Cell Phone Radiation Cancer Study: U.S. National Toxicology Program Presentation to NIEHS June 2016.

[Il 27 maggio 2016, il U.S. National Toxicology Program, degli U.S. National Institutes of Health, ha pubblicato un rapporto con i risultati parziali del loro ampio studio sulla cancerogenicità della Radiazione in RadioFrequenza (RFR, nota anche come Radiazione a Microonde) nei ratti maschi e femmine, e nei topi.

Questo studio, il più grande, il più ben progettato al mondo nel suo genere, e con un costo di 25 milioni di dollari, ha trovato un aumento dell’incidenza di tumori cerebrali rari chiamati gliomi nei ratti maschi e aumenti nei tumori dei nervi chiamati Schwannomi di cuore, timo e mediastino sia nei ratti maschi che nei ratti femmina esposti per due anni a due tipi di Radiazione in RadioFrequenza comunemente usati – Global System for Mobile (GSM) and Code Division Multiple Access (CDMA).

I risultati pubblicati sono definiti “parziali” perché più risultati sui ratti e tutti i risultati degli studi nei topi saranno disponibili entro il 2017.

Il video che segue è una presentazione del suddetto studio al National Institute of Environmental Health Sciences (NIEHS) tenutasi il 15-16 giugno 2016.

Potete trovare ulteriori informazioni nei link riportati sotto al video.]

[embedyt] http://www.youtube.com/watch?v=m6Qs6mCvmZc[/embedyt]

Pubblicato il 21 ago 2016

This $25 Million Dollar Study found increased cancer in rats exposed to wireless radiation for two years. FAQS at http://ehtrust.org/science/facts-national-toxicology-program-cellphone-rat-cancer-study/

This video is found online at http://ntp.niehs.nih.gov/about/org/bsc/meetings/docs/2016/june/videos.html

Radiofrequency radiation injures trees around mobile phone base stations.

[Difficile pensare che gli alberi temano dei possibili effetti nocivi dovuti alle Microonde e per questo si ammalino.
Conseguentemente, le evidenze riscontrate nello studio che segue, nello specifico evidenti danni in alberi siti in prossimità di Stazioni Radio Base, sono da ritenersi un fatto oggettivo.
Non si tratta quindi di Effetto Nocebo, bensì di reale nocività dei Campi Elettromagnetici in Alta Frequenza.
Se succede questo agli alberi, si possono escludere effetti negativi sui residenti in prossimità delle Stazioni Radio Base, pur nell’ambito dei limiti di legge? Decisamente no, ma qualcuno ancora lo nega…

La traduzione in Italiano dell’Abstract segue la versione in lingua originale.]

Sci Total Environ. 2016 Aug 20;572:554-569. doi: 10.1016/j.scitotenv.2016.08.045. [Epub ahead of print]

By:

Waldmann-Selsam C1, Balmori-de la Puente A2, Breunig H3, Balmori A4.

1Karl-May-Str. 48, 96049 Bamberg, Germany.
2C/Navarra, 1 5°B, 47007 Valladolid, Spain.
3Baumhofstr. 39, 37520 Osterode, Germany.
4Consejería de Medio Ambiente, Junta de Castilla y León, C/Rigoberto Cortejoso, 14 47071 Valladolid, Spain.

ARTICLE INFO

Article history
Published: August 2016

Keywords
Effects on trees; Electromagnetic radiation; Phone masts; Radiofrequencies

