Tag: deboli campi elettromagnetici in radiofrequenza

“We Are The Evidence” Testimony to the FCC Disability Committee on Wireless Radiation Harms

[Il 22 settembre, Dafna Tachover (che da anni si batte per i diritti degli Elettrosensibili) ha tenuto un discorso pubblico al meeting del Comitato Consultivo sulla Disabilità (Disability Advisory Committee Meeting) della FCC (Federal Communications Commission) allo scopo di perorare la nostra causa.
Tra i partecipanti alla riunione c’erano molte aziende del Wireless e della tecnologia, e organizzazioni di disabili.

Il Comitato di cui sopra è stato istituito per formulare raccomandazioni alla Commissione su una vasta gamma di questioni riguardanti le disabilità nell’ambito delle competenze della Commissione, e per facilitare la partecipazione delle persone con disabilità nei procedimenti dinanzi alla Commissione.
Dafna è Elettrosensibile e non è stato facile per lei stare in quell’ambiente inquinato. Dovremmo tutti apprezzare il suo impegno ed i suoi sforzi. 

Più sotto potete trovare il video del suo discorso.

Dafna ha recentemente creato “We Are The Evidence” (W.A.T.E.), un gruppo di difesa che si propone di rappresentare adulti e bambini che sono stati danneggiati dalle radiazioni della tecnologia Wireless.
W.A.T.E. vuole esporre questa epidemia al pubblico, far sentire la voce delle persone danneggiate e difendere i loro diritti attraverso educazione, unione e procedimenti legali. Il sito web di W.A.T.E. è stato lanciato anche se non è ancora finito, ed è raggiungibile al seguente link: W.A.T.E. website.
Se vi siete ammalati a causa delle radiazioni della tecnologia Wireless, avete la Elettrosensibilità o il cancro, siete pregati di compilare il modulo a voi dedicato, lasciando la vostra testimonianza.
Purtroppo il modulo è in Inglese ed anche la compilazione deve essere fatta in Inglese, quindi serve un po’ di impegno.
Il modulo è raggiungibile al seguente link: “I Am The Evidence” form.]

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=_qg0H63GLkU]

Pubblicato il 27 set 2016

The magnetic orientation of the Antarctic amphipod Gondogeneia antarctica is cancelled by very weak radiofrequency fields.

[Se deboli Campi Elettromagnetici artificiali in Radiofrequenza sono in grado di influenzare il comportamento degli animali disorientandoli, siamo sicuri che si tratti di EFFETTO NOCEBO quando gli Elettrosensibili si definiscono “storditi” se esposti alle microonde della tecnologia Wireless?]

Journal of Experimental Biology 2016; doi: 10.1242/jeb.132878

by Tomanova K1, Vacha M2.

1Department of Animal Physiology and Immunology, Faculty of Science, Masaryk University, Brno, Kamenice 735/5, 625 00 Brno, Czech Republic.
2Department of Animal Physiology and Immunology, Faculty of Science, Masaryk University, Brno, Kamenice 735/5, 625 00 Brno, Czech Republic. vacha@sci.muni.cz.

ARTICLE INFO

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Published: 29 March 2016

ABSTRACT

Studies on weak man-made radiofrequency electromagnetic fields (RF) affecting animal magnetoreception aim for a better understanding of the reception mechanism and also point to a new phenomenon having possible consequences in ecology and environmental protection. RF impacts on magnetic compasses have recently been demonstrated on migratory birds and other vertebrates. We set out to investigate the effect of RF on the magnetic orientation of the Antarctic krill speciesGondogeneia antarctica, a small marine crustacean widespread along the Antarctic littoral line. Here, we show that having been released under laboratory conditions,G. antarcticaescaped in the magnetically seaward direction along the magnetic sea-land axis (Y-axis) of the home beach. However, the animals were disoriented after being exposed to RF. Orientation was lost not only in an RF of a magnetic flux density of 20 nT, as expected according to the literary data, but even under the 2 nT originally intended as a control. Our results extend recent findings of the extraordinary sensitivity of animal magnetoreception to weak RF fields in marine invertebrates.

Source/Fonte:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27026715http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27026715