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DANNI DA TECNOLOGIA WIRELESS NELLE SCUOLE

 

          

 a cura della dott.ssa Fabia Del Giudice

fabiadelgiudice@gmail.com

 

versione LUGLIO 2020

 

Abbreviazioni:

CEM: Campo ElettroMagnetico – in inglese EMF (ElectroMagnetic Field)

EHS: Elettrosensibilità  (Electro HyperSensitivity)

ELF: Frequenza bassissima (Extremely Low Frequency)

MCS: Sensibilità Chimica Multipla (Multiple Chemical Sensitivity)

MO: Microonde; range di frequenza da 300 MHz a 300 GHz

RF: RadioFrequenze; range di frequenza da 100 kHz a 300 GHz

SAR: Tasso di Assorbimento Specifico (Specific Absorption Rate)

SSC: Sindrome di Sensibilità Centrale

SRB: Stazione Radio Base

 

“Non illudiamoci: esiste sempre la possibilità che le tecnologie informatiche digitali provochino danni allo sviluppo fisico, mentale e sociale dei più giovani, causando peraltro l’insorgere di una dipendenza. È stato dimostrato. I meccanismi sono molteplici e si assommano fino a diventare « attentati » prima di tutto alla nostra motricità grossolana e fine, alla sensorialità, allo sviluppo dell’empatia e del linguaggio e in un secondo momento anche allo sviluppo delle funzioni esecutive, vale a dire autocontrollo, fiducia in sé, autosufficienza, forza di volontà e capacità di elaborare piani e metterli in atto. In ambito cognitivo, le conseguenze sono distrazione e istruzione carente, nella sfera socio-emozionale sono insoddisfazione, ansia, depressione, mancanza di empatia, solitudine e stress, da cui deriva tutta una serie di malattie oggi molto frequenti”.

(Manfred Spitzer, Solitudine digitale, Milano, Corbaccio, 2016, p. 295. Il dr. Spitzer è direttore della Clinica Psichiatrica e del Centro per le Neuroscienze e l’Apprendimento dell’Università di Ulm, Germania).

INTERVENTI LEGISLATIVI  E  PRONUNCIAMENTI POLITICI

 

Assemblea Parlamentare Consiglio d’Europa

“Gli Stati europei sono sollecitati ad intervenire urgentemente per diminuire l’esposizione umana all’inquinamento elettromagnetico, con riferimento particolarmente ai bambini e ai ragazzi. Per tale ragione va evitato l’uso di reti wireless nelle scuole come pure l’uso di telefoni cellulari da parte di bambini e ragazzi.

Frequenze come quelle utilizzate dalla telecomunicazione o dalla telefonia mobile sembrano avere effetti potenzialmente nocivi, non termici ma biologici, su piante, insetti, animali e sul corpo umano anche quando esposti a livelli che sono al di sotto dei valore di limite ufficiali”.

Raccomanda che sia applicato il principio ALARA “tanto basso quanto ragionevolmente possibile” sia per gli effetti termici che per gli effetti a-termici o biologici delle emissioni o radiazioni elettromagnetiche.

Raccomanda di “applicare il Principio di Precauzione quando la valutazione scientifica non permette di valutare con sufficiente certezza il rischio, specialmente dato il contesto di aumento dell’esposizione della popolazione, incluso gruppi particolarmente vulnerabili come bambini e giovani”. L’Assemblea “si rammarica che, nonostante i ripetuti richiami al Principio di Precauzione e nonostante tutte le raccomandazioni, le dichiarazioni e un numero di proposte legislative e statutarie, ci sia ancora una mancanza di reazione ai rischi conosciuti o emergenti per la salute e l’ambiente e ritardi praticamente sistematici nell’adottare ed implementare effettive misure preventive” (Risoluzione n. 1815 del 27 maggio 2011).

Versione in inglese: https://book.coe.int/en/root/4731-parliamentary-assembly-adopted-texts-standing-committee-27-may-2011.html

Versione in italiano: http://www.infoamica.it/wp-content/uploads/2012/06/Risoluzione-europea_campi-elettromagnetici.pdf

 

Italia

Ministero dell’Ambiente

CRITERI AMBIENTALI MINIMI PER L’AFFIDAMENTO DI SERVIZI DI PROGETTAZIONE E LAVORI PER LA NUOVA COSTRUZIONE, RISTRUTTURAZIONE E MANUTENZIONE DI EDIFICI PUBBLICI.

“Al fine di ridurre il più possibile l’esposizione indoor ai campi magnetici ad alta frequenza (RF) dotare i locali di sistemi di trasferimento dati alternativi al wi-fi, es. la connessione via cavo o la tecnologia Powerline Comunication (PLC)”. (Decreto 11 gennaio 2017, pubblicato in G.U. serie generale 28.01.2017 allegato 2, c. sottosezione 2.3.5.4 “Inquinamento elettromagnetico indoor”, pp. 44-45).

https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2017/01/28/17A00506/sg

 

 

 

Francia

Legge per ridurre l’esposizione ai CEM. La legge 2015-136 del 9 febbraio 2015 vieta l’uso del wifi negli asili nido e nelle scuole materne e ne limita fortemente l’accensione nelle scuole primarie. Prevede:

  • consenso informato preventivo dei cittadini per l’installazione di antenne;
  • divieto di pubblicità dei cellulari ai minori;
  • segnalazione dei luoghi dove è in funzione il wifi;
  • indicazioni chiare sui dispositivi per disattivare la funzione wireless.

La legge: http://legifrance.gouv.fr/affichTexte.do;jsessionid=831B56D8E838FB8A290A7CEA7DD3D9CB.tpdila18v_3?cidTexte=JORFTEXT000030212642&dateTexte=20150303

commento in inglese:
https://www.powerwatch.org.uk/news/2015-02-05-france-wifi-restrictions.asp

 

Divieto di utilizzo dei cellulari nelle scuole. Il Parlamento francese approva una legge che proibisce l’uso dei telefoni cellulari da parte degli alunni nelle scuole elementari e medie (giugno 2018).

Notizia di stampa: https://www.lemonde.fr/politique/article/2018/06/07/l-assemblee-vote-l-interdiction-du-telephone-portable-dans-les-ecoles-et-les-colleges_5311263_823448.html

 

Germania
Governo federale. “Evitare l’esposizione a fonti di inquinamento elettromagnetico, dando preferenza ai collegamenti via cavo” (1.08.2007).

https://www.independent.co.uk/environment/green-living/germany-warns-citizens-to-avoid-using-wi-fi-5329224.html

http://www.icems.eu/docs/deutscher_bundestag.pdf

 

Francoforte. Nelle scuole della città solo reti cablate. “Ci rifiutiamo di sottoporci ad un esperimento su larga scala in cui le persone fungono da cavie”, afferma Michael Damian, portavoce del Dipartimento scolastico (giugno 2006).

http://omega.twoday.net/stories/3974159/

https://www.diagnose-funk.org/publikationen/artikel/detail&newsid=898

 

Austria

Regione di Salisburgo, Dipartimento di Sanità Pubblica. Il Dott. Gerd Oberfeld, scienziato governativo presso il Ministero della Salute, consiglia ufficialmente di non usare dispositivi WiFi e DECT in scuole o asili.

Ha rilevato “effetti nocivi delle onde elettromagnetiche (…) un aumento dei sintomi di patologie che in futuro potrebbero essere drammaticamente gravi.” (2005)

Nel link la lettera ufficiale del dott. Oberfeld in inglese.

https://bemri.org/publications/wifi-and-dect/136-advisory-letter-to-schools-re-dect-and-wifi/file.html

 

Spagna

Comune di Vitoria. La mozione approvata all’unanimità prevede: limitare il wifi solo ad alcuni spazi di pertinenza municipale; lasciare liberi da wifi gli spazi dedicati ai bambini come ludoteche e biblioteche infantili; stabilire zone libere da wifi nei campi da gioco e sugli spalti; segnalare gli spazi dedicati all’infanzia come “liberi da wifi” (25 settembre 2015).

http://www.vitoria-gasteiz.org/wb004/docs/es/Acta-5664.pdf (da p. 84)

http://www.elmundo.es/pais-vasco/2015/09/26/5606c8eaca4741a7658b4590.html (notizia gionalistica)

 

Cipro

Comitato governativo per l’Ambiente e la Salute infantile. È necessario ridurre l’esposizione alle RF al fine di evitare gravi conseguenze per la salute dei bambini (dicembre 2015).

http://www.cyprus-child-environment.org/images/media/assetfile/Press%20conf_Dr%20SKM_web.pdf

Pieghevole informativo sui CEM (in inglese):

https://ehtrust.org/wp-content/uploads/Cyprus-Leaflet-EMF-and-Health-2017.pdf

 

Ministro dell’Educazione e della Cultura. Decreta lo spegnimento del wifi nelle scuole materne. Raccomanda di non installare reti wifi nelle scuole primarie dando preferenza alle reti cablate (31 gennaio 2017).

http://ehtrust.org/wp-content/uploads/CYPRUSPDF-Wireless-in-School-Letter.pdf

 

Comitato governativo per l’Ambiente e la Salute infantile. Con il patrocinio del Ministero della Salute, lancia la campagna di informazione “Don’t irradiate me: Learn how to protect me” per proteggere bambini e ragazzi dalle RF. Tra le raccomandazioni usare connessioni cablate, l’uso del cellulare è sconsigliato sotto i 16 anni (luglio 2019).

https://ehtrust.org/cyprus-launches-wireless-radiation-awareness-campaign/

 

Finlandia

Lo STUK, ente statale di tutela della salute, suggerisce misure atte a ridurre l’esposizione, soprattutto dei bambini, alle RF (24 agosto 2015).

http://www.stuk.fi/web/en/topics/mobile-telephones-and-base-stations/how-to-reduce-your-exposure

 

Israele

Viceministro della Salute, Rabi Yaacov Litzman, scrive a Gidon Sahar, ministro dell’Educazione, pregandolo di non istallare dispositivi wifi nelle scuole.

Afferma: ”Ho un grande timore che un giorno piangeremo per il danno irreversibile che noi, con le nostre mani, stiamo causando alle future generazioni. [I do fear that there will come a day that we will all cry because the irreversible damage that we, in our own hands, cause the future generation]” (23 agosto 2012).

Articolo: http://www.timesofisrael.com/stop-wi-fi-in-schools-deputy-health-minister-implores/

La lettera: http://norad4u.blogspot.co.il/2012/08/this-is-translation-to-english-of.html

Misure governative. Il governo adotta diverse misure per ridurre l’esposizione, soprattutto dei bambini, alle RF. Partecipazione a progetti internazionali per valutare il rischio di tumore al cervello in bambini, adolescenti e giovani. Richiesta di eliminare l’uso del wifi nelle scuole (2015).

http://nebula.wsimg.com/76023f6c1afa37f38fdabe8facbefd91?AccessKeyId=045114F8E0676B9465FB&disposition=0&alloworigin=1

 

Implementazione reti cablate nelle scuole. Oltre a vietare il wifi negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia e a limitare a un’ora giornaliera l’uso di internet fino al terzo anno della primaria, il ministero dell’Istruzione prevede la sostituzione delle reti wireless con reti cablate (settembre 2014).

http://www.jpost.com/National-News/Knesset-Panel-Education-Ministry-acting-to-reduce-radiation-in-schools-345898

 

Città di Haifa (270.000 ab.). Il Sindaco fa rimuovere il wifi dalle scuole (aprile 2016).

http://safetechforschoolsmaryland.blogspot.it/2016/04/haifa-israel-to-shut-school-wireless.html

 

Commissione governativa per la sicurezza dalle radiazioni. Report 2015.

http://www.who.int/peh-emf/project/mapnatreps/ISRAEL_2015.pdf

 

Ministero della Salute. Suggerisce misure di cautela nell’esposizione a RF:

https://www.health.gov.il/English/Topics/radiation/cell_phone/Pages/default.aspx

 

Russia
Al fine di ridurre l’esposizione dei bambini alle radiazioni wireless il ministero della salute russo raccomanda di non utilizzare reti wifi nelle scuole e di non installare SRB nelle vicinanze di edifici scolastici. L’uso di smartphone per scopi educativi non è permesso (2020).

Notizia EHT: https://ehtrust.org/russia-bans-wi-fi-and-smartphones-for-distance-learning/

Documento in russo:  https://niigd.ru/news/gigienicheskie-normativi-raboti-cifrovoj-shkoly.html

Documento in inglese:  https://ehtrust.org/wp-content/uploads/Moscow-%E2%97%8F-2020.pdf

 

Cina
Provincia di Shandong. Divieto di utilizzo di cellulari e tablet nelle scuole primarie e medie al fine di diminuire l’incidenza della miopia (ottobre 2018).

