza è tre volte maggiore rispetto a quella di un antenna distante 100 m da un edificio scolastico (picco massima minore di 0,6 V/m) (2007).

https://www.mast-victims.org/index.php?content=news&action=view&type=newsitem&id=1823

 

Nocività del wifi evidenziata da esperimento di studentesse danesi

Un gruppo di studentesse della scuola danese di Hjallerup ha ricevuto il premio “Giovani Ricercatori” per un esperimento condotto sui semi di crescione esposti ad un wifi domestico.

Il prof. Johansson del Karolinska Institutet da detto: ”nei limiti delle loro competenze il lavoro è ben sviluppato e ben documentato” (giugno 2013).

http://www.dr.dk/Nyheder/Indland/2013/05/17/163926.htm

http://realtofantasia.blogspot.it/2013/05/nocivita-delle-onde-wifi-sperimentata.html

ARTICOLI  SCIENTIFICI

 

Pall M.L., Wi-Fi is an important threat to human health, “Environmental Research”,

vol 164, pp. 405-416, July 2018 https://doi.org/10.1016/j.envres.2018.01.035.

Il wifi è un’importante minaccia per la salute umana. Provoca stress ossidativo, danno agli spermi e alla struttura cellulare del testicolo, alterazioni neurologiche (con modificazioni dell’attività bioelettrica del cervello), apoptosi, danni al Dna, alterazioni del sistema endocrino, rapido innalzamento degli ioni calcio a livello intracellulare (gennaio 2018).    https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0013935118300355

 

Wilke I., Biologische und pathologische Wirkungen der Strahlung von 2,45 GHz auf Zellen, Fruchtbarkeit, Gehirn und Verhalten (Biological and pathological effects of 2.45 GHz radiation on cells, fertility, brain, and behavior). «Umwelt Medizin Gesellschaft» 31 suppl. 1/2018 (April).

Review di oltre 100 studi riguardanti gli effetti sulla salute della tecnologia wifi (2,4 GHz). Si evidenziano danni al sistema riproduttivo, impatto sull’EEG e sulle funzioni cerebrali, effetti sul cuore, sul fegato, sulla tiroide, sull’espressione genica, sul ciclo cellulare. Numerosi studi identificano lo stress ossidativo come meccanismo d’azione. Disturbi dell’attenzione, apprendimento, memoria, attenzione e comportamento causati dall’effetto citotossico. Conclusioni: gli attuali limiti di esposizione non proteggono la salute dai rischi associati alle radiazioni wifi. Preferire connessione cablate. A causa dell’effetto citotossico, la tecnologia wifi non è adatta per gli ospedali e per la telemedicina (aprile 2018).

Abstract in inglese: https://www.emfdata.org/en/studies/detail&id=439

Full text in tedesco: https://www.emfdata.org/de/dokumentationen/detail&id=223

 

Panagopoulos D., Johansson O., Carlo G.L., Polarization: A Key Difference between Man-made and Natural Electromagnetic Fields, in regard to Biological Activity  «Scientific Reports» 5: 14914 October 2015 DOI:10.1038/srep14914

I CEM artificiali sono polarizzati e biologicamente più attivi di quelli naturali. La polarizzazione sembra essere il fattore scatenante nell’avvio di effetti biologici. (2015).

Scientific Reports 5 :14914

https://www.researchgate.net/publication/282812140_Polarization_A_Key_Difference_between_Man-made_and_Natural_Electromagnetic_Fields_in_regard_to_Biological_Activity

 

Yakymenko I, Tsybulin O, Sidorik E, Henshel D, Kyrylenko O, Kyrylenko S Oxidative mechanisms of biological activity of low-intensity radiofrequency radiation, “Electromagnetic Biology and Medicine” vol 35 issue 2, pp. 186-202 (2016) doi: 10.3109/15368378.2015.1043557. Epub 2015 Jul 7.

Lo stress ossidativo indotto dalle RF dovrebbe essere riconosciuto come uno dei meccanismi primari dell’attività biologica di questo tipo di radiazioni (2016).

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26151230

 

Pall M.L. Electromagnetic fields act via activation of voltage-gated calcium channels to produce beneficial or adverse effects, “Journal of Cellular and Molecular Medicine”, vol 17 issue 8, pp. 958-965, August 2013 doi:10.1111/jcmm.12088

I CEM attivano i canali del Calcio voltaggio-dipendenti (VGCCs) con conseguente rapido innalzamento degli ioni calcio a livello intracellulare e avvio di processi di perossidazione che determinano danno alle strutture cellulari e al Dna (2013).

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3780531/

 

Avendaño C, Mata A, Sánchez Sarmiento CA,Doncel GF, Use of laptop computers connected to internet through Wi-Fi decreases human sperm motility and increases sperm DNA fragmentation, “Fertility and Sterility” vol 97 issue 1 pp. 39-45, January 2012. doi: 10.1016/j.fertnstert.2011.10.012. Epub 2011 Nov 23

Tenere il computer portatile in connessione wifi vicino agli organi genitali maschili diminuisce la motilità dello sperma e incrementa la frammentazione del DNA spermatico.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=avedano+use+of+laptop

 

Linda Saili, Amel Hanini, Chiraz Smirani, Ines Azzouz, Amina Azzouz, Mohsen Sakly, Hafedh Abdelmelek, Zihad Bouslama, Effects of acute exposure to WIFI signals (2.45 GHz) on heart variability and blood pressure in Albinos rabbitEnvironmental Toxicology and PharmacologyVolume 40, Issue 2, September 2015, Pages 600-605

Effetti sul cuore e sulla pressione arteriosa nei ratti per esposizione acuta a segnali wifi (2,45 GHz) (2015).