ABSTRACT

In the last two decades, the deployment of phone masts around the world has taken place and, for many years, there has been a discussion in the scientific community about the possible environmental impact from mobile phone base stations. Trees have several advantages over animals as experimental subjects and the aim of this study was to verify whether there is a connection between unusual (generally unilateral) tree damage and radiofrequency exposure. To achieve this, a detailed long-term (2006-2015) field monitoring study was performed in the cities of Bamberg and Hallstadt (Germany). During monitoring, observations and photographic recordings of unusual or unexplainable tree damage were taken, alongside the measurement of electromagnetic radiation. In 2015 measurements of RF-EMF (Radiofrequency Electromagnetic Fields) were carried out. A polygon spanning both cities was chosen as the study site, where 144 measurements of the radiofrequency of electromagnetic fields were taken at a height of 1.5m in streets and parks at different locations. By interpolation of the 144 measurement points, we were able to compile an electromagnetic map of the power flux density in Bamberg and Hallstadt. We selected 60 damaged trees, in addition to 30 randomly selected trees and 30 trees in low radiation areas (n=120) in this polygon. The measurements of all trees revealed significant differences between the damaged side facing a phone mast and the opposite side, as well as differences between the exposed side of damaged trees and all other groups of trees in both sides. Thus, we found that side differences in measured values of power flux density corresponded to side differences in damage. The 30 selected trees in low radiation areas (no visual contact to any phone mast and power flux density under 50μW/m2) showed no damage. Statistical analysis demonstrated that electromagnetic radiation from mobile phone masts is harmful for trees. These results are consistent with the fact that damage afflicted on trees by mobile phone towers usually start on one side, extending to the whole tree over time.

Source/Fonte:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27552133?dopt=Abstract

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[IT]

Negli ultimi due decenni è avvenuta l’installazione di antenne della telefonia mobile in tutto il mondo e, per molti anni, c’e’ stato un dibattito nella comunità scientifica sul possibile impatto ambientale delle stazioni radio base della telefonia mobile. Gli alberi hanno diversi vantaggi rispetto agli animali come soggetti sperimentali e lo scopo di questo studio era di verificare se ci fosse una connessione tra danni insoliti (in genere unilaterali) agli alberi ed esposizione alle radiofrequenze. Per raggiungere questo obiettivo, è stato realizzato un dettagliato studio a lungo termine (2006-2015) di monitoraggio sul campo nelle città di Bamberg e Hallstadt (Germania). Durante il monitoraggio, sono state effettuate osservazioni e registrazioni fotografiche di danni agli alberi insoliti o inspiegabili, insieme a misure delle radiazioni elettromagnetiche in radiofrequenza. Nel 2015 le misurazioni dei campi elettromagnetici in radiofrequenza sono state portate a termine. Come sito dello studio è stato scelto un poligono che si estendeva attraverso entrambe le città, dove sono state effettuate 144 misure all’altezza di 1.5 metri in strade e parchi in differenti punti. Tramite l’interpolazione dei 144 punti di misura, siamo stati in grado di compilare una mappa elettromagnetica della densità del flusso di potenza in Bamberg e Hallstadt. Abbiamo selezionato 60 alberi danneggiati, in aggiunta a 30 alberi selezionati in modo casuale e a 30 alberi in aree a bassa radiazione (n=120) nell’ambito di questo poligono. Le misure presso tutti gli alberi hanno rivelato differenze significative tra il lato danneggiato che fronteggiava l’impianto di telefonia mobile e il lato opposto, come pure delle differenze tra il lato esposto degli alberi danneggiati e ambo i lati di tutti gli altri gruppi di alberi. Così, abbiamo trovato che le differenze laterali nei valori misurati di densità di flusso di potenza corrispondevano alle differenze laterali del danno. I 30 alberi selezionati nelle aree a bassa radiazione (nessun contatto visuale con impianti di telefonia mobile e densità di flusso di potenza sotto 50μW/m2) non presentavano danni. L’analisi statistica ha dimostrato che la radiazione elettromagnetica degli impianti di telefonia mobile è dannosa per gli alberi. Questi risultati sono coerenti con il fatto che il danno inflitto agli alberi dagli impianti di telefonia mobile solitamente inizia da un lato, per estendersi all’intero albero nel tempo.

