US Naval Medical Research Institute Studies – 1972

[EN]

This US Navy report from 1972 documents the connection of 122 bioeffects to microwaves. Dr. Zorach Glaser, PhD of the US Navy presented a research report covering more than 2,200 studies, which link weak wireless signals (microwave radiation) to more than 122 biological effects. “Bibliography of Reported Biological Phenomena (Effects) and Clinical Manifestations attributed to Microwave and Radio-Frequency Radiation.”

SEPARATORE AIE x sito
[IT]

Questo rapporto della Marina degli Stati Uniti del 1972 documenta il nesso tra 122 bioeffetti e le microonde.
Il Dr. Zorach Glaser, PhD della Marina degli Stati Uniti ha presentato un rapporto di ricerca che copre più di 2.200 studi, i quali collegano i segnali wireless deboli (radiazione a microonde) a più di 122 effetti biologici.
“Bibliografia dei Fenomeni Biologici Riferiti (Effetti) e delle Manifestazioni Cliniche attribuiti alla Radiazione in Microonde e Radiofrequenza.”



Click on the picture below to access the PDF file of the research report/Cliccare sulla immagine sottostate per accedere al file PDF del rapporto:

Elettrosensibili

 


Source/Fonte:

http://www.emfresearch.com/us-nmri-studies/

 

Ulrich Weiner RAI Italienisch – La storia di Ulrich Weiner sulla tv Italiana

[Difficilmente viene detto come stanno realmente le cose, ma in questo video viene fornita una descrizione puntuale della attuale situazione e di quello che ci aspetta se non verranno presi provvedimenti seri per ridurre la esposizione della popolazione alle Radiofrequenze/Microonde.

Questo perché le Radiofrequenze/Microonde sono realmente pericolose.
Gli studi che ne provano la pericolosità sono moltissimi, ma in merito alla questione vengono fatte circolare informazioni pilotate e nebulose con lo scopo di favorire l’industria tranquillizzando la popolazione, così nessuno si preoccupa di documentarsi in modo adeguato poiché il pericolo non viene percepito.

L’uso che si sta facendo delle Radiofrequenze/Microonde, non per emergenza quando si è fuori casa, ma dentro casa e per scopi ludici, è assolutamente improprio e deleterio.

Le malattie derivanti dalla esposizione alle Radiofrequenze/Microonde sono gravi e reali.

La Elettrosensibilità, in seguito ad esposizioni prolungate, diventa una condizione di invalidità permanente, per il sopraggiungere di danni organici multipli ed irreversibili.

Gli Elettrosensibili non sono assolutamente soggetti paranoici e tecnofobici, anzi, spesso sono professionisti che hanno lavorato nell’ambito delle nuove tecnologie e, per esposizione professionale ai Campi Elettromagnetici, si sono ammalati in modo anche grave.

Però adesso stanno aumentando i malati più in conseguenza della esposizione ambientale/domestica che professionale, perché sempre più antenne per la telefonia mobile stanno venendo installate in prossimità delle abitazioni e gli ambienti di vita sono saturi di radiazioni in Alta Frequenza di ogni genere (Wi-Fi, Cordless, Wi-Max, ecc.).

Soprattutto deleteria è la tecnologia 4G, che presenta fattori di rischio per la salute maggiori rispetto alle tecnologie precedenti.]

Caricato il 14 agosto 2010

World Youth Day in Cracow (for EHS young people)

[Dal 25 al 31 Luglio 2016 si terrà a Cracovia la Giornata Mondiale della Gioventù e, a riprova del fatto che la Elettrosensibilità è un problema reale e sentito,  ci è stato comunicato che sono stati messi a disposizione per l’occasione dei posti letto per giovani Elettrosensibili interessati a partecipare all’evento.

La nostra Associazione ha infatti ricevuto la seguente e-mail da Barbara Gałdzińska-Calik, una biologa che ha pubblicato una review bibliografica sulla EHS e rappresentato la Polonia all’incontro tenutosi a Bruxelles il 12 gennaio 2016, insieme ad una insegnante e ad una parlamentare europea polacche.]

Dear All,

In this year (25-31 July) World Youth Day will take place in our city – Cracow (Poland).http://www.krakow2016.com/en/

Therefore we would like to ask whether there will be any people (young) with confirmed EHS who wish to participate in this event.

We consider the organization (for about 15 young people with EHS) safe free accommodation (noEMFs), and a special place (tent shield against EMFs) during meeting with Holy Father.