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1382668915300594

 

Hardell L. Effects of Mobile Phones on Children’s and Adolescents’ Health: A Commentary, “Child Development” Special Section Commentary 15 May 2017 https://doi.org/10.1111/cdev.12831         Commento sugli effetti dei telefoni cellulari nei bambini e negli adolescenti. È importante considerare, oltre al rischio di cancro, anche la possibile insorgenza di patologie neurologiche, dipendenza, disturbi cognitivi, del sonno e comportamentali. http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/cdev.12831/abstract

Martha R.Herbert, Cindy Sage, Autism and EMF? Plausibility of a pathophysiological link – Part I, “PathophysiologyVolume 20, Issue 3, June 2013, Pages 191-209 https://doi.org/10.1016/j.pathophys.2013.08.001

Martha R.Herbert, Cindy Sage, Autism and EMF? Plausibility of a pathophysiological link – Part II, “PathophysiologyVolume 20, Issue 3, June 2013, Pages 211-234 https://doi.org/10.1016/j.pathophys.2013.08.002

Correlazione tra esposizione ai CEM e autismo (2013).

Parte I: http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0928468013000370

Parte II: http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0928468013000382

 

Sage C., Burgio E., Electromagnetic Fields, Pulsed Radiofrequency Radiation, and Epigenetics: How Wireless Technologies May Affect Childhood Development. “Child Development” vol 89 issure 1 pp 129-136 January 2018 doi: 10.1111/cdev.12824. Epub 2017 May 15.

CEM, RF pulsate ed epigenetica: Come la tecnologia wireless può danneggiare lo sviluppo dei bambini (2017).

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=burgio+sage+development

Söderquist et al. 2008: Söderquist F, Carlberg M, Hardell L, “Use of wireless telephones and self-reported health symptons: a population-based study among Swedish adolescents aged 15-19”, Environmental Health 7:18
Quasi tutti gli adolescenti in questo studio usano un telefono mobile, le ragazze più dei ragazzi. Sintomi maggiormente lamentati: stanchezza, stress, mal di testa, ansietà, difficoltà di concentrazione e disturbi del sonno.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2430957/

Söderquist et al. 2011: Söderquist F, Carlberg M, Hansson Mild K, Hardell L, “Childhood brain tumour risk and its association with wireless phones: a commentary”, Environmental Health 10:106
Commento allo studio CEFALO sull’uso di TM e rischio di tumori al cervello in bambini e adolescenti. Gli autori dissentono dalle conclusioni rassicuranti di CEFALO. I dati contengono infatti diverse indicazioni di incremento del rischio, nonostante la bassa esposizione, il breve periodo di latenza e le limitazioni presenti nella progettazione, analisi e interpretazione dei dati.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3278351/

 

Morgan LL. Kesari S., Davis DL, Why children absorb more microwave radiation than adults: The consequences, “Journal of Microscopy and Ultrastructure Vol 2, Issue 4, pp 197-204 December 2014, https://doi.org/10.1016/j.jmau.2014.06.005

Studio sulla maggior vulnerabilità dei bambini alle RF-CEM (2014).

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2213879X14000583

 

Gandhi OP, Morgan LL, Salles AA de, Han Y-Y,Ronald B., Herberman RB &Davis DL Exposure Limits: The underestimation of absorbed cell phone radiation, especially in children “Electromagnetic Biology and Medicine” vol 31 issue 1 pp 34-51 January 2012 https://doi.org/10.3109/15368378.2011.622827

Sottostima dell’assorbimento delle RF (cellulari) specialmente nei bambini (2012):

http://www.tandfonline.com/doi/abs/10.3109/15368378.2011.622827?journalCode=iebm20

 

Khalid M, Mee T, Peyman A, Addison D, Calderon C, Maslanyj M, Mann S. Exposure to radio frequency electromagnetic fields from wireless computer networks: duty factors of Wi-Fi devices operating in schools, “Progress in Biophysics and Molecular Biology” vol 107 issue 3 pp 412-420 December 2011 doi: 10.1016/j.pbiomolbio.2011.08.004. Epub 2011 Aug 16

Preoccupante l’esposizione alle RF-CEM dei ragazzi nelle scuole (2011).

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21856328

Calvente I, Pérez-Lobato R, Núñez MI, Ramos R., Guxens M, Villalba J , Olea N, Fernández MF. Does exposure to environmental radiofrequency electromagnetic fields cause cognitive and behavioral effects in 10-year-old boys?, “Bioelectromagnetics” vol 37 issue 1 pp 25-36 January 2016 doi: 10.1002/bem.21951.

L’esposizione ambientale a bassi livelli di RF-CEM ha un impatto negativo sullo sviluppo cognitivo e comportamentale nei bambini (2016).

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26769168

 

Redmayne M., Smith E., Abramson MJ, “The relationship between adolescents’ well-being and their wireless phone use: across-sectional study”, Environmental Health 2013, 12:90.

Il numero e la durata di chiamate al cellulare e al cordless è associato con un incremento di rischio di mal di testa e aumento di risvegli notturni (2013).

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24148357/

 

Hutton JS, Dudley J, Horowitz-Kraus T et al., “Associations between screen-based media use and brain white matter integrity in prescholar aged children”, JAMA Pediatrics, 2020: 174(1)

Studio condotto su 47 bambini sani in età prescolare. L’uso dello schermo in misura maggiore rispetto a quanto raccomandato dalle linee guida dell’American Academy of Pediatrics è stato associato a livelli inferiori di organizzazione microstrutturale di parti della sostanza bianca cerebrale che supportano linguaggio, funzioni esecutive e abilità emergenti di alfabetizzazione, e a valutazioni inferiori riguardo le corrispondenti competenze acquisite.         https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31682712/

 

Hedendahl L., Carlberg M. e Hardell L. Electromagnetic hypersensitivity–an increasing challenge to the medical profession. “Reviews on Environmental Health” vol 30 issue 4 pp 209-215, 2015 doi: 10.1515/reveh-2015-0012