La Elettrosensibilità esiste davvero! – “SELECTED STUDIES ON ELECTROSENSITIVITY (ES) AND ELECTROMAGNETIC HYPER-SENSITIVITY (EHS)”

[Prove provatissime della esistenza della Elettrosensibilità!]

SELECTED STUDIES ON ELECTROSENSITIVITY (ES) AND ELECTROMAGNETIC HYPER-SENSITIVITY (EHS)

  • There are many thousands of peer-reviewed studies relevant to ES/EHS.
  • This very limited selection of about 200 studies and references aims to provide an indication of the wide range of studies available.
  • This selection does not attempt to give the earliest or most recent studies on any topic.
  • This selection concentrates on positive studies which indicate the range of relevant evidence.

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Elettrosensibili

“Comments on environmental impact of radiofrequency fields from mobile phone base stations” vs “Environmental Impact of Radiofrequency Fields from Mobile Phone Base Stations”

[Ottima, minuziosa e dettagliata replica, da parte di ricercatori indipendenti di fama nel settore dei CEM, ad un articolo negazionista (assolutamente capzioso nei contenuti) sull’impatto ambientale  delle radiazioni elettromagnetiche emesse dalle Stazioni Radio Base della telefonia mobile.

L’autore dell’articolo negazionista,  Luc Verschaeve, è un membro della IARC.
Questo porta inevitabilmente a chiedersi quale possa essere la affidabilità della attuale classificazione IARC dei CEM in Alta Frequenza, che li vede inseriti fra i cancerogeni di Classe 2B.
Sorge infatti il dubbio che il loro potenziale cancerogeno sia stato ampiamente sottostimato!]

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19 July 2016 – “Omega News”

Scientists unite to protect Alarming EMF-effects Findings against Offense 

“Comments on Environmental Impact of Radiofrequency Fields from Mobile Phone Base Stations” by Dimitris J. Panagopoulos, Marie-Claire Cammaerts, Daniel Favre, and Alfonso Balmori, Critical Reviews in Environmental Science and Technology. 46(9), 885-903.

[EN]

The article is a response to the review paper: Verschaeve L, (2014), Environmental Impact of Radiofrequency Fields from Mobile Phone Base Stations, Critical Reviews in Environmental Science and Technology, 44:1313–1369.

In this review paper the author (L. Verschaeve, member of IARC committee) tried to reject every study that shows alarming effects of microwave radiation on living organisms. His conclusions are not supported by scientific data and are mostly based on his claims for “inaccurate” dosimetry in the reviewed studies. This issue is not the case, especially in studies employing real and not simulated exposures by mobile telephony (and related technologies) antennas, since this type of radiation is of highly varying nature, and its levels – regardless of any dosimetry – are simply those exposing daily billions of users.

The author of the review criticized exclusively those studies that find adverse biological effects instead of recognizing the fact that these results are corroborating each other and would thus be most unlikely to be wrong. The author attempted to minimize the importance of these studies by “discovering” “shortcomings” in each and every one of them. Most of the “discovered” “shortcomings” were related with the “accurate” evaluation of the exposure dosimetry. The author claimed that the measurements “are not correct”, and “for this reason these studies do not provide any evidence that observed biological effects are associated with exposure to the electromagnetic fields”. In this way Dr. Verschaeve systematically attempted to discredit practically all studies showing a variety of alarming effects related to animal/human health and the natural environment.

The four scientists demolish one by one Verschaeve’s arguments against the alarming findings. In their paper they write:

“It is as if we are observing a huge tidal wave coming upon a city on a shore and just because we are not able to measure by our instruments its exact height (e.g. whether it is 80 or 90 m), we claim that once we can not measure it exactly, we cannot draw conclusions for any adverse effects that it may cause!… That – of course – would be absolutely absurd, unscientific and catastrophic. Although the example with the tidal wave is an extreme one, phenomena such as the observed disappearance of bees (which is explained by induced cell death in the gonads as found in Drosophila studies) or birds may have tremendous adverse effects on our societies.