Notizia di stampa: http://www.asiaone.com/china/china-bans-mobile-phones-classrooms?fbclid=IwAR1t8vFda5UzHH8oAHkA6k30jFFDzus6TI7DzaEcZgScGPzXCwuWhV3o8X8

 

India

Suprema Corte. Approva la decisione dell’Alto Tribunale di Giustizia dello Stato del Rajasthan di rimuovere tutte le antenne poste nelle vicinanze di scuole, ospedali, campi sportivi perché “pericolose per la vita” (28 novembre 2012).

http://articles.economictimes.indiatimes.com/2012-11-28/news/35408877_1_mobile-towers-cell-towers-s-israni

 

Comune di Mumbai. Vieta l’installazione di antenne in parchi, giardini e altri luoghi pubblici (15 marzo 2016). http://www.hindustantimes.com/mumbai/bmc-bans-mobile-towers-at-parks-playgrounds/story-Wwc9tjtcFPyTxWMyP2Y1OJ.html

 

USA

Associazione Children’s Health Defense. Intraprende un’azione legale contro la FCC (Federal Communication Commission) che dal 1996 non aggiorna le sue linee guida riguardanti l’esposizione alle RF. Le linee guida FCC non tutelano la salute pubblica. Tra i richiedenti genitori di bambini danneggiati dalle radiazioni wireless. Già nel 2012 il Government Accountability Office aveva pubblicato un report raccomandando alla FCC di aggiornare le sue linee guida (2020).

https://childrenshealthdefense.org/news/robert-kennedy-jr-assembles-legal-team-to-sue-fcc-over-wireless-health-guidelines/

Report GAO. https://www.gao.gov/products/GAO-12-771

 

 

 

PARERI  SCIENTIFICI

 

BioInitiative

Rete internazionale composta da 29 ricercatori indipendenti, tra cui Carlberg, Carpenter, Hardell, Herbert, Lai, Oberfeld. Dal 2007 al 2014 ha preso in esame oltre 3000 studi sugli effetti biologici dei CEM (ELF-RF).

Conclusioni: Chiare evidenze sulla maggiore vulnerabilità dei bambini; possibile fattore di rischio per iperattività, disturbi dell’apprendimento, disturbi comportamentali e autismo (bambini); aumentato rischio per tumore al cervello (bambini e adulti); malattie neurologiche degenerative (es. demenza precoce); leucemia (bambini e adulti); anormale trascrizione dei geni; genotossicità; neurotossicità negli uomini e negli animali; danno alla morfologia e motilità dello sperma (report 2007-2012).

http://www.bioinitiative.org/

Elenco partecipanti al gruppo di ricerca BioInitiative: https://bioinitiative.org/participants/

Abstracts: https://bioinitiative.org/research-summaries/

Aggiornamento del report 2007-2012 (aprile 2014):

https://bioinitiative.org/bioinitiative-working-group-announces-whats-new-link/

 

Appello di Reykjavik sull’uso della tecnologia wireless nelle scuole

Le RF, oltre ad esporre a rischio di cancro, possono: rompere la barriera ematoencefalica con conseguente passaggio di sostanze tossiche nel cervello; danneggiare i neuroni dell’ippocampo (centro cerebrale deputato alla memoria);

alterare la regolazione di proteine convolte nel metabolismo cerebrale; aumentare lo stress ossidativo cellulare; stimolare la produzione di citochine pro-infiammatorie; diminuire la capacità di riparazione dei filamenti del Dna.

Sono stati riscontrati disturbi cognitivi e della capacità di memorizzazione.

Si chiede: assenza di reti wireless negli asili nido e nelle scuole materne; telefoni collegati via cavo ad uso del personale negli asili nido e nelle scuole materne; connessioni via covo nelle scuole primarie. Gli studenti non dovrebbero usare cellulari a scuola. Primo firmatario Lennart Hardell. Si veda bibliografia allegata all’appello (24 febbraio 2017).

https://www.stralskyddsstiftelsen.se/wp-content/uploads/2017/03/Reykjavik-Appeal-170224-2.pdf

versione in italiano: https://www.infoamica.it/appello-di-reykjavik-sulluso-delle-tecnologie-senza-fili-nelle-scuole/

 

American Academy of Pediatrics

(Organizzazione USA no-profit, riunisce 60.000 pediatri)

In appoggio alla revisione della Legge di trasparenza sulla telefonia mobile, al fine di proteggere la salute ed il benessere di bambini, adolescenti e donne incinte, sollecita anche la FCC (Federal Communication Commission) a fissare limiti più sicuri di esposizione alle RF (cellulari e dispositivi wireless) (agosto 2013). “I bambini non sono dei piccoli adulti e, a parità di esposizione, subiscono maggiormente gli effetti di tutti gli inquinanti ambientali, comprese le radiazioni dei cellulari. Secondo la Iarc, il cervello di un bambino assorbe il doppio e il suo midollo osseo assorbe dieci volte di più rispetto ad un adulto”.

https://ecfsapi.fcc.gov/file/7520941318.pdf

https://www.saferemr.com/2013/09/american-academy-of-pediatrics-demands.html

 

Appello di Friburgo

(lanciato da 32 ricercatori tedeschi, firmato da oltre 1.000 medici e da 36.000 persone)

“I campi elettromagnetici generati artificialmente con l’intera gamma delle loro frequenze, da quelle bassissime a quelle altissime, possono disturbare gravemente i processi metabolici e di comunicazione delle cellule interferendo con i meccanismi biologici di auto regolazione”.

Bambini e adolescenti sono particolarmente a rischio. Il numero di persone affette da EHS aumenta in modo costante (firmato nel 2002 e nel 2012).

http://www.next-up.org/pdf/IGUMED_Appello_di_Friburgo.pdf

http://freiburger-appell-2012.info/media/Internationaler%20%C3%84rzteappell%202012%20italienisch.pdf

 

Appello internazionale EMF Scientist

Firmato da oltre 200 ricercatori e rivolto al segretario generale dell’ONU, al direttore dell’OMS e agli Stati membri dell’ONU, chiede protezione dai CEM artificiali che influiscono sugli organismi viventi a livelli di gran lunga inferiori alle linee guida internazionali. Particolare attenzione va rivolta ai bambini e alle donne incinte (11 maggio 2015). https://emfscientist.org/index.php/emf-scientist-appeal

versione in italiano:

http://emfscientist.org/images/docs/transl/Italian_EMF_Scientist_Appello_2015.pdf

 

RusCNIRP (Russian National Committee on Non-Ionizing Radiation Protection)

Raccomanda alle autorità di limitare l’esposizione ai CEM negli asili e nelle scuole. I livelli di esposizione dovrebbero essere molto più bassi di quelli in vigore (2012).

http://www.emfacts.com/2012/06/wi-fi-recommendations-from-the-russian-national-committee-on-non-ionizing-radiation-protection-rncnirp/

Nuove etichette di indicazione di pericolo per telefoni cellulari e altre sorgenti di CEM in base alle indicazioni del prof. Oleg Grigoriev, presidente RusCNIRP e dell’ex ministro russo delle comunicazioni Iuri Zubarev (2019).

https://multerland.wordpress.com/2019/11/21/russian-national-committee-on-non-ionizing-radiation-protection/

 

ANSES (Agenzia nazionale francese per la sicurezza sanitaria, dell’alimentazione, dell’ambiente e del lavoro)

È necessario ridurre l’esposizione alle radiofrequenze (2013).

https://www.anses.fr/fr/system/files/AP2011sa0150Ra.pdf

Nuovo richiamo sui danni alla salute soprattutto dei bambini. Si consiglia un uso

moderato e controllato della tecnologia wireless (2016).

https://www.anses.fr/fr/content/exposition-des-enfants-aux-radiofr%C3%A9quences-pour-un-usage-mod%C3%A9r%C3%A9-et-encadr%C3%A9-des-technologies

 

Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA European Environmental Agency)

I dati scientifici sulle RF non lasciano dubbi sull’opportunità di adottare il Principio di Precauzione. Con l’esposizione alle RF aumenta notevolmente il rischio di tumori al cervello. Vedi libro II cap. 21 (2013) (in inglese).

http://www.eea.europa.eu/publications/late-lessons-2

 

Progetto Baby Safe

Oltre cento medici e ricercatori di tutto il mondo invitano urgentemente le donne incinte a limitare la loro esposizione alle RF (2016).

https://www.babysafeproject.org/

Link ai firmatari: https://www.babysafeproject.org/joint-statement

 

Ordine dei Medici di Atene

In occasione della conferenza “Radiazioni non ionizzanti e loro effetti sulla salute umana” l’Ordine dei Medici di Atene stila 16 regole per ridurre l’esposizione alle RF. Particolare attenzione va rivolta ai bambini. Usare reti cablate in asili, nidi e scuole. I bambini sotto i 14 anni di età non dovrebbero utilizzare i telefoni cellulari. Preferire sempre connessioni cablate (aprile 2017).

http://www.isathens.gr/syndikal/6743-imerida-ilektromagnitiki-aktinovolia.html

in inglese: https://ehtrust.org/athens-medical-association-recommends-reducing-electromagnetic-wireless-radiation-protect-public-health/

 

Ordine dei Medici di Vienna

Ritiene che la classificazione IARC delle RF come “possibile cancerogeno” debba avere conseguenze sul piano politico, presso i mezzi di comunicazione e nelle decisioni dell’industria.

Ha stilato un rapporto per mettere in guardia la popolazione austriaca sui danni da esposizione alle RF emesse da dispositivi wireless (2011).

http://www.applelettrosmog.it/admin/uploaded/allegati/45.pdf

Consigli per ridurre l’esposizione alle RF, tra cui telefonare raramente e il più brevemente possibile. Evitare corless DECT a irraggiamento permanente, punto di accesso WLAN, chiavette dati, stazioni base LTE (box, cubi etc.), smart meter ad emissioni radio. L’accesso internet tramite cavo (LAN) non irradia, è veloce, è sicuro per i dati.

volantino (2018) http://members.aon.at/emarsale/deutsch/Plakat_Handy.pdf

 

Environmental Health Trust (EHT)

Sempre maggiori evidenze scientifiche dimostrano il profondo impatto delle RF e delle MO sulla biologia umana. Esse possono alterare il metabolismo cerebrale, provocare danni al genoma e altre patologie. È necessario limitare l’esposizione dei bambini a RF e MO (wifi, cellulari, tablet) (settembre 2014).

http://ehtrust.org/wp-content/uploads/2012/05/Schoolsand-Wireless-BriefingSept2014.pdf

 

 

Link di approfondimento su:

– Wi-fi e scuola  https://ehtrust.org/?s=wifi

– Schermi e disturbi del sonno  https://ehtrust.org/key-issues/cell-phoneswireless/screens-and-sleep/

– Studi peer-reviewed su wi-fi e dispositivi wireless (frequenza 2.4 GHz)

https://ehtrust.org/peer-reviewed-research-studies-on-wi-fi/

 

Appelli all’Ufficio Distrettuale di Los Angeles contro il wifi nelle scuole

La prof. Martha R. Herbert (Pediatra neurologa, Harvard Medical School) scrive al LAUSD (Los Angeles Unified School District) contro l’istallazione di impianti wifi nelle scuole (2013).

Nel link anche altri documenti e video di ricercatori esperti (Martin Blank, Magda Havas, Olle Johansson e altri) sui danni alla salute legati alle RF (wifi e cellulari) (2013).

http://www.wifiinschools.com/lausd-testimony.html

 

Lettera di Magda Havas alle scuole

Chiede alle scuole di non installare (o disattivare) gli impianti wifi e le antenne di telefonia mobile in prossimità degli edifici scolastici (a Vancouver la distanza prudenziale è di 305 m).

Versione in italiano, datata 5 maggio 2009:

http://www.infoamica.it/lettera-aperta-a-genitori-insegnanti-assistenti-scolastici-riguardo-alle-reti-wi-fi-nelle-scuole/

Altra lettera, datata 11 gennaio 2010, in inglese:

https://magdahavas.com/electrosmog-exposure/schools/open-letter-wifi-in-schools-2/

 

BioInitiative

In una lettera ai presidenti di compagnie che promuovono il wireless nelle scuole, invita a non utilizzare tecnologie wireless evidenziando i gravi danni per la salute, soprattutto dei bambini, legati all’esposizione alle RF anche di intensità molto bassa (wifi) (2014).

https://bioinitiative.org/ceo-wireless-letter/

 

David Carpenter

http://www.albany.edu/news/experts/8212.php

Laureato ad Harvard è “Director of the Institute for Health and the Environment at the State Univ. of New York at Albany and Professor of Environmental Health Sciences within the School of Public Health”.

