UNCEM: commento alla iniziativa di mappatura zone non coperte da segnale

UNCEM – Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani ha lanciato un form per acquisire informazioni su zone/comuni (in genere montani) in cui … non c’è campo.

AI.E. ha inviato ul email a loro:

Oggetto: Osservazioni e contestazione formale all’iniziativa di mappatura della telefonia mobile – Proposta di sviluppo alternativo sicuro e a basso elettrosmog

Gentile UNCEM,

Vi scrivo in qualità di Presidente dell’Associazione Italiana Elettrosensibili (A.I.E.), in merito alla vostra iniziativa volta a mappare e incrementare la copertura della telefonia mobile e del 5G nei territori montani e nelle aree interne. Pur comprendendo l’esigenza di superare il divario digitale, riteniamo necessario contestare con fermezza l’approccio orientato esclusivamente alla diffusione di massa delle tecnologie radiomobili senza fili.

Le nostre preoccupazioni si fondano sulle evidenze e sulle azioni già intraprese capillarmente sul territorio nazionale, come illustrato nella lettera inviata ai Sindaci italiani. Vi chiediamo di fermare l’espansione incontrollata dei campi elettromagnetici artificiali (Cem) per diverse ragioni cruciali:

  • Tutela della salute pubblica e Principio di Precauzione: L’esposizione ai Cem è associata a rischi sanitari estremamente gravi, tra cui insorgenza di cancro, malattie neurodegenerative, elettrosensibilità, danni al DNA e alterazioni dei sistemi immunitario e riproduttivo. In ossequio al Principio di Precauzione, numerosi Sindaci in tutta Italia hanno già emanato ordinanze per vietare la sperimentazione e l’installazione della tecnologia 5G nei loro territori comunali.
  • Rischi connessi al potenziamento delle reti: L’installazione di nuovi impianti o l’adeguamento delle frequenze esistenti (comprese le implementazioni 3G e 4G) comporta un considerevole aumento dei valori di intensità di campo elettromagnetico a cui è esposta la popolazione. In un contesto generale di tutela della salute, è doveroso evitare di aggravare l’inquinamento da elettrosmog.
  • La riduzione (o meglio ancora l’abbattimento totale) delle radiofrequenze è facilmente compatibile con connessioni via cavo di cellulari, pc, tablet e altri dispositivi tramite cavi di rete ed economici adattatori. Ci si può connettere in modo sicuro a costi molto contenuti. La creazione di zone bianche antropizzate è il futuro del turismo sostenibile.

In alternativa alla proliferazione di antenne e ripetitori, vi invitiamo a considerare che le aree attualmente prive di segnale rappresentano una straordinaria opportunità di sviluppo alternativo e sostenibile, basato su due pilastri:

  1. Cablaggio in Fibra Ottica per una reale Data Security: Il superamento del digital divide non deve passare da reti radiomobili instabili e biologicamente dannose. La fibra ottica rappresenta la vera soluzione tecnologica d’avanguardia: non genera elettrosmog e garantisce prestazioni di gran lunga superiori in termini di velocità, affidabilità e, soprattutto, maggiore sicurezza dei dati (data security) rispetto alle onde radio.
  2. Ambiente “Low Electrosmog” come valore aggiunto: Un territorio a basso inquinamento elettromagnetico costituisce oggi un patrimonio di inestimabile valore ambientale e turistico. Creare aree “elettrosmog-free” attira un turismo ecologico, offre un rifugio sicuro per le persone affette da elettrosensibilità e promuove uno stile di vita sano. La conservazione di queste “oasi” rappresenta un valore aggiunto per il benessere collettivo e la qualità della vita, nettamente superiore a qualsiasi presunta utilità di una copertura mobile totale.

Vi esortiamo pertanto a rivedere gli obiettivi della vostra mappatura e a collaborare per indirizzare gli investimenti pubblici e del PNRR esclusivamente verso infrastrutture cablate sicure (fibra ottica), salvaguardando la salute dei cittadini e l’integrità ambientale dei nostri comuni montani.

Restiamo a disposizione per un confronto costruttivo.

Cordiali saluti,

Il Presidente Associazione Italiana Elettrosensibili (A.I.E.)