In this case, we have already hundreds of studies performed on a variety of organisms in many different laboratories around the world, all pointing at the same direction: This radiation at many different exposure levels is responsible for a variety of adverse biological effects ranging from simple alterations in different biological rates, loss of orientation, or retardation of growth, to DNA damage, protein damage, or cell death, transient or permanent infertility, or even the organisms’ death in extreme cases. But according to Dr Verschaeve, it doesn’t matter… Since there are other studies that do not show effects, and since we cannot estimate accurately the radiation level, there is “no overall evidence” and thus no precaution should be taken! In other words, according to Dr Verschaeve’s reasoning, the effects do not exist, or they are totally negligible!”

“It is most strange to us that such reasoning as that of Dr Verschaeve which is evident throughout his review paper is considered scientific and is published in a peer review scientific journal. It is also most strange that a scientist with such logic is a member of decision making health organizations such as the International Agency for Research on Cancer (IARC) (IARC 2013).

The practice of not recognizing the “tidal wave” because of lack of “accurate dosimetry” is not only unscientific but in addition catastrophic for public health in case that those who support and promote it are members of decision making health organizations.”

In the meanwhile Luc Verschaeve continues his work, this time on ELF studies that show alarming effects …

[IT]

L’articolo è una risposta al lavoro di recensione “Environmental Impact of Radiofrequency Fields from Mobile Phone Base Stations, Critical Reviews in Environmental Science and Technology” [“Impatto Ambientale dei Campi Elettromagnetici in Radiofrequenza da Stazioni Radio Base della Telefonia Mobile, Recensioni Critiche in Environmental Science and Technology”] (2014) di Verschaeve L., 44: 1313-1369.

In questo lavoro di recensione l’autore (L. Verschaeve, membro del comitato IARC) ha cercato di respingere ogni studio che mostrasse effetti allarmanti della radiazione in Radiofrequenza/Microonde sugli organismi viventi.
Le sue conclusioni non sono supportate da dati scientifici e si basano principalmente sulle sue affermazioni riguardo a dosimetrie “imprecise” negli studi esaminati. Ma non è questo il caso, specialmente negli studi che impiegano esposizioni da antenne di telefonia mobile (e tecnologie correlate) reali e non simulate, dal momento che questo tipo di radiazione è di natura altamente variabile, ed i suoi livelli – indipendentemente da qualsiasi dosimetria – sono semplicemente quelli che espongono quotidianamente miliardi di utenti.

L’autore ha tentato di minimizzare l’importanza di quegli studi “scoprendo” “carenze” in ognuno di questi.
La maggior parte delle “carenze” “scoperte”, erano correlate con la “accurata” valutazione della dosimetria di esposizione. L’autore ha affermato che le misure “non sono corrette”, e “per questo motivo questi studi non forniscono alcuna prova che gli effetti biologici osservati siano associati all’esposizione ai campi elettromagnetici”.
In questo modo il Dott. Verschaeve ha sistematicamente tentato di screditare praticamente tutti gli studi che mostravano una varietà di effetti allarmanti relativi ad animali/ salute umana e ambiente naturale.

I quattro scienziati demoliscono uno per uno gli argomenti di Verschaeve contro i risultati allarmanti. Nel loro documento scrivono:

“È come se stessimo osservando su una riva una grande onda di marea in arrivo su di una città e solo perché non siamo in grado di misurare con i nostri strumenti la sua esatta altezza (ad esempio se è di 80 o 90 m), si afferma che poihé non possiamo misurarla esattamente, non possiamo trarre conclusioni su tutti gli effetti negativi che essa può causare … Cosa che – ovviamente – sarebbe assolutamente assurda, non scientifica e catastrofica. Anche se l’esempio dell’onda di marea è un estremo, fenomeni come la osservata scomparsa delle api (che si spiega con la morte cellulare indotta nelle gonadi, come trovato negli studi su Drosophila) o degli uccelli possono avere effetti negativi enormi sulle nostre società.