Afferma che l’esposizione alle RF anche di intensità molto bassa (wifi) è un gravissimo rischio per la salute soprattutto dei bambini.

(Carpenter, “Growing Concern of the Wi-Fi Radiation Impact on Children”, 2007).

Relazione di Carpenter presso il tribunale dell’Oregon sui danni da wifi nelle scuole.

http://media.defenderpad.com/wp-content/pdf/dr-david-carpenter-amended-declaration.pdf

http://apps.fcc.gov/ecfs/document/view?id=7022311622

Safe Schools 2012

ISDE – International Society of Doctors for the Environment

IDEA – Irish Doctors’ Environmental Association

“Esistono evidenze scientifiche sufficienti per giustificare controlli più severi sull’esposizione ai CEM”. La dichiarazione congiunta e le raccomandazioni fanno parte di un appello di esperti, ricercatori e medici per promuovere tecnologie sicure nelle scuole.

http://wifiinschools.org.uk/resources/safeschools2012.pdf

 

Anthony Miller (prof emerito Univ. Toronto)

Medaglia d’onore IARC 2003. Coordinatore da settembre 2011 a gennaio 2012 della sezione monografie della IARC. Le RF dovrebbero essere classificate almeno come “Probabile cancerogeno” (gruppo 2A) e non come “Possibile cancerogeno” (gruppo 2B). Chiare evidenze scientifiche sottolineano la correlazione tra esposizione alle RF e insorgenza di cancro al seno, paratiroidi, guance. Afferma che “la tecnologia wireless non dovrebbe essere presente nelle scuole frequentate da bambini” (9 dicembre 2014).

http://c4st.org/dr-anthony-miller/

 

Dichiara: “abbiamo tutti i dati necessari per riclassificare le RF come cancerogeno certo per l’uomo (gruppo 1)” (agosto 2017).

http://www.sbwire.com/press-releases/cancer-expert-declares-cell-phone-and-wireless-radiation-as-carcinogenic-to-humans-849135.htm

 

 

ALTRE  INIZIATIVE

 

Ex presidente Microsoft Canada (F. Clegg)

Si oppone al wifi nelle scuole perché pericoloso per la salute degli studenti. Provoca mal di testa, nausea e problemi cardiaci (maggio 2013).

https://www.mississauga.com/news-story/4241418-former-microsoft-canada-chief-frank-clegg-fights-wi-fi-in-schools/

 

Svizzera: computer a scuola collegati solo tramite LAN

Il programma di Swisscom “Scuole in internet” prevede che i collegamenti siano realizzati esclusivamente via cavo (novembre 2014).

https://www.swisscom.ch/content/dam/swisscom/it/sai-new/accesso-internet/documents/aspetti-tecnici.pdf.res/aspetti-tecnici.pdf

 

Appello della Rete britannica di Informazione sulla Tecnologia nella Scuola (SSITA)

Smonta le argomentazioni abitualmente sostenute per giustificare l’implementazione dei dispositivi wireless. Chiede di applicare il Principio di Precauzione (2014).

https://ssita.org.uk/wp-content/uploads/2014/03/SSITA_March_2014.pdf

Link al sito SSITA: https://ssita.org.uk/

 

Appello di R. M. Powell per la rimozione del wifi dalle scuole

Sottolinea la nocività dei dispositivi wireless per gli studenti e per il personale scolastico (agosto 2015).

https://www.electronicsilentspring.com/ron-powell-message-schools/

 

Canada

Il Sindacato Insegnanti British Columbia riconosce l’Electro Hyper Sensitivity (EHS) e adotta una Risoluzione contro l’istallazione del wifi nelle scuole per proteggere la salute pubblica (marzo 2013). http://www.safeinschool.org/2013/03/electrohypersensitivity-ehs-recognized.html

 

Usa

Il sindacato United Federation of Teachers segnala i pericoli per la salute legati alle RF-CEM.

http://www.uft.org/our-rights/wireless-radiation

 

Il sindacato United Teachers of Los Angeles (40.000 aderenti) approva una risoluzione in cui chiede che tutti gli operatori della scuola, gli studenti e i genitori siano informati sui pericoli legati all’esposizione alle RF-CEM emesse dalla tecnologia wireless (6 marzo 2013).

http://ehtrust.org/la-teachers-union-passes-resolution-to-ensure-safety-from-hazardous-electromagnetic-fields-emf-in-schools-including-emf-emissions-from-wireless-technology/

Associazione Genitori della British Columbia (BCCPAC) Canada

Approva una risoluzione in cui chiede di non installare il wifi nelle scuole, di disinstallarlo laddove possibile e di assicurarsi che ci sia almeno una scuola con connessione cablata per ogni ordine e grado in ciascun distretto scolastico. La BCCPAC rappresenta oltre 500.000 genitori (risoluzione 2013.11).

http://www.citizensforsafetechnology.org/BCCPAC-Resolution-Passed-OnOff-Switches-for-WiFi-Routers-and-Protocol-for-the-Use-of-Wireless-Devices-in-Schools,19,3111

 

Italia

A.P.P.L.E. Ass.ne Per la Prevenzione e Lotta all’Elettrosmog

WiFi e Dispositivi wireless: campagna di sensibilizzazione a tutela della salute.

Pieghevolw e foglio informativo per la scuola.

http://www.applelettrosmog.it/file/buone_regole/WI-FI_disp_wireless_PIEGHEVOLE.pdf

http://www.applelettrosmog.it/file/buone_regole/WI-FI_scuola_sicura.pdf

 

Comitato Lecce Via Cavo

Chiede ai dirigenti scolastici della città di Lecce di adottare il Principio di Precauzione (rimozione o non installazione di reti wifi nelle scuole e di antenne sui tetti o nelle vicinanze degli edifici scolastici) (5 febbraio 2016).

http://www.terranuova.it/Ambiente/No-al-wifi-nelle-scuole-Lecce-si-ribella

 

Associazione Genitori Toscana

Invia una nota di raccomandazione a tutte le scuole affinché non aderiscano al progetto “Scuole in wifi” (21 novembre 2011).

http://www.agetoscana.it/?option=com_content&view=article&id=354:wifi-a-scuola-no-grazie&catid=56:comunicati-stampa

 

Golem

Comitati contro il wifi nelle scuole, a Udine e in altre città. Avvio di uno studio per monitorare gli effetti del wifi sui bambini delle scuole di Udine (27 marzo 2014).

http://www.goleminformazione.it/articoli/wifi-scuola-rischi-elettrosmog.html#.VNOZ8MYsxFX

 

Udine

Costituiti comitati di genitori contro l’installazione del wifi nelle scuole. Finanziano studio sui possibili effetti nocivi per la salute (febbraio 2014).

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2014/02/20/news/un-comitato-contro-il-wi-fi-nelle-scuole-udinese-1.8700337

http://www.ilgazzettino.it/PAY/UDINE_PAY/il_wi_fi_non_sempre_l_amico_dei_bambini/notizie/713357.shtml

 

Il dott. Mario Canciani rende noti i primi risultati dell’indagine:

http://www.udinerespira.com/index.php/15-post-2016/154-wi-fi-nelle-scuole-udinesi-rischi-statisticamente-significativi?tmpl=component&print=1&page=

 

 

 

CURIOSITÀ

 

Lloyd’s di Londra

Rifiutano di coprire i danni derivanti dall’esposizione alle RF emesse dai dispositivi wireless (wifi, cordless, cellulari) per la “evidente analogia” con l’esposizione all’amianto. I danni sembrano crescere in modo esponenziale. Tale rischio è sottovalutato dalle autorità governative (2010).

http://www.robindestoits.org/Quand-le-portable-est-compare-a-l-amiante-le-Parisien-27-11-2010_a1146.html

 

Swiss Re

(Compagnia svizzera di Riassicurazione. Copre le compagnie assicurative)

Afferma che coprire i rischi relativi all’esposizione alle RF- CEM comporterebbe “perdite ingenti” (2013).

http://media.swissre.com/documents/SONAR_+Emerging_risk_insights_from_Swiss_Re.pdf

 

Swisscom (Impresa leader di telefonia in Svizzera)

Dichiara nel suo brevetto che la continua esposizione ai dispositivi wifi provoca danni già dimostrati al materiale genetico (effetti non termici) ed aumenta il rischio di cancro.

Afferma che l’industria della telefonia conosce il reale pericolo per la salute umana ma non ha mai adottato alcun provvedimento (2004).

http://www.avaate.org/spip.php?article2061

Link al brevetto: https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=sites&srcid=ZGVmYXVsdGRvbWFpbnxub2NlbGx0b3dlcmlub3VybmVpZ2hib3Job29kfGd4OjJlYmMyZWZkYzhlOWI5M2Y

 

Deutsche Telekom

Il fornitore tedesco di telefonia mobile Deutsche Telekom mette in guardia sull’esposizione al wifi del router Speedport. Nel capitolo «Istruzioni di sicurezza e protezione dati» a pagina 21 sotto la voce «segnali radio» si legge: «Le antenne integrate del router Speedport trasmettono e ricevono segnali radio, ad es. per la fornitura della tua rete wifi. Evitare di collocare il router in prossimità di camere da letto, stanze per bambini, soggiorni (anche locali comuni o salotti) per mantenere al più basso livello possibile l’esposizione ai CEM» (2017).

https://www.telekom.de/hilfe/downloads/kurzbedienungsanleitung-speedport-smart.pdf

 

Nelle scuole della Silicon Valley i bambini NON usano il computer

I big dell’informatica mondiale mandano i loro figli in scuole private che escludono volutamente l’uso del computer (2011).

Articolo del New York Times:

http://www.nytimes.com/2011/10/23/technology/at-waldorf-school-in-silicon-valley-technology-can-wait.html?_r=0

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2052977/The-Silicon-Valley-school-tech-honchos-send-kids-DONT-use-computers.html

traduzione italiana: https://www.elettrosensibili.it/2017/05/25/silicon-valley/

Big della telefonia belga bandisce telefonini e wifi dai propri uffici

Didier Bellens ha eliminato i collegamenti wireless dai propri uffici e parla solo al telefono fisso (2015).

http://www.naturalnews.com/038702_cell_phone_radiation_dangers_Belgium.html#ixzz2Uzyu8CHh

 

Retromarcia sul digitale nella scuola

In diversi Paesi si ritorna ai metodi didattici tradizionali, dopo aver constatato un abbassamento del rendimento scolastico legato alla didattica digitale (2014).

http://www.repubblica.it/rubriche/la-scuola-siamo-noi/2014/02/12/news/scuola_la_retromarcia_sul_digitale-78340706/

 

Pc e tablet creano nuovi analfabeti

In un’intervista a “la Repubblica” Benedetto Vertecchi, pedagogista e docente Univ Roma Tre, lancia l’allarme sul calo del rendimento scolastico legato all’uso dei media digitali (2016).

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2016/01/07/contrordine-in-classe-attenti-al-tablet-crea-nuovi-analfabeti21.html?ref=search

 

Manuale iPad

Avvisa sui danni da scorretto utilizzo dell’apparecchio, sottolineando che deve essere tenuto lontano dal corpo per il rischio di superamento dei limiti di esposizione ai CEM previsti dalle normative vigenti nei diversi Paesi. http://www.safeinschool.org/search?q=user+manual

Link sugli alti livelli di esposizione alle RF emesse dall’iPad.

http://www.safeinschool.org/2013/03/health-canadas-wifi-myth.html

 

Esposizione in download a laptop wifi nelle classi

L’esposizione a un laptop wi-fi in download a 50 cm di distanza è tre volte maggiore rispetto a quella di un antenna distante 100 m da un edificio scolastico (picco massima minore di 0,6 V/m) (2007).

https://www.mast-victims.org/index.php?content=news&action=view&type=newsitem&id=1823

 

Nocività del wifi evidenziata da esperimento di studentesse danesi

Un gruppo di studentesse della scuola danese di Hjallerup ha ricevuto il premio “Giovani Ricercatori” per un esperimento condotto sui semi di crescione esposti ad un wifi domestico.

Il prof. Johansson del Karolinska Institutet da detto: ”nei limiti delle loro competenze il lavoro è ben sviluppato e ben documentato” (giugno 2013).

http://www.dr.dk/Nyheder/Indland/2013/05/17/163926.htm

http://realtofantasia.blogspot.it/2013/05/nocivita-delle-onde-wifi-sperimentata.html

ARTICOLI  SCIENTIFICI

 

Pall M.L., Wi-Fi is an important threat to human health, “Environmental Research”,

vol 164, pp. 405-416, July 2018 https://doi.org/10.1016/j.envres.2018.01.035.

