A seguito anche delle modifiche legislative intervenute in materia, la associazione ha deciso di reiterare un percorso che dieci anni fa fu infruttuoso: aprire un tavolo di discussione con questo Osservatorio (ente pubblico ora afferente al Ministero delle Disabilità – Presidenza del consiglio -) sulle condizioni di vita delle persone elettrosensbili.
Verrà inviata una lettera [non email ! chissà …] … qui uno stralcio
Tale richiesta si fonda sul principio cardine della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità: “Nulla su di noi senza di noi”, che impone il coinvolgimento attivo delle organizzazioni rappresentative nei processi decisionali che riguardano la disabilità.
Riteniamo che l’EHS rientri pienamente nella nuova definizione di disabilità introdotta dall’articolo 3 del D.Lgs. 62/2024, che identifica la persona con disabilità come chi presenta compromissioni durature che, in interazione con barriere di diversa natura, possono ostacolare la piena partecipazione sociale su base di uguaglianza. Per le persone affette da EHS, l’attuale ambiente saturo di segnali wireless costituisce una vera e propria “barriera architettonica elettromagnetica” che impedisce l’accesso a luoghi pubblici essenziali come scuole, ospedali e uffici.
L’EHS è ormai inquadrata dalla ricerca scientifica come un disturbo neurologico oggettivo, caratterizzato da biomarcatori di infiammazione cronica, stress ossidativo e alterazioni della perfusione cerebrale. In paesi come la Svezia, è già ufficialmente riconosciuta come una disabilità funzionale dovuta a un ambiente inaccessibile.
Alla luce del nuovo quadro normativo italiano, AIE intende offrire la propria competenza per collaborare con l’Osservatorio sui seguenti punti critici:
- Valutazione multidimensionale e Progetto di Vita: Garantire che le persone con EHS possano partecipare attivamente alla determinazione dei propri sostegni, come previsto dagli artt. 18 e 19 del D.Lgs. 62/2024, per evitare l’isolamento forzato.
- Accomodamento Ragionevole (Art. 17): Definire linee guida per l’adozione di adattamenti necessari, quali la creazione di aree “EMF-free” (libere da onde) e l’implementazione di connessioni cablate, per assicurare il godimento dei diritti civili e sociali.
- Accessibilità e Sanità: Promuovere protocolli che rendano le strutture ospedaliere e i luoghi di lavoro accessibili agli elettrosensibili, rimuovendo gli ostacoli tecnologici che oggi ne causano l’esclusione.
La sofferenza di circa il 3-5% della popolazione europea colpita da questa condizione rappresenta una crisi umanitaria in escalation che non può più essere ignorata. Un dialogo tra l’Osservatorio Nazionale e AIE è il passo necessario per trasformare i principi della Convenzione ONU e le innovazioni del D.Lgs. 62/2024 in azioni concrete di inclusione e pari opportunità.