Categoria: Notizie dal mondo

Malaysian Mother Describes Her “Allergy” to Wireless Radiation

Caricato il 10 agosto 2015

Testimonianza di una donna della Malesia, che descrive come le radiazioni emesse da laptop e ripetitori della telefonia mobile la facciano ammalare.
Lei è una dei tanti elettrosensibili che manifestano un caratteristico rash maculo-papulare molto pruriginoso a seguito della esposizione a tali radiazioni.

Nel link qui sotto potete leggere la versione in inglese dell’articolo di un giornale della Malesia che tratta del crescente problema dei CEM in alta frequenza e racconta la storia di questa donna:

http://english.astroawani.com/malaysia-news/wireless-technology-are-we-ignoring-potential-health-risks-39806

Nel video qui sotto, invece, potete ascoltare la diretta testimonianza della donna:

Elettrosmog, il male del nostro tempo?

22 luglio 2015 – ISDE Centrale

Elettrosmog-150x150

<<L’elettrosmog è sicuramente uno dei principali problemi del nostro tempo e del mondo moderno in cui viviamo, fatto di wi-fi liberi e illimitati. Proprio per questo è facile accusare dei malesseri dovuti all’inquinamento da elettrosmog.

In particolare si parla di elettrosensibilità, quando si ha un’ intolleranza elettromagnetica o EHS (Electromagnetic HyperSensitivity) che viene comunemente associata alla sindrome da sensibilità chimica multipla (MCS , Multiple Chemical Sensitivity). Sintomi tipici collegati alla ipersensibilità elettromagnetica sono: sonnolenza, malessere e mal di testa, sbalzi d’umore, lacrimazione e dolore agli occhi, difficoltà di concentrazione, vertigini e tinnito, intorpidimento e formicolio, nausea e flatulenza, convulsioni, sensibilità al rumore, alterazione dell’appetito, disturbi visivi, irrequietezza, rossore.

Proprio su EHS e MCS parla la Dichiarazione scientifica internazionale di Bruxelles, stilata da medici, ricercatori e scienziati di tutto il mondo, dopo il 5° Congresso di Parigi, e firmata anche da Roberto Romizi, presidente di ISDE – Italia.

Nella Dichiarazione si legge: “Noi medici, in conformità con il giuramento di Ippocrate, noi scienziati, che agiamo in nome della verità scientifica, tutti noi medici e ricercatori che lavoriamo in diversi paesi del mondo dichiariamo che: un numero elevato e sempre crescente di persone soffre di EHS e MCS; che EHS e MCS possono colpire le donne, gli uomini e i bambini; che, sulla base delle prove scientifiche attualmente disponibili (…) e sulla base di indagini cliniche e biologiche effettuate sui pazienti, EHS è associato all’esposizione a campi elettromagnetici e MCS all’esposizione chimica; (…); che l’innesco della malattia (…) può essere ottenuto anche in un ambiente naturale con livelli limitati di elettromagnetismo; (…); che gli attuali (…) test di provocazione che mirano a riprodurre EHS e MCS sono scientificamente difficili da ricostruire e quindi (…) sono in realtà poco adatti per provare o confutare la causalità (…); (…); che nuovi approcci stanno emergendo per la diagnosi clinica e biologica di EHS e MCS compreso l’uso di biomarcatori; che EHS e MCS possono essere due facce della stessa condizione patologica, che può causare gravi conseguenze per la salute, la vita professionale e familiare; infine, che EHS e MCS dovrebbero essere pienamente riconosciuti dalle istituzioni internazionali e nazionali con responsabili per danni alla salute umana.


(…) EHS e MCS vanno riconosciute come vere condizioni mediche e in qualità di malattie possono creare gravi problemi per la salute pubblica oggi e negli anni a venire, in tutto il mondo e in tutti i paesi in cui c’è un utilizzo illimitato di tecnologie wireless elettromagnetiche (…). L’inazione sta diventando un costo per la società (…).
Anche se la nostra conoscenza scientifica sull’argomento non è del tutto completa, riconosciamo unanimemente questo grave pericolo per la salute pubblica, che richiede con urgenza il riconoscimento di questa condizione a tutti i livelli internazionali, in modo che le persone possano beneficiare di strumenti diagnostici adeguati, trattamenti innovativi e, soprattutto, che vengano prese estreme misure di prevenzione primaria (…), applicate soprattutto (…) ai bambini e ad altri sottogruppi di popolazione più vulnerabile (…).


