C’è tutto un mondo fuori dalla Rete

FREE ZONE. Per anni la possibilità di essere sempre connessi è stata vista come una forma di progresso. Ma ora le persone hanno cominciato ad ammalarsi per l’elettromagnetismo. E le frequenze multiple del 5G rappresentano un territorio inesplorato

16/07/03 ANTENNE SULLA COLLINA DI MONTE MARIO POSTE ACCANTO ALLA SCUOLA ELEMENTARE LEOPARDI

Riguardo all’imminente attivazione del 5G, propedeutico alla rivoluzione dell’Internet delle Cose, non tutti sono allineati al coro dei tecnottimisti. A margine della proiezione del documentario Ubiquity avvenuta a Cinemambiente, Paolo Orio ha sottolineato come sia il sistema legislativo che quello sanitario siano refrattari a raccogliere le istanze provenienti dall’Associazione Italiana Elettrosensibili da lui presieduta: “In Italia si stima che i soggetti elettrosensibili siano circa 1,8 milioni eppure non esiste ancora un riconoscimento della malattia, anche a causa degli enormi interessi economici in gioco”. La sintomatologia dell’elettrosensibilità è piuttosto eterogenea: dai vuoti di memoria all’insonnia, dalle emicranie alle eruzioni cutanee. Secondo gli studi più recenti l’età in cui si manifestano i sintomi dell’elettrosensibilità si sta abbassando drasticamente.

Le frequenze multiple del 5G rappresentano un territorio inesplorato – ha spiegato Paolo Orio -, anche in considerazione del fatto che in Italia passeremo da 70mila a un milione di antenne distribuite sul territorio nazionale”. Mentre l’Associazione Italiana Elettrosensibili continua a battersi politicamente con interpellanze e mozioni in parlamento, Céline Fremault, ministro dell’Ambiente della regione di Bruxelles, ha bloccato la sperimentazione del 5G nella capitale belga. Sia in Belgio che in Francia alcune amministrazioni locali hanno deciso di allontanare i ripetitori dalle scuole e dagli edifici pubblici. Dal punto di vista legislativo, la Svezia è stato il primo paese a riconoscere l’elettrosensibilità come una disabilità e a prevedere un sussidio per i soggetti ammalatisi.

Per venire incontro a tutti coloro che devono fare quotidianamente i conti con l’EHS (Electromagnetic HyperSensitivity) è stata realizzata un’applicazione scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone che segnala, con la modalità VR, i network digitali che si trovano nei paraggi. È anche possibile visualizzare una mappa in cui sono evidenziate le free zone in cui la connessione è assente. Ricordate la pubblicità di una ventina d’anni fa che osannava la pervasività della copertura di Rete chiudendo con un ottimistico “tutto intorno a te”? Messo alle spalle il tecnottimismo del web 1.0, nel mondo che galoppa verso il 5G crescono i dissidenti, quelli che vogliono stare nel mondo oltre la Rete.

 

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