I’d like to send you ENCYCLICAL LETTER LAUDATO SI’ OF THE HOLY FATHER FRANCIS ON CARE FOR OUR COMMON HOME http://w2.vatican.va/content/francesco/en/encyclicals/documents/papa-francesco_20150524_enciclica-laudato-si.html The urgent challenge to protect our common home includes a concern to bring the whole human family together to seek a sustainable and integral development, for we know that things can change……Young people demand change. They wonder how anyone can claim to be building a better future without thinking of the environmental crisis and the sufferings of the excluded”

We would like to official talk with Holy Father about our Appeal to UN and the crisis regarding Electromagnetic Pollution.

Please let me know till 11 March 2016 if there is anyone with EHS interest in coming. And what do you think about this idea?

Best Regards from Cracow (Poland)

Barbara Gałdzińska-Calik

LOCANDINA – consigli per ridurre la esposizione alle Radiofrequenze

ElettrosensibiliRealizzata con il patrocinio dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Lecce dal Comitato Lecce Via Cavo, insieme alle Associazioni Consumatori Codacons e Codici, a Csv Salento e all’Associazione Italiana Elettrosensibili, questa locandina nasce dalla necessità di informare la popolazione sui possibili rischi per la salute derivanti dall’uso di cellulari, smartphone, tablet, telefoni cordless, apparecchiature Wi-Fi e Wireless in genere, anche per livelli di esposizione alle Radiofrequenze/Microonde inferiori ai limiti di legge.

Le Radiofrequenze/Microonde, utilizzate dalle apparecchiature Wireless, sono state classificate nel 2011 come “possibile cancerogeno per l’uomo” dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (I.A.R.C.), afferente all’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.).

Da più parti è stato invocato il Principio di Precauzione, secondo il quale, in attesa di ulteriori informazioni, è importante adottare misure pratiche per ridurre l’esposizione a queste fonti di inquinamento ambientale.

Numerose sono le evidenze scientifiche (vd. la nostra sezione Riferimenti scientifici, dove ne viene riportata una parte) che correlano l’esposizione alle Radiofrequenze/Microonde con: danni al DNA, insorgenza di tumori maligni al cervello, malattie neurologiche e neurodegenerative, alterazioni del ritmo cardiaco, deficit di apprendimento e di memoria, disturbi cognitivi, mal di testa, insonnia, sintomi di Elettrosensibilità, infertilità, diminuzione dell’udito e tinnito, autismo nei bambini e molto altro.
Sono tra l’altro recentemente stati pubblicati i primi risultati di un importante studio condotto dall’ente governativo statunitense National Toxicology Program, costato finora ben 25 milioni di dollari, dai quali si evince un incremento significativo di due tipi di cancro nei ratti esposti alle Radiofrequenze/Microonde: Glioma (tumore della glia del cervello) e Schwannoma (tumore maligno del cuore).

I bambini andrebbero maggiormente tutelati, perché sono particolarmente vulnerabili agli effetti dannosi delle Radiofrequenze in quanto la loro gracile costituzione e la loro esposizione precoce determinano un rischio maggiore di manifestare tumori e malattie neurodegenerative in età adulta.

La locandina sarà diffusa nelle farmacie di Lecce e provincia, in altri esercizi commerciali e negli studi medici.

Chiunque può contribuire alla sua diffusione scaricando e stampando il file in alta qualità il cui link trovate in calce alla pagina.
Il formato consente una stampa ottimale anche di locandine di grandi dimensioni (A3-A2).

SCARICA QUI

LECCE: UN PASSO AVANTI NELLA LOTTA ALL’ELETTROSMOG

14 giugno 2016 – “www.terranuova.it”

Con il patrocinio dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Lecce, il Comitato Lecce Via Cavo, insieme alle Associazioni Consumatori Codacons e Codici, a Csv Salento e all’Associazione Italiana Elettrosensibili, ha realizzato la locandina “Dai voce al tuo cervello”.

Lecce: un passo avanti nella lotta all'elettrosmog

«L’iniziativa nasce dalla necessità di informare la popolazione sui possibili danni alla salute legati all’uso di cellulari, cordless, tablet, wifi, etc. – spiegano i promotori – Le radiofrequenze, utilizzate dalla tecnologia senza fili sono state classificate nel 2011 dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), afferente all’Organizzazione Mondiale per la Salute (OMS), come “possibile cancerogeno per l’uomo”. In quell’occasione il direttore della IARC ha affermato che “in attesa di ulteriori informazioni è importante adottare misure pratiche per ridurre l’esposizione, per esempio usando gli auricolari e i messaggi non in voce”. Da allora sono emerse nuove evidenze scientifiche che correlano l’esposizione alle radiofrequenze con l’insorgenza di tumori maligni al cervello, disordini neurologici, danni al Dna, diminuzione dell’udito, sintomi di elettrosensibilità, alterazioni del ritmo cardiaco, insonnia, cali di memoria, disturbi cognitivi, etc.».