Chiediamo pertanto a tutti gli organi e a tutte le istituzioni nazionali e internazionali di prendere coscienza di questo problema (…), in particolare l’OMS, che dovrebbe aggiornare la sue dichiarazioni, quella del 2005 e quella del 2014, riconoscendo EHS e MCS come parte della Classificazione Internazionale delle Malattie (…) al fine di aumentare la consapevolezza della comunità medica e del pubblico in generale; per promuovere la ricerca e per informare sulle efficaci misure di prevenzione.
Chiediamo che ci venga data una risposta a questa nostra Dichiarazione entro il 15 Settembre 2015.
”>>

http://www.isde.it/elettrosmog-il-male-del-nostro-tempo/

SEPARATORE AIE x sito

Leggi la Dichiarazione di Bruxelles 2015:

Déclaration-de-Bruxelles 2015

La tecnologia diventa un inferno per gli “elettrosensibili”.

16 luglio, 2015 – “Il Sole 24 Ore”

Sembrano tornati indietro di 20-30 anni. Niente cellulari, smartphone, e-mail e se qualcuno li va a trovare è bene che si preoccupi di spegnere tutti i dispositivi elettronici e meglio ancora che li lasci lontano. La vita al giorno d’oggi non è semplice per Emilie e per il suo vicino Jean-Jacques che hanno dovuto abbandonare la città per rifugiarsi in un’area ancora libera da campi elettromagnetici, vicino a Lione. Entrambi infatti sono ultrasensibili alle onde elettromagnetiche, sono “elettrosensibili”, quando vanno in giro devono coprirsi, indossare dei cappucci per ripararsi dalle radiazioni. “Avverto un improvviso cambiamento, mi viene la nausea, mi sento debole, neanche me ne rendo conto, non riesco più a concentrarmi” racconta Emilie. Per sopravvivere hanno dovuto fare una scelta radicale: vivono isolati, ma anche stando a casa non è facile. Emilie dice di sentirsi malata, vive con la paura, stacca l’elettricità prima di fare la doccia. Ha 48 anni, era un architetto prima di iniziare a soffrire di questo disturbo che le ha portato ad avere sempre mal di testa, perdite di memoria e altro. A causa dei campi elettromagnetici dice, sono condannata a vivere come un eremita. E si sente esclusa dalla società: “Non ho potuto partecipare alla marcia dopo gli attacchi a Charlie Hebdo”. Solo qui tra il legno naturale, nella sua free-zone si sente bene, senza antenne e onde di alcun tipo. In Svezia è già riconosciuta come una forma di disabilità, l’Organizzazione Mondiale della Salute la sta studiando come una “condizione”, ma c’è ancora molto da fare e studiare. Questa ricercatrice europea avverte: “E’ una malattia in crescita, si sta verificando sempre di più anche tra i bambini. Bisognerebbe predisporre ovunque delle zone libere da onde, inserirle nei progetti di urbanistica”.

http://video.ilsole24ore.com/TMNews/2015/20150716_video_10515662/00033665-la-tecnologia-diventa-un-inferno-per-gli-elettrosensibili.php

Una donna del Regno Unito con Ipersensibilità Elettromagnetica non può stare vicino ai dispositivi elettronici.

13 luglio, 2015 – “The Hans India”

L’ex architetto Emilie, una residente del villaggio di Ambert in Francia, ha una malattia molto rara. Emilie soffre di ipersensibilità elettromagnetica (EHS) e quindi non può stare in prossimità di tutti i dispositivi elettronici moderni…

http://www.thehansindia.com/posts/index/2015-07-13/UK-woman-with-electromagnetic-hypersensitivity-cant-be-around-gadgets-163122

Ways to help your children develop self-esteem and confidence

Self-esteem and confidence are major traits in individuals that affect their success. While these are a lifelong process, the foundation of it needs to be established in early childhood. Building self-esteem will allow the child to deal with difficult situations that they will encounter during their lifetime. Since parents have the greatest influence on a child’s belief, it is important for them to let their child know where they belong, how well they are doing and contribute towards developing confidence and self-esteem.

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In today’s competitive world, sleep is more of a luxury than a necessity. Sleep is important for the well being, both emotionally and physically for an individual. Insufficient sleep or no sleep has long lasting health and psychological disorders. If you have been experiencing insomnia, it may be due to a number of factors, including stress, anxiety or depression. In order to address your sleep problem, it is best to consult an experienced psychologist who can help you change your behaviour, manage feelings and emotions that may interfere with your sleep.

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