L’aumentata esposizione alle RF-CEM nelle scuole deve essere valutata con più attenzione poiché non sono noti gli effetti a lungo termine. È necessario proteggere i bambini da esposizioni innecessarie. E’ opportuno classificare l’EHS come patologia causata dall’esposizione ai CEM artificiali (2016). https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26372109

 

Ostrom QT, Gittleman H., Blank PM de, Finlay JL, Gurney JG, McKean-Cowdin R.,Steams DS, Wolff JE, Liu M., Wolinsky Y., Kruchko C., Barnholtz-Sloan JS, American Brain Tumor Association Adolescent and Young Adult Primary Brain and Central Nervous System Tumors Diagnosed in the United States in 2008-2012 ,Neuro-Oncology”, Vol 18, Issue suppl 1, 1 January 2016, pp 1–50 https://doi.org/10.1093/neuonc/nov297

I tumori al cervello sono attualmente le neoplasie più frequenti negli adolescenti statunitensi.

https://academic.oup.com/neuro-oncology/article/18/suppl_1/i1/2222601/American-Brain-Tumor-Association-Adolescent-and

Birks L., Guxens M., Papadopoulou E., Alexander J., Ballester F., Estarlich M., Gallastegi M., Ha M., Haugen M., Huss A., Kheifets L., Lim H., Olsen J., Santa-Marina L. Sudan M., Vermeulen R., Vrijkotte T., Cardis E., Vrijheid M., Maternal cell phone use during pregnancy and child behavioral problems in five birth cohorts, “Environment International” vol. 104, July 2017, Pages 122-131 https://doi.org/10.1016/j.envint.2017.03.024

L’uso del cellulare durante la gravidanza può essere associato a un aumentato rischio di disturbi comportamentali, in particolare iperattività e disturbi dell’attenzione, nella prole. Studio condotto su 83.884 madri appartenenti a cinque coorti di cinque Paesi: Danimarca, Norvegia, Corea del Sud, Paesi Bassi e Spagna (2017). http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0160412016307383

 

Sultan AM, Alsubaue Y., Almubarak Z., Almutawa H., AlQasen Y., Hasabta RM,

Association of Exposure to Radio-Frequency Electromagnetic Field Radiation (RF-EMFR) Generated by Mobile Phone Base Stations with Glycated Hemoglobin (HbA1c) and Risk of Type 2 Diabetes Mellitus, International Journal of Environmental Research and Public Health”. 2015 Nov; 12(11): 14519–14528.

doi: 10.3390/ijerph121114519 PMCID: PMC4661664 – PMID: 26580639

Studenti in età adolescenziale esposti alle RF generate da una stazione radio base presentano livelli significativamente più alti di HbA1c. Le RF costituiscono un fattore di rischio per il diabete mellito di tipo 2. I dispositivi a RF non dovrebbero essere installati in aree densamente popolate né in prossimità di edifici scolastici (2015).

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4661664/

 

Zheng F, Gao P, He M, Li M, Wang C, Zeng Q, Zhou Z, Yu Z, Zhang L., Association between mobile phone use and inattention in 7102 Chinese adolescents: a population-based cross-sectional study. “BMC Public Health”.2014 Oct 1;14:1022. doi: 10.1186/1471-2458-14-1022.

Disturbi dell’attenzione negli adolescenti sono associati significativamente con l’uso del cellulare, la durata e il modo di utilizzo e la modalità con cui il cellulare viene tenuto la notte. I maggiori disturbi sono stati constatati in giovani che trascorrono più di un’ora al giorno al cellulare (2014).
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25273315

 

Kaplan S., Deniz OG, Onger ME, Turkmen AP, Yurt KK, Aydin I, Altunkaynak BZ, Davis D.Electromagnetic field and brain development, “Journal of Chemical NeuroanatomyVolume 75, Part B, September 2016, Pages 52-61

https://doi.org/10.1016/j.jchemneu.2015.11.005

Effetti dei CEM sullo sviluppo cerebrale (Journal of Chemical Neuroanatomy, september 2016, pp. 52-61).

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0891061815000952

 

 

Milham S, Morgan LL. A new electromagnetic exposure metric: high frequency voltage transients associated with increased cancer incidence in teachers in a California school. “American Journal of Industrial Medicine”, 51 (8), August 2008, pp. 579-586 doi: 10.1002/ajim.20598

Studio sulla correlazione tra esposizione alle RF e incidenza di tumori tra i docenti di una scuola in California (2008).

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18512243

http://sammilham.com/La%20Quinta%20Middle%20school%20teachers’%20cancers.pdf

 

Markov M., Grigoriev Y., “Protect children from EMF”, Electromagnetic Biology and Medicine, 34:3, 251-256. (2015), DOI: 10.3109/15368378.2015.1077339

I sistemi wireless possono essere usati anche da bambini molto piccoli. Non esiste alcun modo per valutare e prevedere i potenziali danni del cervello, alla vista e all’udito dei bambini esposti a radiazioni a RF. Il principio precauzionale dell’OMS e la classificazione IARC devono essere applicati (2015). http://dx.doi.org/10.3109/15368378.2015.1077339

 

Raccolta dati di Safe in School

(Biological Effects of Wi-Fi & Cellphone Radiation). Nel link: studi sugli effetti biologici del wifi e del cellulare (2013).

http://www.safeinschool.org/2013/02/new-studies-published-in-january-2013.html

 

 

libri

 

Demenza digitale

Manfred Spitzer, Demenza digitale. Come la nuova tecnologia ci rende stupidi, Milano, Corbaccio, 2013. Spitzer è direttore della Clinica psichiatrica e Centro per le Neuroscienze e l’Apprendimento dell’Università di Ulm (Germania). Scheda del libro:

http://www.corbaccio.it/generi/saggistica_generale/demenza_digitale_9788863805918.php

 

Solitudine digitale

Manfred Spitzer, Solitudine digitale. Disadattati, isolati, capaci solo di una vita virtuale? , Milano, Corbaccio, 2016. Studia gli effetti delle nuove tecnologie sul cervello umano. Lancia un allarme sui pericoli per la nostra salute fisica e mentale. Scheda del libro:

http://www.lafeltrinelli.it/libri/manfred-spitzer/solitudine-digitale/9788867001293

 

Connessi e isolati

Manfred Spitzer, Connessi e isolati. Un’epidemia silenziosa , Milano, Corbaccio, 2018.

