DANNI OCULARI DA MICROONDE

 

LE FREQUENZE UTILIZZATE NELLO STUDIO PER IRRADIARE GLI OCCHI DEI CONIGLI, 3.9 GHZ, SONO ASSIMILABILI AD UNA DELLE BANDE DI FREQUENZA DEL 5G (3.8GHZ)…

CONCLUSIONI DELLO STUDIO

“L’esposizione acuta dell’organo della visione (occhio) alle radiazioni elettromagnetiche a microonde può portare a effetti avversi dose-dipendenti non solo nel cristallino, ma anche in altre strutture dell’occhio.”

DALL’ABSTRACT:

“Sono stati rivelati cambiamenti significativi dose-dipendenti nella struttura dell’occhio esposto. La formazione di cataratta da microonde è stata osservata al tempo di esposizione alle microonde di almeno 15 secondi. De-epitelizzazione parziale o completa, edema stromale, danno endoteliale e infiltrazione infiammatoria nella cornea, versamento di proteine ​​e reazione cellulare nell’umore acqueo sono stati rilevati dopo un’esposizione alle microonde di 30, 45 e 60 secondi. Reazione cellulare nel corpo vitreo è stata osservata dopo un tempo di esposizione di 45 e 60 secondi… Il contenuto significativamente più elevato di citochine proinfiammatorie IL-1ß, IL-6 e TNF-α nell’umor acqueo e nel corpo vitreo è stato rivelato negli animali esposti alle microonde per 45 e 60 secondi”.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31573556

 

ADHD ed esposizioni a schermi in età pediatrica

A.D.H.D (DISTURBO DA DEFICIT DI ATTENZIONE/IPERATTIVITA’) DI BEN 7 VOLTE!!!!!!!!! INCREMENTATO, IN BAMBINI SOTTO I 5 ANNI CHE SONO ESPOSTI A SCHERMI (TABLET,SMARTPHONE…) PER PIU’ DI 2 ORE AL GIORNO! (abstract sotto riportato)

I MINISTERI DI RIFERIMENTO (INCLUSO ISS) CHE STRATEGIE DI INFORMAZIONE STANNO ATTUANDO PER PREVENIRE QUESTO DISTURBO DEL NEUROSVILUPPO CHE CRESCE DEL 3%/ANNO NEI PAESI INDUSTRIALIZZATI?

…NULLA!!!! …CHE GRAVE RESPONSABILITA’…                                    

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30995220

WI FI ed infertilità

Sono stati utilizzati dati ottenuti da 23 articoli scientifici,tra cui 15 studi sui ratti, tre studi sui topi e cinque studi sulla salute umana. Conteggio dello sperma, motilità e integrità del DNA erano i parametri più colpiti quando esposti alle radiofrequenze emesse dal Wi-Fi.
La struttura e le analisi fisiologiche dei testicoli hanno mostrato alterazioni degenerative, riduzione del livello di testosterone, aumento di cellule apoptotiche (morte cellulare) e danni al DNA. Questi effetti erano principalmente dovuti all’aumento della temperatura del testicolo e alla attività di stress ossidativo. In conclusione, l’esposizione alle radiofrequenze di 2,45 GHz emessa dal Wi-Fi è pericolosa per il sistema riproduttivo maschile.
DOMANDA: QUANDO VERRA’ RIMOSSA DALLE NOSTRE SCUOLE ( E CASE..) QUESTA DEVASTANTE FREQUENZA? MINISTERO DELLA SALUTE,ISS,QUALE GRAVISSIMA RESPONSABILITA’ VI SIETE ASSUNTI CON L’IRRICEVIBILE RAPPORTO ISTISAN?

C’è tutto un mondo fuori dalla Rete

FREE ZONE. Per anni la possibilità di essere sempre connessi è stata vista come una forma di progresso. Ma ora le persone hanno cominciato ad ammalarsi per l’elettromagnetismo. E le frequenze multiple del 5G rappresentano un territorio inesplorato

16/07/03 ANTENNE SULLA COLLINA DI MONTE MARIO POSTE ACCANTO ALLA SCUOLA ELEMENTARE LEOPARDI

Riguardo all’imminente attivazione del 5G, propedeutico alla rivoluzione dell’Internet delle Cose, non tutti sono allineati al coro dei tecnottimisti. A margine della proiezione del documentario Ubiquity avvenuta a Cinemambiente, Paolo Orio ha sottolineato come sia il sistema legislativo che quello sanitario siano refrattari a raccogliere le istanze provenienti dall’Associazione Italiana Elettrosensibili da lui presieduta: “In Italia si stima che i soggetti elettrosensibili siano circa 1,8 milioni eppure non esiste ancora un riconoscimento della malattia, anche a causa degli enormi interessi economici in gioco”. La sintomatologia dell’elettrosensibilità è piuttosto eterogenea: dai vuoti di memoria all’insonnia, dalle emicranie alle eruzioni cutanee. Secondo gli studi più recenti l’età in cui si manifestano i sintomi dell’elettrosensibilità si sta abbassando drasticamente.

