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La protesta: “Lecce via cavo” segnala pericolo di malattie degenerative

11 aprile 2016 – “www.lecceprima.it”

„Il comitato spontaneo già da tempo ha chiesto al Comune di dotare gli istituti scolastici solo di reti cablate, eliminando il sistema wi-fi“

Uno dei cartelli esibiti durante la conferenza.

LECCE – Una protesta pacifica per denunciare il rischio di possibili conseguenze sulla salute dovute all’esposizione continuata alle radiofrequenze e campi elettromagnetici è andata in scena oggi durante la conferenza stampa di presentazione dell’accordo tra Comune di Lecce e Hewlett Packard, che prevede l’installazione di hot spot wi-fi sui tetti delle scuole pubbliche cittadine.

Ad animarla attivisti del comitato “Lecce via cavo”, che hanno partecipato all’incontro esibendo cartelloni. La convinzione è che debba essere applicato rispetto a questa tecnologia, in rapida diffusione da pochi anni a questa parte, del principio di precauzione basato sulle conclusioni scientifiche alle quali si può pervenire solo dopo un adeguato lasso di tempo: in altre parole, bisogna dimostrare che le radiofrequenze e campi elettromagnetici non facciano male.

I manifestanti hanno citato orientamenti maturati in ambito medico e legislazioni restrittive in altri paesi a sostegno del loro timore e già in passato hanno richiesto formalmente al Comune di Lecce di escludere le scuole dalla dotazione di dispositivi wi-fi: per i più piccoli, preferendo le reti cablate: ci sarebbe infatti la possibilità di disturbi nell’apprendimento oltre che una serie di sintomi più comuni come mal di testa e vomito.

A margine dell’incontro, l’assessore Alessandro Delli Noci ha precisato quanto segue: “Le attrezzature che abbiamo istallato sui tetti delle scuole della città sono tutte dichiarate ed approvate dal ministero delle Comunicazioni, hanno emissioni ridotte (100mw) rientranti in tutte le indicazioni degli organi ambientali, tipo Arpa e affini. Il loro posizionamento all’esterno dell’edificio rende del tutto trascurabile, se non assente, l’impatto delle onde elettromagnetiche all’interno dell’edificio stesso; e in ogni modo l’emissione di ciascun apparato è infinitesimale rispetto a quelle emesse dai telefoni cellulari che ognuno di noi ha abitualment in tasca. Poste quindi le questioni puramente tecniche, confermo che come amministrazione riteniamo il wi-fi una opportunità strategica per una città che guarda al futuro con ambizione, quale è la città di Lecce, e ringraziamo Hpe per aver investito per l’infrastrutturazione delle scuole leccesi”.

Fonte:

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