Il wifi è un’importante minaccia per la salute umana. Provoca stress ossidativo, danno agli spermi e alla struttura cellulare del testicolo, alterazioni neurologiche (con modificazioni dell’attività bioelettrica del cervello), apoptosi, danni al Dna, alterazioni del sistema endocrino, rapido innalzamento degli ioni calcio a livello intracellulare (gennaio 2018).    https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0013935118300355

 

Wilke I., Biologische und pathologische Wirkungen der Strahlung von 2,45 GHz auf Zellen, Fruchtbarkeit, Gehirn und Verhalten (Biological and pathological effects of 2.45 GHz radiation on cells, fertility, brain, and behavior). «Umwelt Medizin Gesellschaft» 31 suppl. 1/2018 (April).

Review di oltre 100 studi riguardanti gli effetti sulla salute della tecnologia wifi (2,4 GHz). Si evidenziano danni al sistema riproduttivo, impatto sull’EEG e sulle funzioni cerebrali, effetti sul cuore, sul fegato, sulla tiroide, sull’espressione genica, sul ciclo cellulare. Numerosi studi identificano lo stress ossidativo come meccanismo d’azione. Disturbi dell’attenzione, apprendimento, memoria, attenzione e comportamento causati dall’effetto citotossico. Conclusioni: gli attuali limiti di esposizione non proteggono la salute dai rischi associati alle radiazioni wifi. Preferire connessione cablate. A causa dell’effetto citotossico, la tecnologia wifi non è adatta per gli ospedali e per la telemedicina (aprile 2018).

Abstract in inglese: https://www.emfdata.org/en/studies/detail&id=439

Full text in tedesco: https://www.emfdata.org/de/dokumentationen/detail&id=223

 

Panagopoulos D., Johansson O., Carlo G.L., Polarization: A Key Difference between Man-made and Natural Electromagnetic Fields, in regard to Biological Activity  «Scientific Reports» 5: 14914 October 2015 DOI:10.1038/srep14914

I CEM artificiali sono polarizzati e biologicamente più attivi di quelli naturali. La polarizzazione sembra essere il fattore scatenante nell’avvio di effetti biologici. (2015).

Scientific Reports 5 :14914

https://www.researchgate.net/publication/282812140_Polarization_A_Key_Difference_between_Man-made_and_Natural_Electromagnetic_Fields_in_regard_to_Biological_Activity

 

Yakymenko I, Tsybulin O, Sidorik E, Henshel D, Kyrylenko O, Kyrylenko S Oxidative mechanisms of biological activity of low-intensity radiofrequency radiation, “Electromagnetic Biology and Medicine” vol 35 issue 2, pp. 186-202 (2016) doi: 10.3109/15368378.2015.1043557. Epub 2015 Jul 7.

Lo stress ossidativo indotto dalle RF dovrebbe essere riconosciuto come uno dei meccanismi primari dell’attività biologica di questo tipo di radiazioni (2016).

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26151230

 

Pall M.L. Electromagnetic fields act via activation of voltage-gated calcium channels to produce beneficial or adverse effects, “Journal of Cellular and Molecular Medicine”, vol 17 issue 8, pp. 958-965, August 2013 doi:10.1111/jcmm.12088

I CEM attivano i canali del Calcio voltaggio-dipendenti (VGCCs) con conseguente rapido innalzamento degli ioni calcio a livello intracellulare e avvio di processi di perossidazione che determinano danno alle strutture cellulari e al Dna (2013).

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3780531/

 

Avendaño C, Mata A, Sánchez Sarmiento CA,Doncel GF, Use of laptop computers connected to internet through Wi-Fi decreases human sperm motility and increases sperm DNA fragmentation, “Fertility and Sterility” vol 97 issue 1 pp. 39-45, January 2012. doi: 10.1016/j.fertnstert.2011.10.012. Epub 2011 Nov 23

Tenere il computer portatile in connessione wifi vicino agli organi genitali maschili diminuisce la motilità dello sperma e incrementa la frammentazione del DNA spermatico.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=avedano+use+of+laptop

 

Linda Saili, Amel Hanini, Chiraz Smirani, Ines Azzouz, Amina Azzouz, Mohsen Sakly, Hafedh Abdelmelek, Zihad Bouslama, Effects of acute exposure to WIFI signals (2.45 GHz) on heart variability and blood pressure in Albinos rabbitEnvironmental Toxicology and PharmacologyVolume 40, Issue 2, September 2015, Pages 600-605

Effetti sul cuore e sulla pressione arteriosa nei ratti per esposizione acuta a segnali wifi (2,45 GHz) (2015).

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1382668915300594

 

Hardell L. Effects of Mobile Phones on Children’s and Adolescents’ Health: A Commentary, “Child Development” Special Section Commentary 15 May 2017 https://doi.org/10.1111/cdev.12831         Commento sugli effetti dei telefoni cellulari nei bambini e negli adolescenti. È importante considerare, oltre al rischio di cancro, anche la possibile insorgenza di patologie neurologiche, dipendenza, disturbi cognitivi, del sonno e comportamentali. http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/cdev.12831/abstract

Martha R.Herbert, Cindy Sage, Autism and EMF? Plausibility of a pathophysiological link – Part I, “PathophysiologyVolume 20, Issue 3, June 2013, Pages 191-209 https://doi.org/10.1016/j.pathophys.2013.08.001

Martha R.Herbert, Cindy Sage, Autism and EMF? Plausibility of a pathophysiological link – Part II, “PathophysiologyVolume 20, Issue 3, June 2013, Pages 211-234 https://doi.org/10.1016/j.pathophys.2013.08.002

Correlazione tra esposizione ai CEM e autismo (2013).

Parte I: http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0928468013000370

Parte II: http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0928468013000382

 

Sage C., Burgio E., Electromagnetic Fields, Pulsed Radiofrequency Radiation, and Epigenetics: How Wireless Technologies May Affect Childhood Development. “Child Development” vol 89 issure 1 pp 129-136 January 2018 doi: 10.1111/cdev.12824. Epub 2017 May 15.

CEM, RF pulsate ed epigenetica: Come la tecnologia wireless può danneggiare lo sviluppo dei bambini (2017).

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/?term=burgio+sage+development

Söderquist et al. 2008: Söderquist F, Carlberg M, Hardell L, “Use of wireless telephones and self-reported health symptons: a population-based study among Swedish adolescents aged 15-19”, Environmental Health 7:18
Quasi tutti gli adolescenti in questo studio usano un telefono mobile, le ragazze più dei ragazzi. Sintomi maggiormente lamentati: stanchezza, stress, mal di testa, ansietà, difficoltà di concentrazione e disturbi del sonno.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2430957/

Söderquist et al. 2011: Söderquist F, Carlberg M, Hansson Mild K, Hardell L, “Childhood brain tumour risk and its association with wireless phones: a commentary”, Environmental Health 10:106
Commento allo studio CEFALO sull’uso di TM e rischio di tumori al cervello in bambini e adolescenti. Gli autori dissentono dalle conclusioni rassicuranti di CEFALO. I dati contengono infatti diverse indicazioni di incremento del rischio, nonostante la bassa esposizione, il breve periodo di latenza e le limitazioni presenti nella progettazione, analisi e interpretazione dei dati.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3278351/

 

Morgan LL. Kesari S., Davis DL, Why children absorb more microwave radiation than adults: The consequences, “Journal of Microscopy and Ultrastructure Vol 2, Issue 4, pp 197-204 December 2014, https://doi.org/10.1016/j.jmau.2014.06.005

Studio sulla maggior vulnerabilità dei bambini alle RF-CEM (2014).

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2213879X14000583

 

Gandhi OP, Morgan LL, Salles AA de, Han Y-Y,Ronald B., Herberman RB &Davis DL Exposure Limits: The underestimation of absorbed cell phone radiation, especially in children “Electromagnetic Biology and Medicine” vol 31 issue 1 pp 34-51 January 2012 https://doi.org/10.3109/15368378.2011.622827

Sottostima dell’assorbimento delle RF (cellulari) specialmente nei bambini (2012):

http://www.tandfonline.com/doi/abs/10.3109/15368378.2011.622827?journalCode=iebm20

 

Khalid M, Mee T, Peyman A, Addison D, Calderon C, Maslanyj M, Mann S. Exposure to radio frequency electromagnetic fields from wireless computer networks: duty factors of Wi-Fi devices operating in schools, “Progress in Biophysics and Molecular Biology” vol 107 issue 3 pp 412-420 December 2011 doi: 10.1016/j.pbiomolbio.2011.08.004. Epub 2011 Aug 16

Preoccupante l’esposizione alle RF-CEM dei ragazzi nelle scuole (2011).

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21856328

Calvente I, Pérez-Lobato R, Núñez MI, Ramos R., Guxens M, Villalba J , Olea N, Fernández MF. Does exposure to environmental radiofrequency electromagnetic fields cause cognitive and behavioral effects in 10-year-old boys?, “Bioelectromagnetics” vol 37 issue 1 pp 25-36 January 2016 doi: 10.1002/bem.21951.

L’esposizione ambientale a bassi livelli di RF-CEM ha un impatto negativo sullo sviluppo cognitivo e comportamentale nei bambini (2016).

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26769168

 

Redmayne M., Smith E., Abramson MJ, “The relationship between adolescents’ well-being and their wireless phone use: across-sectional study”, Environmental Health 2013, 12:90.

Il numero e la durata di chiamate al cellulare e al cordless è associato con un incremento di rischio di mal di testa e aumento di risvegli notturni (2013).

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24148357/

 

Hutton JS, Dudley J, Horowitz-Kraus T et al., “Associations between screen-based media use and brain white matter integrity in prescholar aged children”, JAMA Pediatrics, 2020: 174(1)

Studio condotto su 47 bambini sani in età prescolare. L’uso dello schermo in misura maggiore rispetto a quanto raccomandato dalle linee guida dell’American Academy of Pediatrics è stato associato a livelli inferiori di organizzazione microstrutturale di parti della sostanza bianca cerebrale che supportano linguaggio, funzioni esecutive e abilità emergenti di alfabetizzazione, e a valutazioni inferiori riguardo le corrispondenti competenze acquisite.         https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31682712/

 

Hedendahl L., Carlberg M. e Hardell L. Electromagnetic hypersensitivity–an increasing challenge to the medical profession. “Reviews on Environmental Health” vol 30 issue 4 pp 209-215, 2015 doi: 10.1515/reveh-2015-0012

L’aumentata esposizione alle RF-CEM nelle scuole deve essere valutata con più attenzione poiché non sono noti gli effetti a lungo termine. È necessario proteggere i bambini da esposizioni innecessarie. E’ opportuno classificare l’EHS come patologia causata dall’esposizione ai CEM artificiali (2016). https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/26372109

 

Ostrom QT, Gittleman H., Blank PM de, Finlay JL, Gurney JG, McKean-Cowdin R.,Steams DS, Wolff JE, Liu M., Wolinsky Y., Kruchko C., Barnholtz-Sloan JS, American Brain Tumor Association Adolescent and Young Adult Primary Brain and Central Nervous System Tumors Diagnosed in the United States in 2008-2012 ,Neuro-Oncology”, Vol 18, Issue suppl 1, 1 January 2016, pp 1–50 https://doi.org/10.1093/neuonc/nov297

I tumori al cervello sono attualmente le neoplasie più frequenti negli adolescenti statunitensi.

https://academic.oup.com/neuro-oncology/article/18/suppl_1/i1/2222601/American-Brain-Tumor-Association-Adolescent-and

Birks L., Guxens M., Papadopoulou E., Alexander J., Ballester F., Estarlich M., Gallastegi M., Ha M., Haugen M., Huss A., Kheifets L., Lim H., Olsen J., Santa-Marina L. Sudan M., Vermeulen R., Vrijkotte T., Cardis E., Vrijheid M., Maternal cell phone use during pregnancy and child behavioral problems in five birth cohorts, “Environment International” vol. 104, July 2017, Pages 122-131 https://doi.org/10.1016/j.envint.2017.03.024

L’uso del cellulare durante la gravidanza può essere associato a un aumentato rischio di disturbi comportamentali, in particolare iperattività e disturbi dell’attenzione, nella prole. Studio condotto su 83.884 madri appartenenti a cinque coorti di cinque Paesi: Danimarca, Norvegia, Corea del Sud, Paesi Bassi e Spagna (2017). http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0160412016307383

 

Sultan AM, Alsubaue Y., Almubarak Z., Almutawa H., AlQasen Y., Hasabta RM,

Association of Exposure to Radio-Frequency Electromagnetic Field Radiation (RF-EMFR) Generated by Mobile Phone Base Stations with Glycated Hemoglobin (HbA1c) and Risk of Type 2 Diabetes Mellitus, International Journal of Environmental Research and Public Health”. 2015 Nov; 12(11): 14519–14528.

doi: 10.3390/ijerph121114519 PMCID: PMC4661664 – PMID: 26580639

Studenti in età adolescenziale esposti alle RF generate da una stazione radio base presentano livelli significativamente più alti di HbA1c. Le RF costituiscono un fattore di rischio per il diabete mellito di tipo 2. I dispositivi a RF non dovrebbero essere installati in aree densamente popolate né in prossimità di edifici scolastici (2015).

