Comunicato Stampa di AIE sul documento dell’Istituto Superiore di Sanità in supporto al 5G

COMUNICATO STAMPA

 

Oggetto: Studio Istisan ‘Esposizione a radiofrequenze e tumori’ dell’Istituto Superiore della Sanità: la valutazione da parte della Associazione Italiana Elettrosensibili

 

 

Dopo aver attentamente preso visione del documento redatto dall’ISS, l’Associazione Italiana Elettrosensibili vuole pubblicamente esprimere la propria valutazione sul documento e sull’operato di detto Istituto Pubblico.

 

  1. Gli Autori hanno sapientemente bilanciato studi positivi e studi negativi al fine di neutralizzare gli evidenti effetti nocivi sulla salute umana, introducendo vizi di forma, sostanza ed omissione qui sotto elencati:
    1. Non sono stati valutati i conflitti di interesse dei ricercatori e le relative fonti di finanziamento degli studi, inserendo lavori gravati da ricerca dipendente dall’industria notoriamente rassicuranti rispetto la nocività sulla salute.
    2. Non hanno voluto servirsi dell’enorme raccolta organica, aggiornata e completa di ricerca bibliografica pubblicamente disponibile (Bionitiative Report) la quale, dopo la ‘pulizia’ da lavori dipendenti dal finanziamento privato, riporta (ben documentandoli) un numero enormemente superiore di articoli scientifici con un fortissimo sbilanciamento a favore di effetti sull’uomo.
    3. Gli Autori, sorprendentemente, non hanno citato i due lavori più importanti degli ultimi dieci anni, a conclusione delle due più rilevanti ricerche tossicologiche su animali mai svolte nel Mondo: dell’americano NTP National Toxicological Program e dell’italiano Istituto Ramazzini (Bologna) che porteranno, con certezza, alla revisione della classificazione della IARC (WHO) del livello di pericolosità delle radiazioni non ionizzanti da possibili cancerogene a probabilecancerogene (se non a cancerogene)!
  2. L’istituto Superiore di Sanità conferma palesemente con questo documento la sua posizione Negazionista che ha saputo costantemente reiterare in questi due decenni! Sempre impegnati a sostenere la validità del paradigma coniato dall’Istituto tedesco ICNIRP (con il quale l’Istituto ha tessuto un rapporto di dipendenza e di interazione sistematici) che vede solamente negli effetti termici i potenziali danni da radiazioni.
  3. L’ISS abdica al suo ruolo statutario ed istituzionale di tutela della salute pubblica per essere sinergico alla strategia economica della nostra Nazione finalizzata alla realizzazione del nuovo protocollo di connessione dati wireless, 5G, che comporta un forte ed ubiquitario incremento dei già altissimi livelli di inquinamento elettromagnetico. Infatti nel momento in cui, grazie all’impegno di piccolissime associazioni locali e nazionali, arriva dalla ‘periferia’ la richiesta di moratoria, finalizzata ad una valutazione scientifica della salubrità del 5G, ecco che scende in campo l’ISS con il suo ruolo Negazionista
  4. A proposito di Negazionismo, con la implementazione del 5G voluto dalla industria e dal Governo, si disattende al Protocollo di Norimberga (1948) sulla indispensabilità dello esplicito assenso alla sperimentazione da parte di chi la subisce (che sarebbero poi tutti i cittadini!) poiché tale tecnologia non è stata ancora doverosamente valutata per i suoi effetti sanitari in studi e verifiche di laboratorio indipendenti.

 

Associazione Italiana Elettrosensibili      www.elettrosensibili.it

Vicovaro: primo evento della Alleanza Stop 5G

2 Marzo 2019 : grazie al gruppo Alleanza Stop 5G si è tenuto un riuscito incontro a Vicovaro (paese ad Est di Roma) che ha coinvolto fino a 140 persone interessate ad affrontare insieme quest atematica: il 5G.

 

AIE ha partecipato con una importante delegazione di ben sei consiglieri e soci.

 

E’ stato fatto uno stralcio dei tanti interventi che si sono susseguiti nell’arco della giornata.

 

 

Evento UPM di Cattolica: intervento di A.I.E.

La Associazione UPM  Un Punto Macrobiotico ha chiesto alla ns associazione di portare un contributo informativo sull’inquinamento elettromagnetico, sulla elettrosensbilità e sull’avvento del 5G.

 

Hanno partecipato Nunzia  DiFonte e Giorgio Cinciripini  .

Erano presenti  un centinaio di associati UPM.

 

Alla fine degli interventi diverse sono state le domande e le richieste di approfondimenti.

 

Riportiamo qui copia della presentazione che parte da un approccio ‘naturalistico’, ovvero il riconoscimento del Bene Comune chiamato Aria per arrivare alla definizione della elettrosensbilità, diagnosi e terapia.

Qui c’è il link al documento 

Ma un “mondo intelligente” è necessariamente buono per noi?

Traduzione di una nota di Theodora Scarato is Executive Director of Environmental Health Trust  (link)

 

Sono considerazioni molto assennate e condivisibili legate a quanto sta avvenendo negli USA.  Ma lo stesso sta avvenendo in Italia, con una eco molto più ristretta.
Le situazioni sono molto simili ed in particolare come le lobby della telefonia hanno blindato il loro business con leggi (come con la nostra famosa Legge Gasparri del 2003) che non permette a nessuno (cittadino e comune) di contestare una installazione motivandola per gli aspetti sanitari!