Scheda del libro: https://www.libreriauniversitaria.it/connessi-isolati-epidemia-silenziosa-spitzer/libro/9788867004577

 

Emergenza smartphone

Manfred Spitzer, Emergenza smartphone. I pericoli per la salute, la crescita e la società , Milano, Corbaccio, 2019.

Lo smartohone ha cambiato drasticamente la vita a quattro miliardi di persone. Molti vedono gli aspetti positivi di questo cambiamento. Pochi riflettono sulle conseguenze negative sul nostro modo di pensare, di sentire e di agire. Scheda del libro:

https://www.corbaccio.it/libri/emergenza-smartphone-9788867006144

 

Troppo connessi?

Martin Blank, Troppo connessi? Cellulari, smartphone, dispositivi elettrici, Cesena, Macro, 2016

Con uno stile scientifico ma divulgativo aiuta a comprendere gli effetti sulla salute delle radiazione elettromagnetiche. Scheda del libro:

https://www.ibs.it/troppo-connessi-cellulari-smartphone-wifi-libro-martin-blank/e/9788893191142

 

Toglietevelo dalla testa

Riccardo Staglianò, Toglietevelo dalla testa. Cellulari, tumori e tutto quello che le lobby non vi dicono, Milano, Chiarelettere, 2012.

Racconta l’eterno braccio di ferro con le multinazionali impegnate e difendere il più grande business del nuovo millennio. È successo con le sigarette e con l’amianto. Scheda del libro:

https://www.ibs.it/toglietevelo-dalla-testa-cellulari-tumori-libro-riccardo-stagliano/e/9788861902282

 

 

I rischi della scuola 2.0

Adolfo Scotto di Luzio, Senza educazione. I rischi della scuola 2.0, Bologna, Il Mulino, 2015. L’autore è professore associato di Storia della pedagogia presso l’Università di Bergamo. Mette fortemente in discussione l’efficacia dell’uso dei tablet nell’apprendimento scolastico.
Scheda del libro: https://www.mulino.it/isbn/9788815260284

 

Internet ci rende stupidi?

Nicholas Carr, Internet ci rende stupidi? Come la rete sta cambiando il nostro cervello, Milano, Cortina, 2011

Carr ci invita a riflettere su come l’uso distratto di innumerevoli frammenti di informazioni finisca per farci perdere la capacità di concentrazione e ragionamento. Scheda del libro:

https://www.ibs.it/internet-ci-rende-stupidi-come-libro-nicholas-carr/e/9788860303776

 

La fabbrica del cretino digitale.

I pericoli degli schermi per i nostri figli

Michel Desmurget, La fabrique du crétin digital. Les dangers des écrans pour nos enfants, Paris, Seuil, 2019

Laureato in neuroscienze, Desmurget è direttore di ricerca presso INSERM, Istituto nazionale francese per la salute e la ricerca medica. Scheda del libro (in francese):

https://livre.fnac.com/a13506798/Michel-Desmurget-La-fabrique-du-cretin-digital

 

 

 

 

 

Blanquer Ministro dell’Istruzione dice NO! ai cellulari nelle scuole francesi

Gli studenti francesi saranno presto senza i loro telefoni cellulari nelle scuole. Jean-Michel Blanquer, il ministro dell’Istruzione, ha annunciato che i dispositivi “saranno banditi a scuola sino a 15 anni di età dall’inizio del 2018”. Fake news? manco per sogno. Allego l’articolo in francese. Visto che siamo in Francia ricordo che l’Agenzia Francese delle frequenze è stata costretta a pubblicare obtorto collo i dati parziali, inerenti i valori di SAR (tasso di assorbimento specifico) dei telefoni cellulari presi in esame per un determinato periodo di tempo. Morale: 9 su 10 presentano valori di SAR oltre il dovuto (anche triplicati!!!). Cavie inconsapevoli? Quando in Italia un provvedimento simile?

Leggi l’articolo in lingua originale.

 

Modern life is killing our children: Cancer rate in young people up 40 per cent in 16 years

[Una nuova analisi di statistiche del Governo Britannico effettuata dai ricercatori della organizzazione di beneficenza “Children with Cancer UK” ha rilevato che il numero di giovani con diagnosi di cancro  è aumentato del 40 per cento negli ultimi 16 anni, e senza dubbio fattori ambientali sono da ritenersi responsabili.
Tra questi, ci sono i Campi Elettromagnetici.]

3 September 2016 – “The Telegraph”/Science, by 

A polluted London road 
Air pollution, obesity and a rise in electrical and magnetic fields is blamed for the surge in childhood cancer

Modern life is killing children with the number of youngsters diagnosed with cancer rising 40 per cent in the past 16 years because of air pollution, pesticides, poor diets and radiation, scientists have warned.
New analysis of government statistics by researchers at the charity Children with Cancer UK found that there are now 1,300 more cancer cases a year compared with 1998, the first time all data sets were published.

The rise is most apparent in teenagers and young adults aged between 15 and 24, where the incident rate has risen from around 10 cases in 100,000 to nearly 16.

Researchers say that although some of the rise can be explained by improvements in cancer diagnoses and more screening, the majority is probably caused by environmental factors.