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4661664/

 

Zheng F, Gao P, He M, Li M, Wang C, Zeng Q, Zhou Z, Yu Z, Zhang L., Association between mobile phone use and inattention in 7102 Chinese adolescents: a population-based cross-sectional study. “BMC Public Health”.2014 Oct 1;14:1022. doi: 10.1186/1471-2458-14-1022.

Disturbi dell’attenzione negli adolescenti sono associati significativamente con l’uso del cellulare, la durata e il modo di utilizzo e la modalità con cui il cellulare viene tenuto la notte. I maggiori disturbi sono stati constatati in giovani che trascorrono più di un’ora al giorno al cellulare (2014).
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25273315

 

Kaplan S., Deniz OG, Onger ME, Turkmen AP, Yurt KK, Aydin I, Altunkaynak BZ, Davis D.Electromagnetic field and brain development, “Journal of Chemical NeuroanatomyVolume 75, Part B, September 2016, Pages 52-61

https://doi.org/10.1016/j.jchemneu.2015.11.005

Effetti dei CEM sullo sviluppo cerebrale (Journal of Chemical Neuroanatomy, september 2016, pp. 52-61).

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0891061815000952

 

 

Milham S, Morgan LL. A new electromagnetic exposure metric: high frequency voltage transients associated with increased cancer incidence in teachers in a California school. “American Journal of Industrial Medicine”, 51 (8), August 2008, pp. 579-586 doi: 10.1002/ajim.20598

Studio sulla correlazione tra esposizione alle RF e incidenza di tumori tra i docenti di una scuola in California (2008).

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18512243

http://sammilham.com/La%20Quinta%20Middle%20school%20teachers’%20cancers.pdf

 

Markov M., Grigoriev Y., “Protect children from EMF”, Electromagnetic Biology and Medicine, 34:3, 251-256. (2015), DOI: 10.3109/15368378.2015.1077339

I sistemi wireless possono essere usati anche da bambini molto piccoli. Non esiste alcun modo per valutare e prevedere i potenziali danni del cervello, alla vista e all’udito dei bambini esposti a radiazioni a RF. Il principio precauzionale dell’OMS e la classificazione IARC devono essere applicati (2015). http://dx.doi.org/10.3109/15368378.2015.1077339

 

Raccolta dati di Safe in School

(Biological Effects of Wi-Fi & Cellphone Radiation). Nel link: studi sugli effetti biologici del wifi e del cellulare (2013).

http://www.safeinschool.org/2013/02/new-studies-published-in-january-2013.html

 

 

libri

 

Demenza digitale

Manfred Spitzer, Demenza digitale. Come la nuova tecnologia ci rende stupidi, Milano, Corbaccio, 2013. Spitzer è direttore della Clinica psichiatrica e Centro per le Neuroscienze e l’Apprendimento dell’Università di Ulm (Germania). Scheda del libro:

http://www.corbaccio.it/generi/saggistica_generale/demenza_digitale_9788863805918.php

 

Solitudine digitale

Manfred Spitzer, Solitudine digitale. Disadattati, isolati, capaci solo di una vita virtuale? , Milano, Corbaccio, 2016. Studia gli effetti delle nuove tecnologie sul cervello umano. Lancia un allarme sui pericoli per la nostra salute fisica e mentale. Scheda del libro:

http://www.lafeltrinelli.it/libri/manfred-spitzer/solitudine-digitale/9788867001293

 

Connessi e isolati

Manfred Spitzer, Connessi e isolati. Un’epidemia silenziosa , Milano, Corbaccio, 2018.

Scheda del libro: https://www.libreriauniversitaria.it/connessi-isolati-epidemia-silenziosa-spitzer/libro/9788867004577

 

Emergenza smartphone

Manfred Spitzer, Emergenza smartphone. I pericoli per la salute, la crescita e la società , Milano, Corbaccio, 2019.

Lo smartohone ha cambiato drasticamente la vita a quattro miliardi di persone. Molti vedono gli aspetti positivi di questo cambiamento. Pochi riflettono sulle conseguenze negative sul nostro modo di pensare, di sentire e di agire. Scheda del libro:

https://www.corbaccio.it/libri/emergenza-smartphone-9788867006144

 

Troppo connessi?

Martin Blank, Troppo connessi? Cellulari, smartphone, dispositivi elettrici, Cesena, Macro, 2016

Con uno stile scientifico ma divulgativo aiuta a comprendere gli effetti sulla salute delle radiazione elettromagnetiche. Scheda del libro:

https://www.ibs.it/troppo-connessi-cellulari-smartphone-wifi-libro-martin-blank/e/9788893191142

 

Toglietevelo dalla testa

Riccardo Staglianò, Toglietevelo dalla testa. Cellulari, tumori e tutto quello che le lobby non vi dicono, Milano, Chiarelettere, 2012.

Racconta l’eterno braccio di ferro con le multinazionali impegnate e difendere il più grande business del nuovo millennio. È successo con le sigarette e con l’amianto. Scheda del libro:

https://www.ibs.it/toglietevelo-dalla-testa-cellulari-tumori-libro-riccardo-stagliano/e/9788861902282

 

 

I rischi della scuola 2.0

Adolfo Scotto di Luzio, Senza educazione. I rischi della scuola 2.0, Bologna, Il Mulino, 2015. L’autore è professore associato di Storia della pedagogia presso l’Università di Bergamo. Mette fortemente in discussione l’efficacia dell’uso dei tablet nell’apprendimento scolastico.
Scheda del libro: https://www.mulino.it/isbn/9788815260284

 

Internet ci rende stupidi?

Nicholas Carr, Internet ci rende stupidi? Come la rete sta cambiando il nostro cervello, Milano, Cortina, 2011

Carr ci invita a riflettere su come l’uso distratto di innumerevoli frammenti di informazioni finisca per farci perdere la capacità di concentrazione e ragionamento. Scheda del libro:

https://www.ibs.it/internet-ci-rende-stupidi-come-libro-nicholas-carr/e/9788860303776

 

La fabbrica del cretino digitale.

I pericoli degli schermi per i nostri figli

Michel Desmurget, La fabrique du crétin digital. Les dangers des écrans pour nos enfants, Paris, Seuil, 2019

Laureato in neuroscienze, Desmurget è direttore di ricerca presso INSERM, Istituto nazionale francese per la salute e la ricerca medica. Scheda del libro (in francese):

https://livre.fnac.com/a13506798/Michel-Desmurget-La-fabrique-du-cretin-digital

 

 

 

 

 

Giorgio Cinciripini all'Università di Crema gennaio 2019

Il Bene comune dell’aria e la elettrosensibilità

Giorgio Cinciripini all'Università di Crema gennaio 2019

Presso la  UNI-CREMA  il ns Vice presidente, Giorgio Cinciripini, è stato invitato a tenere una lezione in tema di campi elettromagnetici, impatto sulla salute e ... 5G!

L'approccio è stato "ambientalista" cioè legato alla perdita del controllo del Aria come bene comune.

Giorgio Cinciripini - L'aria è un bene comune?

7 ways your WiFi could be causing you harm

[Articolo che arriva dalla Nigeria, a testimonianza del fatto che la consapevolezza della pericolosità di WiFi, cellulari, e Wireless in generale, è diffusa a livello planetario .

7 modi in cui il Wireless può causare danni: insonnia, danni allo sperma, effetti sulla crescita cellulare, compromissione dello sviluppo dei bambini, riduzione della attività cerebrale nelle femmine, effetti sulla fertilità, stress cardiaco.]

27 September 2016 – “lifestyle.thecable.ng”, by SAMINU MACHUNGA

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Many are on edge because they can’t imagine a world without the internet. But every good thing has it’s bad side and it’s better to educated yourself to be safe.

Insomnia

When exposed to electromagnetic radiation, you will have more difficulty falling asleep. So when you can’t sleep maybe you should just turn off your phone.

Neutralizes sperm

Wireless radiation reduces sperm movement and fragments your DNA.

Affects cell growth

Sleeping with your phone next to your head can affect your ability to concentrate.

Experiment:  One set of plants was grown in a room free of wireless radiation; the other group grew next to two routers that released the same amount of radiation as a cell phone.

Result: The plants closest to the radiation didn’t grow.

Damage to child development

This radiation has the ability to alter and stunt to growth of body tissue. Young children are more likely to be affected during their developmental stages.

Reduces brain activity in females

Experiment: A group of 30 healthy volunteers, 15 men and 15 women, were given a simple memory test. First, the entire group was tested without any exposure to Wi-Fi radiation and the results were fine.

Then, they were exposed to 2.4 GHz Wi-Fi from a wireless access point for about 45 minutes.

Result: During that portion of the testing, brain activity was measured and the women had a noticeable change in brain activity and energy levels.

Effects on fertility 

Results of experiments on animals show that some specific wireless frequencies can prevent egg implantation. According to the Global Healing Center, during the study, mice exposed 2 hours a day for 45 days had significantly increased oxidative stress levels.

Cardiac stress

Your heart reacts when surrounded by wireless networks including 3G and LTE phones. Your heart rate increases as if you are under stress. You may have not noticed this because you weren’t aware of the dangers.

All this seems scary but the use of your wireless networks can be regulated.

Every time you’re not using your wireless device you can put it away. You don’t necessarily have to turn it off, but ensure you switch off your mobile data and any wireless routers in the house.

It is more important to do so before you sleep and avoid sleeping with your phone under your pillow.

Source/Fonte:

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Effects Of Electromagnetic Radiation On Mitochondria

[Un aspetto cruciale della esposizione alle Radiazioni Elettromagnetiche in Alta Frequenza (Radiofrequenze e Microonde) usate nella tecnologia Wireless è il danno mitocondriale che ne consegue e che non può essere riparato(!).
Tutto questo porta a pesanti ripercussioni per l’organismo, il quale malfunzionerà in modo permanente(!).

Ricordiamoci che ogni giorno adulti ma anche bambini sono esposti a livelli critici di Inquinamento Elettromagnetico in Alta Frequenza e questo sta compromettendo il futuro di tutti, ma soprattutto quello dei bambini. Chi prenderà in carico tutti questi soggetti sempre stanchi ed impossibilitati a lavorare/pensare a causa del deficit energetico da danno mitocondriale?

Il seguente articolo espone con chiarezza le cause del danno mitocondriale e lo abbiamo tradotto per voi per consentirvi di leggerlo più agevolmente.
La traduzione in Italiano segue la versione in lingua originale.

Buona lettura.]

[EN]

13 September 2016 – “eatgenius.com”, by 

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Wireless communications have increased significantly in modern times and concerns regarding their safety have grown as well. Wireless communications utilize high frequency radiation – radio frequencies and microwaves. Man-made electromagnetic radiation exerts numerous biological effects that begin at the molecular level and eventually lead to cellular, tissue and organ dysfunction. Electromagnetic radiation exerts its effects at the sub-cellular level by altering molecular rotation and vibration, increasing the collisions between molecules and breaking chemical bonds which ultimately affect structure and function (1). This has direct effects on energy production in the cell. Mitochondria are the organelles responsible for cellular energy production and numerous other cell functions and they are adversely affected by electromagnetic radiation in many inter-related ways.

Electromagnetic radiation causes structural damage to mitochondria. Exposure to radiation causes swelling and cavitation in mitochondria as well as broken, disorganized and sparse mitochondrial cristae or folds (1, 3). The damage increases with prolonged exposure time even though the dose of radiation was low, therefore, long-term, low-dose exposure leads to significant damage. After three hours of microwave radiation, visible swelling of mitochondria increased and after twenty four hours, there was mitochondrial degeneration (1). Damage caused by radiation is cumulative. Radiation also damages the mitochondrial membrane which causes a decrease in mitochondrial membrane potential (1), which is responsible for the proton motive force and energy production in mitochondria, which eventually leads to apoptosis (1, 4) or cell death, since apoptosis is regulated by mitochondria.