Le frequenze multiple del 5G rappresentano un territorio inesplorato – ha spiegato Paolo Orio -, anche in considerazione del fatto che in Italia passeremo da 70mila a un milione di antenne distribuite sul territorio nazionale”. Mentre l’Associazione Italiana Elettrosensibili continua a battersi politicamente con interpellanze e mozioni in parlamento, Céline Fremault, ministro dell’Ambiente della regione di Bruxelles, ha bloccato la sperimentazione del 5G nella capitale belga. Sia in Belgio che in Francia alcune amministrazioni locali hanno deciso di allontanare i ripetitori dalle scuole e dagli edifici pubblici. Dal punto di vista legislativo, la Svezia è stato il primo paese a riconoscere l’elettrosensibilità come una disabilità e a prevedere un sussidio per i soggetti ammalatisi.

Per venire incontro a tutti coloro che devono fare quotidianamente i conti con l’EHS (Electromagnetic HyperSensitivity) è stata realizzata un’applicazione scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone che segnala, con la modalità VR, i network digitali che si trovano nei paraggi. È anche possibile visualizzare una mappa in cui sono evidenziate le free zone in cui la connessione è assente. Ricordate la pubblicità di una ventina d’anni fa che osannava la pervasività della copertura di Rete chiudendo con un ottimistico “tutto intorno a te”? Messo alle spalle il tecnottimismo del web 1.0, nel mondo che galoppa verso il 5G crescono i dissidenti, quelli che vogliono stare nel mondo oltre la Rete.

 

Effetto protettivo dello zinco sullo stress ossidativo da C.E.M.

UNO DEI PRINCIPALI MECCANISMI DI AZIONE DELLE MICROONDE E’ LA CAPACITA’ DI GENERARE STRESS OSSIDATIVO CON CONSEGUENTE ABNORME PRODUZIONE, A LIVELLO TISSUTALE, DI RADICALI LIBERI E SPECIE REATTIVE DELL’OSSIGENO.QUESTI ULTIMI SONO RESPONSABILI DI ALTERAZIONI A CARICO DELLA MEMBRANA CELLULARE E DEL DNA.IN QUESTO RECENTE ARTICOLO,I RICECATORI,DIMOSTRANO LA CAPACITA’ CHE POSSIEDE L’ELEMENTO ZINCO (ZN) DI ESERCITARE UN EFFETTO PROTETTIVO (IN VITRO IN QUESTO CASO) DALLO STRESS OSSIDATIVO E DALLA MORTE CELLULARE (APOPTOSI) GENERATO DALLA FREQUENZA DI UN WI-FI (2.45 GHZ).

Piastrine e smartphone

ESPONENDO PER 30 MINUTI CAMPIONI DI SANGUE-CITRATO, ALLE FREQUENZE DI UNO SMARTPHONE 2G (900MHZ) , SI DETERMINA UNA SIGNIFICATIVA PERTURBAZIONE DELLA STRUTTURA E FUNZIONE DELLE PIASTRINE, FORNENDO COSI’ UN ULTERIORE SUPPORTO ALLE PREOCCUPAZIONI RIGUARDANTI UN USO ECCESSIVO DEL CELLULARE. CHIARAMENTE LA VERGOGNOSA CAMPAGNA MESSA IN ATTO DAI MINISTERI NON AVVERTE DEL RISCHIO CHE PUO’ VERIFICARSI OGNI QUAL VOLTA UNO SMARTPHONE VENGA TENUTO ADESO AL CORPO (SOPRATTUTTO DI UN BAMBINO O DI UNA DONNA IN GRAVIDANZA).

COL 5G?

Qui sotto il link della ricerca (italiana)

www.researchgate.net/…/302902127_Acute_effects_of_30_minute…

L'immagine può contenere: fiore e cibo