Dr Denis Henshaw, Professor of Human Radiation Effects at Bristol University, the scientific adviser for Children with Cancer UK, said air pollution was by far the biggest culprit, accounting for around 40 per cent of the rise, but other elements of modern lifestyles are also to blame.

Among these are obesity, pesticides and solvents inhaled during pregnancy, circadian rhythm disruption through too much bright light at night, radiation from x-rays and CT scans, smoking during and after pregnancy, magnetic fields from power lines,  gadgets in homes, and potentially,  radiation from mobile phones.

Two girls play with an iPad
Children are surrounded by electrical fields, warn scientists

“When you look at cancers such as childhood leukaemia there is no doubt that environmental factors are playing a big role,” said Dr Henshaw. “We were shocked to see the figures, and it’s modern lifestyle I’m afraid.

“Many items on the list of environmental causes are now known to be carcinogenic, such as air pollution and pesticides and solvents. There has been good research to suggest a mother’s diet can damage DNA in cord blood. Light at night we know is very disruptive for the body, which is why shift workers have such bad health.

“Burnt barbecues, the electric fields of power lines, the electricity supply in your home. Hairdryers. It’s all of these things coming together, and it seems to be teenagers and young people that are most affected.

“What’s worrying is it is very hard to avoid a lot of these things. How can you avoid air pollution? It sometimes feels like we are fighting a losing battle.”

More than 4,000 children and young people are diagnosed with cancer every year in Britain, and cancer is the leading cause of death in children aged one to 14.

Diagnoses of colon cancer among children and young people has risen 200 per cent since 1998, while thyroid cancer has doubled. Ovarian and cervical cancers have also risen by 70 per cent and 50 per cent respectively.

The charity estimates that the rise in cases now costs the NHS an extra £130 million a year compared with 16 years ago.

But experts believe many cancers could be prevented with lifestyle changes such as allowing children to attend nursery to boost their immune system, not painting children’s rooms with oil-based paints, avoiding night shift work and processed meats in pregnancy.

The figures were released ahead of the Children with Cancer UK conference which is taking place in London this week.

Other cancer experts said they had also noticed a rise in cancer diagnoses but warned it was too early to draw firm conclusions on the causes.

The jury is out on whether phones can cause cancer but scientist fear it could be contributing to a rise in cases 
The jury is out on whether phones can cause cancer but scientist fear it could be contributing to a rise in cases

Nicola Smith, Cancer Research UK’s senior health information officer, said: “Any rise in childhood cancers is worrying but it’s important to remember that less than one per cent of cancer cases in the UK occur in children.

“It’s not yet clear exactly what causes cancer in childhood and research has not shown a link with environmental factors like air pollution and diet during pregnancy. There are some factors which can increase the risk of childhood cancer like inherited genetic conditions and exposure to radiation – but these are usually not avoidable and no one should feel blamed for a child getting cancer.

“Evidence has shown that there are lots of things adults can do to reduce cancer risk and it’s always a good idea to set up healthy habits as a family, like eating healthily, being active and enjoying the sun safely.”

Kate Lee, chief executive of children’s cancer charity CLIC Sargent, said that a child cancer diagnosis places a huge emotional and financial burden on the whole family.

“Over the last year CLIC Sargent provided support for more than 7,100 families, more than ever before, but we know that we can still only reach two out of three of those children and young people diagnosed with cancer,” she added.

“As more young cancer patients are diagnosed every year, we know each of those families will need support and are working hard to one day be able to provide those services for every young patient.”

Despite the increase, around 80 per cent of child cancer patients now survive for at least five years. But the aggressive treatments they have as children can have a major impact on their future health, even if they survive.

Tomorrow, Children with Cancer UK launches a five-point plan calling on the Government and the science and medical community to ensure that all children diagnosed with cancer in the UK have access to precision medicine by 2020.

Source/Fonte:

modern-life-is-killing-our-children-cancer-rate-in-young-people

Campaigner wants Wifi in schools banned due to health concerns

11 August 2016 – “Braintree & Witham Times”, by Robbie Bryson, Trainee Reporter

DANGER: Martin Kingsbury wants Wifi in schools to be banned
DANGER: Martin Kingsbury wants Wifi in schools to be banned

A BUSINESSMAN is on a mission to make people aware of an invisible health danger.

Martin Kingsbury, from Braintree, wants Wifi to be banned in schools up and down the country, to prevent harm being caused by electromagnetic radiation.

He said: “Someone came to me three years ago and told me about it. At first I thought it was another scare story.

“Then I spent a bit of time and did a bit of research. I started to see things that could not be disputed.

“The man made radiation has increased hundreds of times in the last thirty years.”

Many claim that exposure to electromagnetic radiation can cause people to develop Electro-Hypersensitivity – symptoms can include dizziness, headaches and sleep disturbance.

Mr Kingsbury, who owns Solar Power GB Ltd, is a member of Geovital Academy UK and got involved with the worldwide No Wifi in Schools campaign on July 31 by distributing posters across the district.

Countries such as Israel and France have already introduced Wi-Fi bands around children of a young age and Mr Kingsbury wants to see the UK government take a strong stance against electromagnetic radiation.

Mr Kingsbury said: “The problem is no one knows the information is out there.

“People need to be aware of the problems and then it is up to them what they do. But at least then they are given the opportunity to make small changes.

“I would like to see all Wifi to be removed from schools and people made aware of the harmful effects from modern technology – for people with children it is so important.”

Source/Fonte:

Campaigner_wants_Wifi_in_schools_banned_due_to_health_concerns

LOCANDINE INFORMATIVE “Dai voce al tuo cervello!”

Agosto 2016 – “Comitato Lecce Via Cavo”, Lecce

ElettrosensibiliImportante PATROCINIO della FEDERAZIONE ITALIANA MEDICI PEDIATRI (FIMP), Sezione di Lecce, per la campagna informativa sui POSSIBILI DANNI ALLA SALUTE LEGATI ALL’USO DI CELLULARI, CORDLESS, TABLET, WIFI.