«La locandina, che sarà diffusa nelle farmacie di Lecce e provincia, ed anche in altri esercizi commerciali e studi medici, suggerisce alcuni comportamenti per ridurre la propria esposizione alle radiofrequenze, come quello di tenere lontano il cellulare quando si aspetta la connessione o mentre si invia un sms, o spegnere il wifi quando non è in uso, soprattutto durante la notte per evitare disturbi del sonno, staccando la spina. I bambini andrebbero maggiormente tutelati, poiché sono particolarmente vulnerabili alle radiofrequenze e per la loro esposizione precoce corrono un rischio maggiore di manifestare in età adulta malattie neurodegenerative e tumori. L’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Lecce, da sempre sensibile e attento alle problematiche sanitarie ricopre ancora una volta un ruolo di primo piano nella tutela della salute pubblica e della prevenzione delle malattie. L’uso del cellulare e dei dispositivi wifi è diffusissimo ma pochi conoscono i reali danni alla salute che ne potrebbero derivare, anche per livelli di esposizione inferiori ai limiti di legge. Tantissimi studi sono stati realizzati dal 2011 in poi. Ultimo in ordine di tempo è quello condotto dall’ente governativo statunitense National Toxicology Program e costato fino ad ora 25 milioni di dollari. I primi risultati, pubblicati qualche giorno fa, hanno evidenziato un incremento significativo di due tipi di cancro nei ratti esposti alle radiofrequenze: glioma (tumore delle cellulari gliali del cervello) e schwannoma maligno del cuore. Anche uno studio recente condotto dall’Istituto Ramazzini di Bologna ha evidenziato un aumento significativo di schwannoma maligno del cuore nei ratti esposti a campi elettromagnetici di bassissima frequenza. Il professor David Carpenter, direttore dell’Istituto per la Salute e l’Ambiente dell’Università di Albany (New York) ha affermato: “Siamo a un punto di svolta. Sarà molto difficile per i negazionisti non riconoscere l’associazione tra radiofrequenze e tumori”».

 

elettrosmogregole

Fonte:

Lecce-un-passo-avanti-nella-lotta-all-elettrosmog

Magda Havas talks at NIEHS May 9, 2016 on Electrosmog and Electrohypersensitivity

Pubblicato il 28 mag 2016

This is the presentation I gave to scientists at NIEHS in Triangle Park, North Carolina, May 9, 2016. Title of the talk is, “Electrosmog, the missing link as it relates to cancer, reproductive problems and electrohypersensitivity.”

Geneva: Electrosensitive Persons at the University Hospital (HUG)

[L’Ospedale Universitario di Ginevra (HUG) 
ha capito l’importanza di creare degli ambienti non inquinati da CEM, per consentire ai pazienti affetti da Elettrosensibilità di accedere alle cure ospedaliere.
Al momento la cosa è preclusa agli Elettrosensibili gravi  in Italia, i quali, si trovassero nella necessità di dover ricorrere a trattamenti in ambito ospedaliero, sarebbero sostanzialmente condannati a morte.]

2 April 2016 – “mieuxprevenir.blogspot.it”

Professor Arnaud Perrier and Séverine Lalive Raemy believe that part of being attentive to the needs of all patients includes providing better care for handicapped persons.

Electrosensitive persons at Geneva’s university hospital (HUG)
Comment on “They want to ‘promote proper care’ at HUG”

by Meris Michaels, Readers’ Mail, Tribune de Genève, 2 April 2016
If one wants to “promote care” of handicapped persons at HUG, places free of electromagnetic (EM) waves should be created to treat electrosensitive persons (estimated to be 5% of the population). These persons, sensitive to the radiation emitted by Wi-Fi and other wireless technologies, cannot be treated at hospitals because this type of radiation saturates treatment rooms and even patient rooms. Everyone could become electrosensitive.

In the January 2016 magazine published by CSS Insurance, the president of Doctors for the Protection of the Environment, Dr. Peter Källin, states: “More and more evidence suggests that electromagnetic pollution, even below the limit values, is harmful to health.” Dr. Källin criticizes the fact that the population is often insufficiently informed about the way to use these new means of communication in order to reduce electromagnetic pollution.

His advice: disconnect, switch off, distance oneself. In Sweden, where electrohypersensitivity is recognized as a functional impairment, hospitals equipped with treatment rooms shielded from waves exist for persons suffering from this intolerance.

