Istituto Ramazzini di Bologna: evidenza di cancerogenesi nei ratti

L’Istituto Ramazzini di Bologna, concludendo lo studio sui ratti esposti a microonde emesse da una stazione radio di telefonia mobile, evidenzia un chiaro effetto di cancerogenesi (tumori cardiaci e cerebrali). Responsabile della ricerca la dottoressa Fiorella Belpoggi.

https://www.ramazzini.org/comunicato/ripetitori-telefonia-mobile-listituto-ramazzini-comunica-gli-esiti-del-suo-studio/

RAPPORTO FINALE STUDIO NTP

Nel rapporto finale dello studio del National Toxicology Program (NTP) emerge una chiara evidenza di tumori cerebrali e cardiaci in ratti esposti alle frequenze di un telefono cellulare, anche per valori  uguali o inferiori agli standard internazionali. Questi importantissimi dati scientifici sono confermati anche dal fondamentale studio italiano condotto dallo studio Ramazzini di Bologna, pubblicato quest’anno.

https://www.saferemr.com/2018/11/NTP-final-reports31.html?fbclid=IwAR2opdvgWHkEiRfOX_ZumPG39V_7dbvWJQxT8VhUKdu9IF3BWbhTKdxuXlI

Esperimenti Cancerogenesi : radiazioni classe 1

Pubblicata la più grande ricerca di cancerogenesi su animali da esperimento (ratti e topi) da parte dell’ente governativo americano National Toxicology Program. Acclarata la relazione tra esposizioni alle frequenze GSM del cellulare e forme tumorali in ratti e topi. Secondo Anthony Miller, già consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, lo studio conferma definitivamente che la radiazione a radiofrequenza deve essere classificata come cancerogeno di classe 1.

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Ricerca Coreana: esposizione di ratti a 835 mHz

Ricercatori coreani evidenziano come dopo un’esposizione a frequenze di 835 mHz i ratti presentano fenomeni di iperattività, autofagia e demielinizzazione (ancor più preoccupante) a livello di neuroni dell’area corticale cerebrale.
Gli autori concludono che l’esposizione prolungata a radiofrequenze inducendo fenomeni di demielinizzazione possono sottendere a potenziali cause di disordini neurologici/neurocomportamentali. Nulla di nuovo.
Adhd e disturbi neurocognitivi sono in aumento progressivo anno su anno.