Prevista la massima diffusione delle LOCANDINE INFORMATIVE attraverso l’affissione negli AMBULATORI PEDIATRICI presenti sul territorio.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra COMITATO “LECCE VIA CAVO”, CODACONS, CODICI, CSV SALENTO e ASSOCIAZIONE ITALIANA ELETTROSENSIBILI ed a Giugno 2016 aveva già avuto il patrocinio anche dell’ ORDINE DEI FARMACISTI della Provincia di Lecce, con diffusione nelle farmacie, studi medici ed esercizi commerciali.

La locandina suggerisce alcuni COMPORTAMENTI PER RIDURRE LA PROPRIA ESPOSIZIONE ALLE RADIOFREQUENZE, tra cui: evitare lunghe chiamate con il cellulare, spegnere il wifi quando non è in uso (specie la notte), usare linee cablate a casa o sul lavoro;
PARTICOLARE ATTENZIONE ALLA PROTEZIONE DEI BAMBINI, che sono più vulnerabili: consigliato RIDURRE la loro esposizione alle radiazioni wireless (CELLULARI, CORDLESS, TABLET, WIFI) e PROMUOVERE RETI CABLATE NELLE SCUOLE al posto delle antenne wifi.

Sulla locandina campeggia la scritta “Dai voce al tuo cervello”, slogan scelto dopo che le radiofrequenze utilizzate dalla tecnologia senza fili sono state classificate nel 2011, dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) dell’Organizzazione Mondiale per la Salute (OMS), come “possibile cancerogeno per l’uomo”.
Da allora sono emerse nuove evidenze scientifiche che correlano l’esposizione alle radiofrequenze con l’insorgenza di tumori maligni al cervello, disordini neurologici , danni al dna, diminuzione dell’udito, sintomi di elettrosensibilità, alterazioni del ritmo cardiaco, insonnia, cali di memoria, disturbi cognitivi.

Fonte:

Comitato LECCE VIA CAVO

Rapport de l’ANSES sur l’exposition aux radiofréquences et santé des enfants : il faut mieux protéger les enfants

[L’agenzia Nazionale Francese  per la Salute (Anses – Agence nationale de sécurité sanitaire de l’alimentation, de l’environnement et du travail) ha recentemente pubblicato un rapporto chiarissimo sui rischi derivanti dalla esposizione ai Campi Elettromagnetici e dall’uso delle tecnologie Wireless (senza fili) soprattutto per i bambini, sottolineando dunque la necessità di proteggerli limitando la loro esposizione e dissuadendoli dall’usare cellulari, tablet e altri dispositivi Wireless.]

8 juillet 2016 – par “Priartem et le Collectif des Electrosensibles de France”

Electrosensibles de France – Membre et référent de l’Association nationale P.R.I.A.R.T.EM
Correspondance : P.R.I.A.R.T.EM – Collectif des Electrosensibles de France; 5, Cour de la Ferme Saint-Lazare ; 75010 Paris
Email : Cliquez –  Tél : 01 42 47 81 54
www.electrosensible.orgwww.priartem.fr.

Communiqué de presse du 8 juillet 2016

Rapport de l’ANSES sur l’exposition aux radiofréquences et santé des enfants : il faut mieux protéger les enfants

A l’issue d’un long travail d’expertise l’Agence conclut qu’il faut mieux protéger les enfants des rayonnements de toutes les technologies sans fil ainsi que des effets liés à l’usage des outils numériques sans fil.

Pour l’ANSES, mieux protéger les enfants signifie :

–         Limiter l’exposition des enfants aux champs électromagnétiques ;

–         Dissuader l’usage par les enfants de l’ensemble des dispositifs de communication mobile.

L’ANSES met en évidence l’inadéquation des normes réglementaires actuelles pour satisfaire à cette nécessaire protection et elle propose ainsi de reconsidérer les valeurs limites d’exposition réglementaires et les indicateurs d’exposition dont le DAS (débit d’absorption spécifique).

Priartem considère que ces recommandations vont dans le bon sens ; que l’Agence a pris ses responsabilités d’Agence sanitaire en les formulant et qu’il reste maintenant aux autorités politiques à les mettre en œuvre le plus rapidement possible.

En ce sens Priartem va s’appuyer sur ces conclusions pour demander une réévaluation du processus normatif et surtout des mesures concrètes de protection des enfants. L’association va ainsi saisir à nouveau le ministère de l’Education Nationale pour un arrêt du plan numérique à l’école. En effet, tel qu’il est aujourd’hui lancé, ce plan se traduit par un déploiement massif de tablettes en WiFi dans les classes y compris dans les maternelles.

Priartem rappelle que partout où c’est possible les connexions filaires doivent être privilégiées, les appareils « sans fil » devant être réservés aux situations de mobilité.

Plus que jamais nous devons demander un grand débat public sur le développement numérique dont nous avons besoin au lieu de nous laisser imposer de plus en plus de gadgets connectés. Ceci est d’autant plus crucial que la jeune génération est celle qui aura été la plus exposée et ce, dès le plus jeune âge. Nous ne pouvons pas nous permettre d’avoir des regrets dans 20 ans, il sera trop tard.

Please also see/Vedere anche:

http://www.priartem.fr/Rapport-de-l-ANSES-sur-l.html

Bambino disturbato dalle lavagne hi-tech…

[Purtroppo il titolo dell’articolo ed anche il suo corpo contengono un piccolo errore riguardo alla tipologia di schermatura eseguita, forse per la scarsa conoscenza della materia. Però è certamente degno di nota il fatto che si sia tenuto conto delle esigenze di un bambino Elettrosensibile, consentendogli di continuare a frequentare le lezioni con i compagni.

Complimenti a chi si è adoperato a tal fine.]