The raising of awareness of all caregivers in the medical profession regarding the harmful effects of radiation, including the specific needs of electrosensitive persons, should be a part of their training.

Source/Fonte:

geneva-electrosensitive-persons-at

CÓMO AFECTAN LOS CAMPOS ELECTROMAGNÉTICOS EN LA SALUD – Conferencia de Olle Johansson ( Español )

Pubblicato il 23 gen 2016

La ONG, Asociación Oikos Ambiental presenta al Dr. Olle Johansson , un neuro científico del Instituto Karolinska de renombre mundial , Estocolmo (Suecia) en la conferencia titulada: “Efectos adversos para la salud de los campos electromagnéticos de las telecomunicaciones modernas inalámbricas”.

El Video está en V.O. en Inglés con subtítulos en Castellano. Para conectar los subtítulos hay que hacerlo en el reproductor de youtube.

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Olle Johansson

Profesor asociado, de la Unidad de Dermatología Experimental, del Departamento de Neurociencias, Instituto Karolinska, Estocolmo, Suecia

El conjunto de evidencias científicas sobre los campos electromagnéticos requiere un nuevo enfoque para la protección de la salud pública; el crecimiento y desarrollo del feto, y de los niños; y aboga por fuertes acciones preventivas. Estas conclusiones se basan en previos científicos y de salud pública que documentan lo siguiente:

Efectos biológicos (no térmicos) por baja intensidad y efectos adversos para la salud están demostrados en niveles significativamente inferiores a los estándares de exposición existentes.
Los límites de seguridad pública de la ICNIRP (Comisión Internacional para la Protección frente a las Radiaciones No Ionizantes , del IEEE (Instituto de Ingeniería Eléctrica y Electrónica) , y de la FCC (Comisión Federal de Comunicaciones) son inadecuados y obsoletos con respecto a la exposición prolongada de baja intensidad.
Se necesitan con urgencia nuevas normas de exposición pública con base biológica, para proteger la salud pública en todo el mundo.
No es de interés público más demoras.
“En mi presentación voy a hacer alusión a los antecedentes históricos de la electricidad y los campos electromagnéticos, cómo surgió la sospecha temprana de que tales campos (electromagnéticos) y señales podrían tener efectos negativos en la salud, y cómo llevarlo hoy en día a la discusión pública en todo el mundo. También voy a referirme a la electrohipersensibilidad como deterioro funcional, y qué leyes y reglamentos nos guían en relación con dicha discapacidad. Voy a entrar en más profundidad acerca de los resultados de las investigaciones científicas sobre los efectos adversos para la salud de los campos electromagnéticos, y la necesidad urgente de proyectos de investigación totalmente independientes que se inicien de inmediato para garantizar la salud pública.

Estos proyectos deben ser totalmente independientes de todo tipo de intereses comerciales; la salud pública no puede tener un precio etiquetado (precio o valor en una etiqueta) .También es de suma importancia que los científicos involucrados en este tipo de proyectos estén libres de cualquier conflicto de intereses y que los fondos necesarios se cubran al 100%, no en un 99% ó menos. Esta es la clara responsabilidad del órgano democráticamente elegido de todos los países”.

Enlaces:

http://www.openmindconference.com/speakers/archive-2014/item/102-olle-johansson

https://www.youtube.com/watch?v=mN1nl9GNpUU

Johansson Laboratory

http://ki.se/en/neuro/johansson-laboratory

“Desperately seeking white zone” – docufilm sulla Elettrosensibilità

[EN]

Having already won two awards for his documentaries about the environment, Marc Khanne delivers a new fast-paced and well-argued human-interest movie: Between the push for 4G and how some people are suffering, what should we think about the “even faster and more interconnected” world that we are being promised?

[IT]

Avendo già vinto due premi per i suoi documentari sull’ambiente, Marc Khanne offre un nuovo film frenetico e  ben argomentato di interesse umano: Tra la spinta del 4G e come alcune persone stanno soffrendo, cosa dovremmo pensare dell'”ancora più veloce e più interconnesso” mondo che ci viene promesso?

Trailer:

Official movie site/Pagina ufficiale del film:

http://www.electrosensitive-white-zone-ehs-film.com/index.html

Elettrosensibilità, la malattia negata – “UnoMattina in Famiglia” del 14 maggio 2016

Durante la trasmissione Rai “UnoMattina in famiglia” del 14 maggio 2016, nello spazio dedicato al digitale condotto da Ingrid Muccitelli con la presenza del prof. Marco Camisani Calzolari, sono state fatte delle affermazioni lesive della dignità di persone, gli Elettrosensibili, che pagano duramente sulla propria pelle le conseguenze dell’avere una malattia scatenata dalla esposizione ai Campi Elettromagnetici in Alta Frequenza, ormai onnipresenti a causa dello scriteriato uso delle tecnologie Wireless da parte della popolazione.