Calcium homeostasis is impaired by electromagnetic radiation. Mitochondrial are responsible for regulating calcium homeostasis within the cell. Normally, extracellular calcium is greater than intracellular calcium and most intracellular calcium is stored in the mitochondria and endoplasmic reticulum. Microwave radiation causes a significant increase in cytoplasmic calcium and this causes excess activation of the mitochondrial permeability transition pore (1), a nonspecific pore in the mitochondrial membrane, which leads to increased membrane permeability, disrupting metabolic gradients between mitochondria and the cytosol. This then leads to the uncoupling of oxidative phosphorylation (1), meaning oxidative phosphorylation is no longer yoked to the respiratory chain to synthesize ATP, so energy production ceases. Remaining ATP made by unaffected mitochondria also gets depleted and cell death ensues. Intracellular calcium increases also leads to swelling of mitochondria and if great, results in rupturing of mitochondria.

Oxidative stress and disturbed cellular signaling is caused by electromagnetic radiation. Oxidative stress occurs when there is an imbalance between free radical production and anti-oxidant defense mechanisms. There is a significant increase in reactive oxygen species, decreases in antioxidant enzymes glutathione peroxidase and superoxide dismutase and markers of lipid peroxidation and protein oxidation increase (1) when mitochondria are exposed to radiation. Radiation inhibits the mitochondrial respiratory chain by prolonging the lifespan of free radicals and impairing the anti-oxidant defense system (2). Enzyme functions and signaling pathways that are crucial to energy generation are disturbed by electromagnetic radiation. As mentioned above, calcium homeostasis is impaired and calcium is an important signaling molecule. The activity of cytochrome c oxidase, a critical enzyme in energy metabolism which transports electrons to oxygen to produce water and ATP, is suppressed (1). Oxidative stress and impaired signaling also affect mitochondrial gene expression.

Electromagnetic radiation damages mitochondrial genes and causes gene mutations. Mitochondrial DNA (mtDNA) are more susceptible to external stimuli than nuclear DNA (1) and they lack the repair mechanisms of nuclear DNA (2). Radiation induces mtDNA strand breaks and the excess reactive oxygen species production caused by radiation exposure also causes mtDNA mutations (1, 2). Exposure to radiation causes a decline in mtDNA copy number and mtRNA transcripts (2) which, when combined with mitochondrial mutations, adds further burden to the cell by way of more defective mitochondrial genes being passed onto future mitochondria. Mitochondrial gene mutations in turn amplify oxidative stress by encoding deficient critical proteins required for the respiratory chain (2). A vicious cycle is created by exposure to radiation whereby mitochondria are overwhelmed and cell death occurs.

Apoptosis increases after exposure to electromagnetic radiation (4). Exposure to radiation triggers a series of inter-related events – structural damage, impaired signaling, oxidative stress and gene mutations – that culminates in cell death. The cumulative damage causes an imbalance of pro-apoptotic and anti-apoptotic proteins which leads to a decrease in the mitochondrial membrane potential (4) and the release of cytochrome c which activates caspase-signaling pathways that lead to apoptotic cell death (1, 4). Although apoptosis may be beneficial in removing damaged cells, when it is excessive, it can be problematic because it can eventually lead to systemic dysfunction in the organism.

Excessive apoptosis caused by man-made electromagnetic radiation is problematic for the nervous system. The nervous system is very susceptible to the effects of radiation. The brain is more sensitive to electromagnetic radiation than other organs because it has a very high metabolic rate and a great demand for oxygen, making it very vulnerable to energy metabolism disorders (1). Numerous pathological changes can occur in the brain as a consequence of excessive radiation exposure such as structural damage, neurotransmitter disruption (1, 3), altered electrical activity and increased permeability of the blood-brain barrier (2, 4). How severely one is affected depends on the frequency, duration and intensity of the radiation exposure (1, 3). Everyone is or will be, in some way, negatively affected by man-made electromagnetic radiation. Because of the ever increasing amount of antennas and towers being installed by telecommunications companies, radio frequency and microwave radiation is nearly impossible to avoid nowadays and it poses a serious threat to public health. It will only get worse unless action is taken to remove and reduce and not simply avoid the sources of man-made radiation.

 

 

References:

1. Hao, Y., Zhao, L. & Peng, R. Effects of microwave radiation on brain energy metabolism and related mechanisms. Military Medical Research. 2015; 2:4. doi: 10.1186/s40779-015-0033-6. [http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4440565/]

2. Xu, S., Zhou, Z., Zhang, L., Yu, Z., Zhang, W., Wang, Y., Wang, X., Li, M., Chen, Y., Chen, C., He, M., Zhang, G. & Zhong, M. Exposure to 1800MHz radio frequency radiation induces oxidative damage to mitochondrial DNA in primary cultured neurons. Brain Research. 2010; 1311:189-196. doi: 10.1016/j.brainres.2009.10.062. [http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19879861]

3. Zhao, L., Peng, R. Wang, S. Wang, L., Gao, Y., Dong, J., Li, X. & Su, Z. Relationship between Cognition Function and Hippocampus Structure after Long-term Microwave Exposure. Biomedical and Environmental Sciences. 2012; 25(2):182-188. doi: 10.3967/0895-3988.2012.02.009. [http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22998825]

4. Zuo, H., Lin, T., Wang, D., Peng, R., Wang, S., Gao, Y., Xu, X., Li, Y., Wang, S., Zhao, L., Wang, L. & Zhou, H. Neural Cell Apoptosis Induced by Microwave Exposure Through Mitochondria-dependent Caspase-3 Pathway. International Journal of Medical Sciences.2014; 11(5):426–435. doi: 10.7150/ijms.6540. [https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3970093/]

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[IT]

Le comunicazioni Wireless sono aumentate in modo significativo nei tempi moderni e le preoccupazioni riguardo alla loro sicurezza sono cresciute consensualmente. Le comunicazioni Wireless utilizzano radiazioni ad Alta Frequenza – Radiofrequenze e Microonde. Le Radiazioni Elettromagnetiche artificiali esercitano numerosi effetti biologici che iniziano a livello molecolare e alla fine portano a disfunzione cellulare, tissutale e d’organo. Le Radiazioni Elettromagnetiche esercitano i loro effetti a livello sub-cellulare alterando rotazione e vibrazione molecolari, aumentando le collisioni tra le molecole e rompendo i legami chimici, che alla fine influenzano la struttura e la funzione (1). Questo ha effetti diretti sulla produzione di energia nella cellula. I mitocondri sono organelli responsabili della produzione di energia cellulare e di numerose altre funzioni delle cellule, e sono influenzati negativamente dalle Radiazioni Elettromagnetiche in molti modi tra loro collegati.

Le Radiazioni Elettromagnetiche provocano danni strutturali ai mitocondri. L’esposizione alle Radiazioni provoca gonfiore e cavitazione nei mitocondri, così come pieghe o creste mitocondriali rotte, disorganizzate e sparse (1, 3). I danni aumentano con tempi di esposizione prolungati anche se la dose di Radiazioni era bassa, quindi, nel lungo termine, l’esposizione a basse dosi porta a danni significativi. Dopo tre ore di Radiazione a Microonde, il gonfiore visibile dei mitocondri era aumentato, e dopo ventiquattro ore c’era degenerazione mitocondriale (1). I danni causati dalle Radiazioni sono cumulativi. Le Radiazioni danneggiano anche la membrana mitocondriale, cosa che causa una diminuzione nel potenziale di membrana mitocondriale (1), il quale è responsabile per la forza motrice protonica e la produzione di energia nei mitocondri, e questo finisce per causare apoptosi (1, 4) o morte cellulare, dato che l’apoptosi è regolata dai mitocondri.

L’omeostasi del calcio è compromessa dalle Radiazioni Elettromagnetiche. I mitocondri sono responsabili della regolazione dell’omeostasi del calcio all’interno della cellula. Normalmente, il calcio extracellulare è maggiore di quello intracellulare e la maggior parte del calcio intracellulare è immagazzinato in mitocondri e reticolo endoplasmatico. Le Radiazioni a Microonde provocano un notevole aumento del calcio citoplasmatico e questo provoca un eccesso di attivazione del poro di transizione della permeabilità mitocondriale (1), un poro aspecifico nella membrana mitocondriale, cosa che porta ad un aumento della permeabilità della membrana, interrompendo i gradienti metabolici tra mitocondri e citosol. Questo quindi porta al disaccoppiamento della fosforilazione ossidativa (1), che significa che la fosforilazione ossidativa non è più aggiogata alla catena respiratoria per sintetizzare ATP, così la produzione di energia cessa. L’ATP che rimane, sintetizzato dai mitocondri non colpiti, ugualmente finisce per ridursi e ne consegue morte cellulare. L’aumento del calcio intracellulare conduce pure lui al rigonfiamento dei mitocondri e, se elevato, esita in rottura dei mitocondri.

Stress ossidativo e segnali cellulari disturbati sono causati dalle Radiazioni Elettromagnetiche. Lo stress ossidativo si verifica quando vi è uno squilibrio tra la produzione di radicali liberi ed i meccanismi di difesa antiossidanti. C’è un significativo aumento delle specie reattive dell’ossigeno, diminuzione degli enzimi antiossidanti glutatione perossidasi e superossido dismutasi, e aumento dei marcatori di perossidazione lipidica e ossidazione proteica (1) quando i mitocondri sono esposti alle Radiazioni. Le Radiazioni inibiscono la catena respiratoria mitocondriale prolungando la durata dei radicali liberi e compromettendo il sistema di difesa antiossidante (2). Le funzioni degli enzimi e le vie di segnalazione cruciali per la produzione di energia sono disturbati dalle Radiazioni Elettromagnetiche. Come accennato in precedenza, l’omeostasi del calcio è compromessa e il calcio è una importante molecola di segnalazione. L’attività della citocromo c ossidasi, un enzima critico nel metabolismo energetico che trasporta elettroni all’ossigeno per produrre acqua e ATP, è soppressa (1). Stress ossidativo e segnali alterati colpiscono anche l’espressione dei geni mitocondriali.

Le Radiazioni Elettromagnetiche danneggiano i geni mitocondriali e provocano mutazioni genetiche. Il DNA mitocondriale (mtDNA) è più sensibile agli stimoli esterni del DNA nucleare (1) e manca dei meccanismi di riparazione tipici del DNA nucleare (2). Le Radiazioni inducono rotture nei filamenti del mtDNA e l’eccesso di produzione di specie reattive dell’ossigeno causato dalla esposizione alle Radiazioni causa anche mutazioni del mtDNA (1, 2). L’esposizione alle Radiazioni provoca un declino nel numero di copie del mtDNA e di trascrizioni del mtRNA (2), che, quando in combinazione con le mutazioni mitocondriali, aggiunge un ulteriore fardello alla cellula attraverso geni mitocondriali più difettosi che vengono passati ai futuri mitocondri. Le mutazioni dei geni mitocondriali, a loro volta, amplificano lo stress ossidativo mediante la codifica di difettose proteine critiche necessarie alla catena respiratoria (2). Dalla esposizione alle Radiazioni è stato creato un circolo vizioso in cui i mitocondri sono sopraffatti e si verifica morte cellulare.

L’apoptosi aumenta dopo l’esposizione alle Radiazioni Elettromagnetiche (4). L’esposizione alle Radiazioni innesca una serie di eventi tra loro collegati – danni strutturali, segnalazioni alterate, stress ossidativo e mutazioni geniche – che culminano nella morte cellulare. Il danno cumulativo provoca uno squilibrio di proteine pro-apoptotiche ed anti-apoptotiche che porta a una diminuzione del potenziale di membrana mitocondriale (4) e al rilascio del citocromo c, che attiva i percorsi di segnalazione della caspasi, i quali portano alla morte cellulare per apoptosi (1, 4 ). Sebbene l’apoptosi possa essere utile nel rimuovere le cellule danneggiate, quando è eccessiva, può essere problematica in quanto può portare infine a disfunzione sistemica dell’organismo.