La Scarato chiede ai lettori americani una mobilitazione perché in queste settimane nel parlamento USA si stanno legiferando regole che puntano alla massima e più veloce implementazione del 5G, eliminando tutti i possibili contrasti ed opposizioni locali: vengono rese illegali!
Ed in Italia ?!  cosa sta avvenendo, cominciando con la bozza del decreto ministeriale che aleggia nel Ministero per lo Sviluppo Economico  che vuole decuplicare il livello massimo di radiazioni ?

vedere

 

http://e-smogfree.blogspot.com/2018/09/ma-un-mondo-intelligente.html

 

 

Lifi: una opzione alternativa al Wifi

Cosa è il Lifi:   è il ‘wifi’ basato sulla trasmissione non di radiofrequenze ma della luce solare (LED).

Ventaggi:  maggiore volecità di trasmissione, più sicurezza dei dati, non inquinamento da radiazioni elettromagnetiche dello spettro delle tossiche radiofrequenze

Svantaggi: non passa nei muri

Nei ultimi anni più gruppi di ricerca nel mondo hanno innovato la tecnologia della trasmissione dati con l’idea di utilizzare l’allora nuova modalità di illuminazione che era il LED.

Già ne abbiamo dato notizia già dal 2013 per una presentazione alla Università di Glasgow (vedere ) , una iniziativa di un’azienda russa (vedere) , notizie che Apple era interessata ad acquisire la tecnolgia per iPhone (vedere) ed ultimo una news di installazione di una connessione Wifi in una scuola di Edimburgo (vedere)

 

 

Nel frattempo dai prototipi si è passati a prodotti commerciali.

Mentre in Italia abbiamo colto dalla rassegna stampa la presenza di una azienda del Gruppo VDA che con il contributo della Regione Friuli Vebezia Giulia offre soluzioni di Lifi per aziende; nell’ambito europeo dalla Università di Edimburgo è stato creato uno ‘spin-off’ ovvero una piccola società di scopo alla guida del Prof  Haas (vedere riferimento sopra).

 

La Associazione ha ricevuto contatti di un altro attore industriale, italo-svizzero, che vorrebbe sperimentare in Italia, in particolare nelle scuole,  facendo leva sulla ‘salubrità’ della tecnologia in alternativa al solito wifi.

 

Cosa dire della tossicità?

Come al solito, in caso di nuove tecnologie prima di avere test e valutazioni di laboratorio ci vuole tempo, in quanto gli enti di ricerca debbono essere finanziati da chi ha interesse …  oppure dal Pubblico!

Ho trovato uno studio del Scientific Committee on Health, Environmental and Emerging Risks (SCHEER): Preliminary Opinion on the potential risks to human health of Light Emitting Diodes 10 (LEDs). Vedere qui.

In sintesi estrema, con l’ utilizzo ‘normale’ (ovvero per illuminazione) del Lifi non si vedono problematiche ovviamente legate all’occhio.  Ho posto ad amici ricercatori internazionali lo stesso quesito e mi hanno proposto vecchi studi in vitro su azione delle radiazioni solari (blu-viola)  su organismi cellulari. In definitiva, sembrerebbe che non ci siano controindicazioni.   In ogni caso molto ragionevolmente, eventuali effetti negativi saranno ben inferiori all’usuale flusso di radiofrequenze che viaggiano permanentemente allo interno della stanza, appartamento, ufficio !

Quindi, stante le informazioni finora acquisite, il Lifi può essere una valida alternativa al wifi, da proporre come risposta alla tipica domanda che viene a noi posta:  < senza wifi come facciamo a … vivere ?!>.

 

 

 

 

Sondaggio presso i soci

Cari Soci

Riteniamo di fondamentale importanza poter contare sulla vostra cortese collaborazione ai fini di un sano e corretto sviluppo del Piano di Comunicazione a vantaggio di tutta la nostra associazione.
Vi chiediamo pertanto di rispondere alle seguenti domande in maniera precisa e circostanziata avendo cura di riportare i vostri contenuti all’indirizzo di posta elettronica  sondaggio@elettrosensibili.it rispettando l’ordine dei quesiti.
Le vostre argomentazioni, anche qualora fossero particolarmente critiche ( purchè nel merito dei ragionamenti affrontati), non saranno per nessun motivo divulgate a chicchessia, secondo le vigenti leggi sulla privacy, ma verranno unicamente e in modo costruttivo impiegate per il conseguimento dell’obiettivo suddetto così come presentato nel pieno rispetto di tutti i soci.
1) Quali sono i pregi dell’associazione che attualmente riscontri?
2) E quali i difetti?
3) Cosa cambieresti?
4) Quali sono gli obiettivi che ragionevolmente ritieni raggiungibili dall’associazione?
5) Cosa sei disposto a fare tu?
Si prega di inviare le vostre osservazioni entro e non oltre i quindici giorni dalla data di pubblicazione del questionario.
Grazie a voi tutti, i nostri più cordiali saluti, …
Il consiglio direttivo di Associazione Italiana Elettrosensibili