Lascia increduli e sconcertati che sia stata fatta passare per “la bufala della settimana” una sentenza storica di un tribunale FRANCESE (E NON SPAGNOLO COME ERRONEAMENTE SOTTOLINEATO DAL PROFESSORE) che ha ridato piena dignità di vita ad una Elettrosensibile, riconoscendo la malattia di cui soffre come reale e causata dalla esposizione al Wi-Fi.
Ricordiamo come anche la corte di Appello abbia ribadito la sentenza di primo grado in base a prove inconfutabili.
NON ci risulta che la sentenza del tribunale faccia riferimento ad altri fattori eziologici che non siano le microonde del Wi-Fi incriminate, come affermato dal professore.
E NON ci risulta che NON vi siano prove scientifiche che le radiazioni emesse dal Wi-Fi possano causare danni alla salute, come affermato dal professore.

MIGLIAIA di articoli scientifici peer-reviewed (dello stesso calibro di quelli utilizzati ad esempio in ambito medico per formulare i protocolli terapeutici) DIMOSTRANO in modo chiaro che le esposizioni alle Radiazioni Elettromagnetiche in Alta Frequenza inducono effetti di natura biologico/sanitaria a livello molecolare, cellulare e clinico, su animali da esperimento, su volontari umani e anche su piante; vedere www.bioinitiative.org.

Studi epidemiologici descrivono il preoccupante aumento a livello statistico dei soggetti che soffrono di Elettrosensibilità a livello mondiale.
Si tratta di MILIONI (NON UNA!) di persone le cui condizioni di vita molte volte rasentano stati di totale abbandono con isolamento forzato e dunque esclusione dalla società, che in alcuni casi portano a gesti estremi come il suicidio, per l’impossibilità di condurre una vita normale trovandosi in aggiunta in una condizione di totale assenza di tutele ed aiuti.

Desta inoltre ulteriore sconcerto l’affermazione, sempre ad opera del professore, che il telefono cellulare posto vicino alla testa sia fonte di pericolose radiazioni mentre il Wi-Fi è innocuo.
Si tratta pur sempre di microonde e ormai è appurato che NON ci sia solo un problema di potenza di emissione, ma che anche frequenza utilizzata e sua modulazione causino pesanti effetti biologico/sanitari.
Viene citato un fattore “10.000 volte meno potente”…Ma a quale criterio di valutazione ci si riferisce?
Generalmente si attua una valutazione in V/m ed il cellulare, nella fase di connessione, può arrivare a 100 V/m, però il Wi-Fi emette picchi di fino a 10V/m (a volte anche di più) ogni circa 2 secondi, quindi, semmai, esiste un fattore 10.
Provate a prendere un misuratore in Alta Frequenza e valutate Voi se un Wi-Fi fa tanto meno campo di un cellulare.
…Ed è stato affermato con decisione che non si deve aver paura di lasciare il Wi-Fi acceso!

Poi, viene detto che basta usare l’auricolare e tenere il cellulare a 50 cm per evitare ogni problema…
Chi tiene il cellulare a 50 cm avendolo in mano? Forse una persona dagli arti superiori molto lunghi, ergo solo una minoranza dei soggetti.
Ma in ogni caso, cosa volete che siano 50 cm, quando il cellulare, per ricevere e trasmettere dati, si deve connettere ad una antenna che, al minimo, è a circa 50 metri di distanza, ma, più facilmente, si trova a centinaia di metri?
Il corpo viene comunque pesantemente irradiato e non è certo l’auricolare a salvare la vita!
Con l’informazione che è stata fatta passare, sono certamente state spinte moltissime persone ad abusare del cellulare…tanto con l’auricolare sono protette!

Inoltre, l’atteggiamento derisorio piuttosto evidente della conduttrice e dell’ospite nei confronti della Elettrosensibilità, offende gravemente la dignità e la sensibilità di persone che certamente NON hanno bisogno di essere prese in giro e denigrate come è avvenuto nel programma, dato che si trovano già a dover vivere in condizioni di vita ORRIBILI (pensate a cosa significhi non poter più lavorare e magari non avere mezzi di sostentamento, non poter più uscire di casa, essere costretti a trasferirsi in zone isolate pur amando la vita di città, doversi separare dalla famiglia o non potersela creare perché non si può più socializzare, ecc.) senza avere alcun aiuto.