5 giugno 2016 – “La Repubblica”, di Gabriele Cereda

Elettrosensibili

SEPARATORE AIE x sito
[La seguente è la versione digitale dell’articolo]

5 Giugno 2016 – “La Repubblica”, di Gabriele Cereda

Bambino disturbato dalle lavagne hi-tech il sindaco gli insonorizza l’aula

IL CASO/A CAVENAGO BRIANZA, IL PICCOLO È NON UDENTE

GABRIELE CEREDA

IL MAL di testa era così insopportabile che non riusciva più a mettere piede in classe e quelle poche volte in cui era presente gli impulsi elettromagnetici delle lavagne elettroniche finivano per mandarlo al tappeto. Impossibile seguire le lezioni per un bambino di 10 anni della scuola elementare Ada Negri, di Cavenago Brianza. Il suo impianto cocleare, un apparecchio che serve a sostituire le funzioni dell’orecchio stimolando la parte più profonda del cervello, andava sempre in tilt. Spegnere la lavagna elettronica della sua classe non era bastato, le onde di quelle utilizzate nelle altre sezioni attraversavano i muri. Nelle ultime settimane al dolore si era unita la frustrazione per non poter più sedere vicino ai compagni.

Con le speranze ridotte al lumicino, i genitori del piccolo studente si sono rivolti direttamente al sindaco della città brianzola, Francesco Seghi. «Ho subito mosso gli uffici dell’amministrazione per individuare degli esperti che risolvessero la situazione », racconta. Una squadra di specialisti ha completamente schermato l’aula con materiali fonoassorbenti, in grado di diminuire di mille volte il segnale delle onde radio.

«Come ogni amministrazione, di questi tempi siamo costretti a tirare la cinghia, ma volevamo che i lavori venissero eseguiti con la massima serietà. Non potevamo permettere che un ragazzino della nostra comunità rimanesse escluso dalla scuola», spiega il sindaco. L’azienda che ha vinto l’appalto in meno di una settimana ha realizzato l’intervento, costato 6.500 euro.

Dall’inizio della settimana il piccolo studente è potuto tornare sui banchi. Qualche giorno dopo il rientro, accompagnato dai genitori, ha chiesto di poter conoscere Seghi. «Non me lo aspettavo — racconta il sindaco — mi hanno detto che mi voleva incontrare e quando ci siamo visti, come un vero uomo, mi ha voluto stringere la mano per ringraziarmi».

FRANCESCO SEGHI
Sindaco di
Cavenago, ha speso
6.500 euro per
aiutare lo scolaro

Fonte:

bambino-disturbato-dalle-lavagne-hi-tech

‘Wi-fi, cellulari & co’: i rischi dell’elettromagnetismo sulla nostra salute

12 luglio 2016 – “www.casalenews.it”

Interessanti spunti di riflessione nella serata organizzata da Mammeincerchio, L’Albero di Valentina e Passi di vita

Chi era presente venerdì scorso all’Auditorium Santa Chiara per l’incontro su “Wifi, cellulari & co” ha capito che ‘indossare’ un telefonino (perché tale è l’intimità raggiunta con questo strumento di comunicazione) può provocare danni alla salute, anche se il mondo scientifico non lo ha ancora dimostrato.

Nell’incontro organizzato da Mamme in cerchio, Albero di Valentina e Passi di vita Onlus, avente per oggetto proprio l’informazione sui rischi provocati dalla prolungata esposizione a onde elettromagnetiche,  autorevoli esperti si sono espressi e confrontati sull’entità e sulla peculiarità delle conseguenze di tale esposizione.

Ha aperto la serata l’epidemiologo Corrado Magnani, che ha richiamato i risultati degli studi scientifici ufficiali, per i quali non ci sono evidenze di una pericolosità delle onde elettromagnetiche ai livelli di esposizione attualmente consentiti, benché le correlazioni con gravi malattie siano in fase di approfondimento.

Terminato il suo intervento, si è voltata pagina: il dottor Orio, vice-presidente dell’Associazione Elettrosensibili, ha riconosciuto i risultati divulgati dalla ricerca scientifica, ma ha dato conto di evidenze medico-sanitarie rilevanti: a fronte della diffusione rapidissima di cellulari e tecnologie wi-fi, i danni al sistema neurologico di bambini e adulti sono aumentati,  e con loro disturbi all’apparato riproduttivo maschile.

Eloquenti le immagini mostrate: le parti a contatto con il telefonino subiscono l’aggressione di onde elettromagnetiche in una forma inedita fino ad oggi.

Sono poi emersi altri aspetti – oggetto di studi indipendenti – che rafforzano l’idea di dover essere prudenti quando ci affidiamo alla connessione wireless, perché, come il professor Magnani ha suggerito,  si tratta di una tecnologia entrata nelle nostre case prima di averne sperimentato e ‘pesato’ gli effetti.

Effetti nefasti, li conoscono bene gli elettrosensibili: persone che – con intensità diverse – registrano l’impossibilità di maneggiare apparecchi come cellulari, computer, microonde.

Alcuni erano presenti all’incontro e hanno portato testimonianze toccanti. È verosimile aspettarsi un aumento di elettrosensibili, e ci si augura che la tecnologia migliori la schermatura degli apparecchi e che la vocazione per il wi-fi venga soppiantata da sistemi più inequivocabilmente sicuri per la salute.

Una serie di consigli dispensati dal professor Sergio Crippa ha, a questo proposito, semplificato la materia: accorgimenti casalinghi praticabili e utili.

Il materiale raccolto dalle associazioni promotrici, che hanno avuto il sostegno e il patrocinio del Comune di Casale e dell’Ordine dei Farmacisti di Alessandria, per la serietà con cui è stata impostata la serata e per la capacità di coinvolgere personalità di prim’ordine, è a disposizione di chi volesse approfondire il tema e per chi – in attesa di evidenze scientifiche (per le quali occorre tempo, quale che sia l’esito) – volesse divulgare l’invito alla prudenza nell’utilizzo del wi-fi. Internet e cellulari si’, ma non a discapito della salute.