L’apoptosi eccessiva causata dalle Radiazioni Elettromagnetiche artificiali è problematica per il sistema nervoso. Il sistema nervoso è molto sensibile agli effetti delle Radiazioni. Il cervello è più sensibile alle Radiazioni Elettromagnetiche rispetto agli altri organi perché ha un altissimo tasso metabolico e una grande richiesta di ossigeno, che lo rendono molto vulnerabile a disturbi del metabolismo energetico (1). Numerosi cambiamenti patologici possono verificarsi nel cervello a seguito della esposizione eccessiva alle Radiazioni come ad esempio danni strutturali, perturbazioni neurotrasmettitoriali (1, 3), alterazioni della attività elettrica e aumento della permeabilità della barriera ematoencefalica (2, 4). Quanto severamente un soggetto sia colpito dipende da frequenza, durata e intensità dell’esposizione alle Radiazioni (1, 3). Ognuno è o sarà, in qualche modo, influenzato negativamente dalle Radiazioni Elettromagnetiche artificiali. A causa della sempre crescente quantità di antenne e ripetitori della telefonia mobile installati dalle compagnie delle telecomunicazioni, Radiofrequenze e Radiazioni a Microonde sono quasi impossibili da evitare al giorno d’oggi e rappresentano una grave minaccia per la salute pubblica. Le cose andranno solo a peggiorare se non si interverrà per eliminare e ridurre, e non semplicemente per evitare, le sorgenti di Radiazioni artificiali.

 

 

Riferimenti scientifici:

  1. Hao, Y., Zhao, L. & Peng, R. Effects of microwave radiation on brain energy metabolism and related mechanisms. Military Medical Research. 2015; 2:4. doi: 10.1186/s40779-015-0033-6. [http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4440565/]
  2. Xu, S., Zhou, Z., Zhang, L., Yu, Z., Zhang, W., Wang, Y., Wang, X., Li, M., Chen, Y., Chen, C., He, M., Zhang, G. & Zhong, M. Exposure to 1800MHz radio frequency radiation induces oxidative damage to mitochondrial DNA in primary cultured neurons. Brain Research. 2010; 1311:189-196. doi: 10.1016/j.brainres.2009.10.062. [http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19879861]
  3. Zhao, L., Peng, R. Wang, S. Wang, L., Gao, Y., Dong, J., Li, X. & Su, Z. Relationship between Cognition Function and Hippocampus Structure after Long-term Microwave Exposure. Biomedical and Environmental Sciences. 2012; 25(2):182-188. doi: 10.3967/0895-3988.2012.02.009. [http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22998825]
  4. Zuo, H., Lin, T., Wang, D., Peng, R., Wang, S., Gao, Y., Xu, X., Li, Y., Wang, S., Zhao, L., Wang, L. & Zhou, H. Neural Cell Apoptosis Induced by Microwave Exposure Through Mitochondria-dependent Caspase-3 Pathway. International Journal of Medical Sciences.2014; 11(5):426–435. doi: 10.7150/ijms.6540. [https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3970093/]

 

 

Source/Fonte:

effects-of-electromagnetic-radiation-on-mitochondria

“NO SAFE PLACE shattered lives, healthcare set to crash − you can’t fix this fast enough” – Una lettera di Olga Sheean al Sindaco di Vancouver Gregor Robertson sulla Ipersensibilità Elettromagnetica (EHS – Electromagnetic Hypersensitivity)

[NESSUN LUOGO SICURO IN CUI VIVERE…

Olga Sheean, una ex dipendente della Organizzazione Mondiale della Sanità a Ginevra ora residente a Vancouver, BC, ha scritto una lettera straordinariamente appassionata ed articolata a Gregor Robertson, Sindaco della città di Vancouver, riguardo alla Ipersensibilità Elettromagnetica (EHS) e ai pericoli della proliferazione del WiFi.

Anche grazie ai suoi trascorsi, Olga Sheean è una delle più preziose attiviste in ambito di EHS. E’ stata addirittura in grado di far accettare ad Orca Airways che i telefoni cellulari vengano spenti quando dei malati di Ipersensibilità Elettromagnetica viaggiano sugli aerei di quella compagnia.

La lettera in questione è un documento completo, che delinea gli effetti nocivi di dispositivi e infrastrutture Wireless in fase di lancio e promosse dal Comune di Vancouver. E’ davvero estremamente accurata e vale la pena leggerla.

I temi principali del documento sono i seguenti:

  • Ignorati, esclusi ed inabili – cittadini costretti a fuggire
  • Evidenza di effetti nocivi: fatti in breve
  • Dati scientifici contro pressioni politiche e disinformazione
  • Effetti fisici delle Radiazioni Elettromagnetiche
  • Sintomi principali della EHS
  • Importanti punti di riferimento sulla linea di confine dei Campi Elettromagnetici
  • Diritti umani e malefatte umane
  • Domande alle quali voi ed il governo dovete rispondere
  • Un assaggio di quello che verrà: il costo reale delle Radiazioni Elettromagnetiche
  • Gli scienziati chiedono misure più protettive, data crescente evidenza del rischio da Campi Elettromagnetici.

Ci teniamo a citare un paio di considerazioni importanti presenti nella lettera.

Facendo riferimento a ciò che la storia recente dovrebbe insegnarci, l’autrice dice:

“Un tempo…
… La Terra era piatta. Il fumo era buono per voi. Il Talidomide era favoloso nel risolvere le nausee mattutine. L’amianto consentiva un ottimo isolamento. L’energia nucleare era la strada da percorrere. Le colture di grano OGM erano una manna dal cielo per gli agricoltori di tutto il mondo. E gli oli idrogenati erano una scelta conveniente in termini di costo-beneficio. Adesso noi abbiamo WiFi e reti mobili, che ci connettono con tutti, ovunque, ogni secondo di ogni giorno…e creano nel nostro ambiente di vita una proliferazione di radiazioni pervasiva, virtualmente inevitabile, senza precedenti, non verificata, incontrollata ed in rapida crescita. Ma non preoccupatevi; il sindaco di Vancouver dice che è sicura!”

Facendo riferimento alle terribili condizioni di vita dei malati di Elettrosensibilità, i quali vedono negati i loro diritti umani fondamentali, dice:

“Sebbene l’essere esposti a radiazioni nocive senza il proprio consenso e al di là del proprio controllo sia decisamente una violazione di uno di diritti umani, è difficile stabilire esattamente quanti di quei diritti vengano violati. C’è il diritto alle pari opportunità, il diritto di avere mezzi di sussistenza, il diritto di accedere a tutti i servizi e comfort disponibili per i cittadini che non hanno la EHS, il diritto alla salute, il diritto di vivere in un ambiente sicuro, il diritto di scegliere se essere esposti a radiazioni nocive e forse anche il diritto di esistere, considerando i principali. Potrebbe anche essere considerata una negazione della nostra stessa umanità, data la nostra reazione naturale alle radiazioni e l’inevitabile punto di non ritorno dell’intolleranza del corpo per livelli sempre crescenti. Tutti noi abbiamo punti di non ritorno della intolleranza- … “

Buona lettura.]

July 2016/Luglio 2016

An urgent message for all humanity:

electromagnetic radiation is damaging our babies, brains, bodies and planet

The following letter (sent to the Mayor of Vancouver, Gregor Robertson, and the Canadian Prime Minister, Justin Trudeau, on 15 June 2016) has generated an overwhelming response from people all over the world. Many of them have electromagnetic hypersensitivity (EHS), but some of them are discovering this information for the first time and are alarmed by how much it has been distorted, downplayed and denied by those elected to protect our well-being. They have shared their own personal stories and some of them have also written to Robertson, as well as their own elected officials, expressing their concerns and calling for this issue to be urgently addressed.

The letter has gone viral, reaching thousands of people. It has been shared on social media, distributed on various networks, sent out in newsletters and its content re-purposed for other cities.

The information contained in this document applies to most developed countries, since Wi-Fi, cell phones and cordless phones are everywhere, saturating our environment with rapidly rising levels of radiation that’s affecting more and more people every day. I encourage you to share it as widely as you can, even if you are not personally (or knowingly) affected.

The more people I speak to about this, the more I (and they) realize that we’re all affected, in some way—some so severely that they can no longer function normally. I receive letters every day from those who are desperate for a solution and a safe place to live. I hear horror stories—a teenager committing suicide because she’s been forced to sit beside a Wi-Fi router at school, even though it makes her seriously ill; adults who have taken their own lives because there is nowhere for them to lead a normal life; and a 10-year-old boy who can no longer go to school as the Wi-Fi causes blinding headaches and makes him vomit. (For a list of symptoms of electromagnetic intolerance, see page 13.)

As much as 50% of the population in many developed countries will be affected by electromagnetic radiation by 2017.

The questions on pages 20 & 21 raise some key issues that politicians, decision-makers and Internet service-providers have an obligation to answer—but will be unable to, since the proliferation of electromagnetic radiation is now so vast and is escalating so rapidly that there is no way to measure, monitor or contain it.

As of 3 July 2016, I had not yet received a reply from Robertson or Trudeau, but I will be following up with them personally, sharing the many stories and messages I’ve received and alerting them to the growing public awareness of what’s really going on. Change will come as a result of your involvement. There is a tipping point for everything—your tolerance for the rising radiation, as well as the pressure we can collectively bring to bear on those tasked to protect our health, safety, human rights and natural environment.

We’re all in this together.

PDF File of the letter/File PDF della lettera:

no-safe-place-letter-to-gregor-robertson-240716

Source/Fonte:

http://olgasheean.com/no-safe-place/

The effects of radiofrequency electromagnetic radiation on sperm function.

[Importante review condotta da ricercatori Australiani, che valuta gli effetti delle Radiofrequenze emesse dalla telefonia mobile sulla fertilità maschile.

Un ostacolo fondamentale all’attuale dibattito riguardo ai danni da Radiazioni Non-Ionizzanti sui sistemi biologici, e nello specifico sul sistema riproduttivo, è che non esiste un chiaro meccanismo per il quale tali Radiazioni li influenzerebbero. Pertanto, quei ricercatori hanno analizzato gli effetti documentati delle Radiazioni Elettromagnetiche in RadioFrequenza sul sistema riproduttivo maschile e preso in considerazione tutte le osservazioni comuni che potessero fornire spunti su un possibile meccanismo.

Di 27 studi analizzati, ben 21(!) hanno mostrato chiaramente una correlazione tra esposizione alle Radiazioni Elettromagnetiche in RadioFrequenza ed effetti negativi sugli spermatozoi, con conseguente danno al sistema riproduttivo maschile.

Fra i succitati 21 studi, 11 dei 15 che hanno investigato la motilità degli spermatozoi ne hanno evidenziato una significativa riduzione; tutti dei 7 che hanno misurato la produzione di Specie Reattive dell’Ossigeno ne hanno documentato livelli elevati; 4 dei 5 che hanno testato il danno al DNA ne hanno evidenziato la presenza.
In aggiunta, tutti e 6 gli studi che hanno investigato la riduzione dei livelli di antiossidanti hanno evidenziato questo fenomeno.

Alla luce di tutto questo, è stato ipotizzato un meccanismo di danno cellulare in due fasi in cui la Radiazione Elettromagnetica in RadioFrequenza, impattati i sistemi cellulari, porterebbe ad una disfunzione mitocondriale (N.B. La stessa evidenziata in altri studi a livello cerebrale, con conseguente danno neuronale) seguita da una elevata produzione di ROS (Specie Reattive dell’Ossigeno).

Forse una campagna seria da parte del Ministero della Salute sul problema della fertilità (vedi Fertility Day), dovrebbe tenere presente questo fondamentale fattore eziologico di infertilità!
Non credete?
]

Reproduction. 2016 Sep 6. pii: REP-16-0126. [Epub ahead of print]

By:

Houston B1, Nixon B2, King BV3, De Iuliis G4, Aitken RJ5.

1B Houston, School of Environmental and Life Sciences, University of Newcastle, Callaghan, 2308, Australia brendan.houston@uon.edu.au.
2B Nixon, Biological Sciences, University of Newcastle, Newcastle, 2308, Australia.
3B King, School of Mathematical and Physical Sciences, University of Newcastle, Newcastle, Australia.
4G De Iuliis, Biological Sciences, University of Newcastle, NSW, CALLAGHAN, 2308, Australia.
5R Aitken, School of Environmental and Life Sciences, University of Newcastle, Callaghan, 2308, Australia.

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Published online before print: 6 September 2016

ABSTRACT

Mobile phone usage has become an integral part of our lives. However, the effects of the radiofrequency electromagnetic radiation (RF-EMR) emitted by these devices on biological systems and specifically the reproductive systems are currently under active debate. A fundamental hindrance to the current debate is that there is no clear mechanism of how such non-ionising radiation influences biological systems. Therefore, we explored the documented impacts of RF-EMR on the male reproductive system and considered any common observations that could provide insights on a potential mechanism. Among a total of 27 studies investigating the effects of RF-EMR on the male reproductive system, negative consequences of exposure were reported in 21. Within these 21 studies, 11 of the 15 that investigated sperm motility reported significant declines, 7 of 7 that measured the production of reactive oxygen species documented elevated levels and 4 of 5 studies that probed for DNA damage highlighted increased damage, due to RF-EMR exposure. Associated with this, RF-EMR treatment reduced antioxidant levels in 6 of 6 studies that studied this phenomenon, while consequences of RF-EMR were successfully ameliorated with the supplementation of antioxidants in all 3 studies that carried out these experiments. In light of this, we envisage a two-step mechanism whereby RF-EMR is able to induce mitochondrial dysfunction leading to elevated ROS production. A continued focus on research which aims to shed light on the biological effects of RF-EMR will allow us to test and assess this proposed mechanism in a variety of cell types.