Associazioni Mamme in Cerchio – L’Albero di Valentina – Passi di vita onlus

Fonte:

wi-fi-cellulari-co-i-rischi-dellelettromagnetismo-sulla-nostra-salute/passi-di-vita-mammeincerchio-albero-valentina-casale-monferrato

US government’s premiere test program finds cancer risk from cell phone radiation: a game-changing global wake-up call

19th June 2016 – “blog.oup.com”, by Devra Davis


Have you heard that cell phones cause cancer, then they don’t, then they do? Confused enough yet? Let me break it down for you. Contrary to some claims, the new US government study by the National Toxicology Program (NTP) is hardly a shot in the dark or a one-off event. With this largest best-conducted animal study, we now have three different studies within the past six years where animals develop some of the same cancers from cell phone radiation as people. In the NTP study, male rats exposed to wireless radiation develop more unusual highly malignant brain tumors—gliomas—as well as very rare tumors of the nerves around and within the heart—schwannomas.

Rodent studies are the gold standard for testing chemicals. In fact, as the American Cancer Society notes, the NTP study comes from a world-renowned test program that involved twice the usual number of animals and triple the typical number of independent reviews of the pathology data. The NTP review process included blinded evaluations by statisticians and pathologists who did not even know the name of the ‘test agent’ they were examining.

An op-ed from the New York Times by pediatrician Aaron Carroll questions the relevance of these animal studies for humans. Chairman of Pediatrics at Hadassah Hospital Jerusalem, Dr. Eitan Kerem, does not agree, stating that “Such findings [of cancers in a test drug] in the pharma industry may prevent further developing of a drug until safety is proven, and until the findings of this study are confirmed parents should be aware of the potential hazards of carcinogenic potential of radiofrequency radiation.”

Prof. Eitan appreciates that every agent known to cause cancer in people, also produces it in animals when well studied. More recently, studies have found significant brain changes in cell-phone exposed Zebra fish which also share important properties with humans. If we fail to heed these studies and insist on more human data, we become the bodies of evidence.

Not a single one of the NTP rat controls developed these rare brain cancers or schwannomas of the heart. Yes it is true that historical controls used in other studies have had a few brain cancers, so why should we not compare these results with that? In scientific research, we take great care to subject controls and exposed animals to the same housing, light, food, water supply, cage rotation, etc. This NTP study placed all animals in a complex reverberation chamber that existed within a metal barrier that blocked all forms of electromagnetic radiation from entering—a Farraday cage. Thus it is entirely plausible that electromagnetic exposures from wiring, ceiling fans, HVAC, or even technicians with phones in their pockets, could have affected control animals in those older studies causing this rare brain tumor and the handful of schwannomas of the heart found in the past in other controls. The fact that not a single one of the controls in this study developed these rare tumors tells us a great deal.

Why then, did brain tumors occur only in male rats? The sexes differ not only in hormones but in the ways that their DNA deals with poisons. In fact, rare precancerous abnormalities in the brain and heart were also reported in both sexes in the NTP study. For many cancer-causing agents, tumors are more common in males than in females—although in this instance, both males and females had significantly more cardiac abnormalities, pre-cancerous lesions, and malignant nerve tumors within and around their hearts.

Wait a minute. Some have claimed that these results are not a true positive, but a false one, that is to say—a false finding that wireless radiation increases cancer. By design, this study had a 97% chance of finding a true positive. Using a relatively small number of animals to study a very rare outcome, this study in fact, had a far greater chance of a falsely negative finding than of a falsely positive result.

Why then does the public know so little about the how cell phones and wireless technology impact our health? In 1994, findings that such radiation could prove a risk spawned an unusual and little-known sport—that of “war-games”—outlined in a memo from Motorola to their PR firm. That year when University of Washington scientists, Henry Lai and V.J. Singh, first showed that radiofrequency radiation (RFR) damaged brain cells in rats, they were subject to well-funded coordinated efforts to discredit their findings, their livelihood, and their integrity. Their university was asked to fire them and the journal editor where their work had been accepted was pressured to un-accept it. Similar disinformation efforts confronted the REFLEX project in 2004—a $15 million European Union multi-lab effort—after it also determined that cellphone radiation caused biological impacts on the brain.

Another paper from the NTP finding genotoxic impacts of wireless radiation is under peer-review at this time. The capacity of this radiation to open membranes is so well established that a number of technologies have been FDA approved to treat cancer relying on electroceuticals that use electromagnetic radiation at various powers, waveforms, and frequencies.

If ever there was a time to re-think our growing dependence on wireless in schools, cars, homes, and energy production, this is it. There is no other suspected cancer-causing agent to which we subject our elementary school students or place directly in front of the brain and eyes with virtual reality. It makes no sense to continue building out huge wireless systems until we have done a better job of putting the pieces of this puzzle together. This latest report from the NTP should give us all pause.

Belgium has banned cell phones for children. Over a dozen countries are curtailing wireless radiation especially for children. Reducing exposures will increase battery life, decrease demand for energy, and lower health risks. Concerted steps to reduce wireless radiation such as those recommended by the Israeli National Center for Non-Ionizing Radiation, France, the Indian Ministry of Health, and the Belgian government are in order now.

Governments have a moral obligation to protect citizens against risks that cannot otherwise be controlled. The epidemics of lung cancer today are evidence we waited far too long to control tobacco. To insist on proof of human harm now before taking steps to prevent future damage places all of us into an experiment without our consent, violating the Nuremberg Code.

Featured image credit: Cell phone in hands by Karolina Grabowska.STAFFAGE. CC0 public domain via Pexels.


Source/Fonte:

cancer-from-cell-phone-radiation-ntp-report