Source/Fonte:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27601711

Full-text PDF file/File PDF del lavoro completo:

http://www.reproduction-online.org/content/early/2016/09/06/REP-16-0126.full.pdf

Studies that Show a Risk of Cancer from Exposures to Cellphone Radiation

[Bella presentazione di Lloyd Morgan sugli effetti delle radiazioni emesse dal telefono cellulare in termini di carcinogenesi (a livello cerebrale e del nervo acustico – gliomi e neurinomi, della ghiandola parotide, della mammella ed altri)  e di detrimento sulla spermatogenesi.]

2nd Neuroscience Stereology and Scientific Writing
Neuroscience
15 March 2016, Arusha Tanzania

L. Lloyd Morgan
Sr. Research Fellow
Environmental Health Trust

http://www.environmentalhealthtrust.org/

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Elettrosensibili

Source/Fonte:

http://anss2016.org/sayfa/8

Spain: High Court of Madrid Ruling Recognizes “Electrosensitivity” as Grounds for Total Permanent Disability

[Altro articolo sulla importante recente sentenza spagnola che ha riconosciuto una disabilità totale e permanente ad un malato di Elettrosensibilità.]

4 August 2016 – “mieuxprevenir.blogspot.it”, by 

UPDATE 29 August 2016:   An auto-translation of the legal decision in the High Court of Madrid, which found in favor of an EHS sufferer, an ex-employee at Ericsson, is included in a post published on Dave Ashton’s blog, “Being Electrosensitive”:
“Spain – EHS Legally Recognised”.

A statement considers for first time “electrosensitivity” as grounds for total permanent disability
by Patricia Esteban, noticias.juridicas.com,

3 August 2016
[Note:  Google translation – we corrected the grammar only in the sub-headings and where very evident.  We are seeking a person fluent in English and Spanish to provide a better translation of this article.]A statement considers first the “electrosensitivity” as grounds for total permanent disability

A recent ruling by the High Court of Madrid, No. 588/2016 dated 6 July 2016 (rapporteur Mr. Miguel Moreiras Cabellero) has recognized for the first time a situation of total permanent disability for the exercise of the profession of a telecommunications engineer suffering from a rare syndrome, “electrosensitivity syndrome (EHS)”, which prevents him from working in environments with electromagnetic fields. It does not recognize, however, an absolute permanent disability.

This little known syndrome causes a number of symptoms (headaches, sleep disorders or muscle aches, even aggressive), now recognized for justice as incapacitating, whose origin is exposure to electromagnetic fields.The engineer suffering from this syndrome had appealed the sentence in supplication Instance Labour Court No 11 of Madrid, which dismissed his petition and acquitted the National Institute of Social Security (INSS), which had denied the economic benefit.

Now the Supreme Court of Madrid has given reason: his illness prevents him from working as an engineer in telecommunications, but believes that he can work in environments that do not present electromagnetic pollution. But, we wonder, what office currently has no wifi?

He was denied a disability benefit

The appellant, who worked in a known technology multinational, had initiated a sick leave for temporary disability due to common illnesses, and subsequently record of permanent disability.

An initial medical reported that “it is not possible to establish definitive functional limitations electrosensitivity syndrome” and proposed no qualification of the worker as permanently disabled by not presenting anatomical or functional reductions that reduce or remove his working capacity.

In view of these reports, the INSS issued a resolution dated June 6, 2014, by which it remembered deny the actor disability benefits, not reach the injuries suffered by a sufficient degree of reduced working capacity, for constituting a permanent disability.

The Social Court No 11 of Madrid dismissed the claim, considering that his case could not be considered as “absolute permanent disability” requested by the actor.

The key to the favorable judgment: a report of public health

The applicant had in his favor with an expert report Hospital of Guadalajara, in which the patient’s symptoms were described to work “in the presence of this exposure to electromagnetic fields”. Symptoms such as headache, tinnitus, insomnia and other disorders such as mood changes, nervousness, irritability or aggression, etc., that “improved by moving away from their exposure.”

Reducing exposure to electromagnetic pollution 

The court finds that “total permanent disability of the claimant for his usual profession of Telecommunications Engineer because of chemical sensitivity that have or electromagnetic hypersensitivity the Spanish Ministry of Health has called in its version of the International Classification syndrome is reasonably accredited ICD-9-CM disease within the group of non-specific allergies. ”

As stated in the contested judgment, the appellant is required by his profession to work in sensitive environments, being in constant daily contact with computers in an environment where there are electromagnetic fields, radio frequency wireless and mobile connections.

Talking by mobile caused tinnitus  

This syndrome, according clarifies the court in its judgment, is an allergy that causes in those who suffer loss induced tolerance, for most recurrent outbreaks, “the radio pollution, cordless phones, mobile phone antennas, WIFI, requiring who affects to minimize their exposure in the home and work environments and avoid places with electromagnetic pollution “.

Unable to work as ‘teleco’

Therefore, the court finds that he is unable to work at his workplace (a multinational dedicated to providing telecommunications equipment and solutions).

Proved circumstances, lead, continued the judge, “a reasonable decision to declare the applicant in a situation of total permanent disability for his usual profession of Telecommunications Engineer derived from common illness entitled to receive the corresponding financial benefit under the provisions Article 137.4 of the General Social Security Law. ”

“White zones”

The court, however, considers that it can not appreciate a complete inability, because although the plaintiff is unable to work in environments with electromagnetic pollution, this situation does not occur in all sorts of places, so he can work in so-called unpolluted “white zones”.

Furthermore, with regard to multiple chemical sensitivity that also suffers syndrome, as discussed in the Background of Fourth Law of the judgment of the Court, ” it is not possible to establish permanent sequelae , ” and this lack of permanent limitations prevents estimate its claim to be declared in absolute permanent disability pursuant to the provisions of article 136.1 of the General Social Security Law.

Pioneer judgment

Recognition of little known syndromes as a cause of work disability has in recent years battle in court. Conditions that cause a high impact on people who have it, and do not seem to receive the public attention it requires.

The case of telecommunications engineer at the High Court of Madrid has recognized incapacity for suffering electrosensitivity is relevant to be the first time that this condition is considered as the main cause of disability.

Previously, courts had recognized, but associated with other syndromes (chronic fatigue, environmental sensitivity ..). Thus, for example, Case 213/2016 the Supreme Court of Castilla y Leon dated April 6, 2016 or judgment of the Supreme Court 4675/2014 Catalonia dated June 27, 2014.

The case of “fibromyalgia”

Although this condition was included in the International Classification of Diseases by the World Health Organization (WHO) in 1991, it has long been considered as “sham” and not a real disease.

The most recent case law, especially in Catalonia (Judgments TSJ Catalonia June 23, 2014, to February 24, 2015, to June 5, 2015, or November 3, 2015) has begun to recognize the importance of fibromyalgia and chronic fatigue syndrome as a cause of declaration of incapacity for work.

In these judgments underlying the idea that the disability must be understood as the loss of capacity for serious anatomical or functional reductions that reduce or nullify the labor capacity, and without that would inhibit the rating the possibility of recovery of working capacity when it present as uncertain or very long term.

Original article in Spanish:

Source/Fonte:

spain-high-court-of-madrid-ruling

Modern life is killing our children: Cancer rate in young people up 40 per cent in 16 years

[Una nuova analisi di statistiche del Governo Britannico effettuata dai ricercatori della organizzazione di beneficenza “Children with Cancer UK” ha rilevato che il numero di giovani con diagnosi di cancro  è aumentato del 40 per cento negli ultimi 16 anni, e senza dubbio fattori ambientali sono da ritenersi responsabili.
Tra questi, ci sono i Campi Elettromagnetici.]

3 September 2016 – “The Telegraph”/Science, by 

A polluted London road 
Air pollution, obesity and a rise in electrical and magnetic fields is blamed for the surge in childhood cancer

Modern life is killing children with the number of youngsters diagnosed with cancer rising 40 per cent in the past 16 years because of air pollution, pesticides, poor diets and radiation, scientists have warned.
New analysis of government statistics by researchers at the charity Children with Cancer UK found that there are now 1,300 more cancer cases a year compared with 1998, the first time all data sets were published.

The rise is most apparent in teenagers and young adults aged between 15 and 24, where the incident rate has risen from around 10 cases in 100,000 to nearly 16.

Researchers say that although some of the rise can be explained by improvements in cancer diagnoses and more screening, the majority is probably caused by environmental factors.

Dr Denis Henshaw, Professor of Human Radiation Effects at Bristol University, the scientific adviser for Children with Cancer UK, said air pollution was by far the biggest culprit, accounting for around 40 per cent of the rise, but other elements of modern lifestyles are also to blame.

Among these are obesity, pesticides and solvents inhaled during pregnancy, circadian rhythm disruption through too much bright light at night, radiation from x-rays and CT scans, smoking during and after pregnancy, magnetic fields from power lines,  gadgets in homes, and potentially,  radiation from mobile phones.

Two girls play with an iPad
Children are surrounded by electrical fields, warn scientists

“When you look at cancers such as childhood leukaemia there is no doubt that environmental factors are playing a big role,” said Dr Henshaw. “We were shocked to see the figures, and it’s modern lifestyle I’m afraid.

“Many items on the list of environmental causes are now known to be carcinogenic, such as air pollution and pesticides and solvents. There has been good research to suggest a mother’s diet can damage DNA in cord blood. Light at night we know is very disruptive for the body, which is why shift workers have such bad health.

“Burnt barbecues, the electric fields of power lines, the electricity supply in your home. Hairdryers. It’s all of these things coming together, and it seems to be teenagers and young people that are most affected.

“What’s worrying is it is very hard to avoid a lot of these things. How can you avoid air pollution? It sometimes feels like we are fighting a losing battle.”

More than 4,000 children and young people are diagnosed with cancer every year in Britain, and cancer is the leading cause of death in children aged one to 14.

Diagnoses of colon cancer among children and young people has risen 200 per cent since 1998, while thyroid cancer has doubled. Ovarian and cervical cancers have also risen by 70 per cent and 50 per cent respectively.

The charity estimates that the rise in cases now costs the NHS an extra £130 million a year compared with 16 years ago.

But experts believe many cancers could be prevented with lifestyle changes such as allowing children to attend nursery to boost their immune system, not painting children’s rooms with oil-based paints, avoiding night shift work and processed meats in pregnancy.

The figures were released ahead of the Children with Cancer UK conference which is taking place in London this week.

Other cancer experts said they had also noticed a rise in cancer diagnoses but warned it was too early to draw firm conclusions on the causes.

The jury is out on whether phones can cause cancer but scientist fear it could be contributing to a rise in cases 
The jury is out on whether phones can cause cancer but scientist fear it could be contributing to a rise in cases

Nicola Smith, Cancer Research UK’s senior health information officer, said: “Any rise in childhood cancers is worrying but it’s important to remember that less than one per cent of cancer cases in the UK occur in children.

“It’s not yet clear exactly what causes cancer in childhood and research has not shown a link with environmental factors like air pollution and diet during pregnancy. There are some factors which can increase the risk of childhood cancer like inherited genetic conditions and exposure to radiation – but these are usually not avoidable and no one should feel blamed for a child getting cancer.

“Evidence has shown that there are lots of things adults can do to reduce cancer risk and it’s always a good idea to set up healthy habits as a family, like eating healthily, being active and enjoying the sun safely.”

Kate Lee, chief executive of children’s cancer charity CLIC Sargent, said that a child cancer diagnosis places a huge emotional and financial burden on the whole family.

“Over the last year CLIC Sargent provided support for more than 7,100 families, more than ever before, but we know that we can still only reach two out of three of those children and young people diagnosed with cancer,” she added.

“As more young cancer patients are diagnosed every year, we know each of those families will need support and are working hard to one day be able to provide those services for every young patient.”

Despite the increase, around 80 per cent of child cancer patients now survive for at least five years. But the aggressive treatments they have as children can have a major impact on their future health, even if they survive.

Tomorrow, Children with Cancer UK launches a five-point plan calling on the Government and the science and medical community to ensure that all children diagnosed with cancer in the UK have access to precision medicine by 2020.

Source/Fonte:

modern-life-is-killing-our-children-cancer-rate-in-young-people