In questo caso, abbiamo già centinaia di studi effettuati su una varietà di organismi in molti diversi laboratori in tutto il mondo, che puntano tutti nella stessa direzione:
Questa radiazione, a livelli di esposizione molto differenti, è responsabile di una serie di effetti biologici avversi che vanno da semplici alterazioni di diversi parametri biologici, perdita di orientamento, o ritardo di crescita, fino a danno al DNA, danno alle proteine, o morte cellulare, infertilità transitoria o permanente, o addirittura in casi estremi morte degli organismi.
Ma secondo il dottor Verschaeve, non importa… Dato che ci sono altri studi che non mostrano effetti, e dal momento che non siamo in grado di stimare con precisione il livello di radiazione, non vi è “globalmente alcuna prova”, e quindi nessuna precauzione dovrebbe essere presa! In altre parole, secondo il ragionamento del dottor Verschaeve, gli effetti non esistono, o sono totalmente trascurabili!”
“E ‘molto strano per noi che un ragionamento come quello del Dott. Verschaeve, che è evidente in tutto il suo lavoro di recensione, sia considerato scientifico e sia pubblicato in una rivista scientifica peer-review. E ‘anche più strano che uno scienziato con una tale logica sia un membro di organizzazioni sanitarie con poteri decisionali come l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) (IARC 2013).

La pratica di non riconoscere la “onda di marea” a causa della mancanza di “dosimetria precisa” non solo è poco scientifico, ma in aggiunta catastrofico per la salute pubblica nel caso in cui quelli che la sostengono e promuovono fanno parte di organizzazioni sanitarie con poteri decisionali.”

Nel frattempo Luc Verschaeve continua il suo lavoro, questa volta in studi sugli ELF che mostrano effetti allarmanti …

Source/Fonte:

https://groups.google.com/forum/?hl=de#!topic/omeganews/CvDiTOIKrDA

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Env_Sc_Technol

CRITICAL REVIEWS IN ENVIRONMENTAL SCIENCE AND TECHNOLOGY
2016, VOL. 46, NO. 9, 885–903
http://dx.doi.org/10.1080/10643389.2016.1182107

“Comments on Environmental Impact of Radiofrequency Fields from Mobile Phone Base Stations”

By:
Dimitris J. Panagopoulos (a, b, c), Marie-Claire Cammaerts (d), Daniel Favre (e),
and Alfonso Balmori (f)

(a) Laboratory of Health Physics, Radiobiology & Cytogenetics, Institute of Nuclear & Radiological Sciences & Technology, Energy & Safety, National Center for Scientific Research “Demokritos”, Athens, Greece;
(b) Department of Biology, University of Athens, Athens, Greece;
(c) Radiation and Environmental Biophysics Research Centre, Athens, Greece;
(d) DBO, Facultedes Sciences, UniversiteLibre de Bruxelles, Bruxelles, Belgium;
(e) Association Romande Alerte (A.R.A.), Morges, Switzerland;
(f) Consejerıa de Medio Ambiente, Junta de Castilla y Leon, Valladolid, Spain

ARTICLE INFO

Article history
Published in 2016

Keywords
Electromagnetic fields, radiofrequency fields, mobile phone radiation, base stations, environmental impact, biological effects, health effects

ABSTRACT

This article is an answer to the review paper from Verschaeve (2014). This review paper attempted to dismiss every study that shows negative effects of microwave radiation on living organisms. His conclusions are not supported by scientific data and are mostly based on his claims for “inaccurate” dosimetry. This issue is not the case, especially in studies employing real and not simulated exposures by mobile telephony (and related technologies) antennas, since this type of radiation is of highly varying nature, and its levels – regardless of any dosimetry – are simply the same with those exposing daily billions of users.

[…]

“Comments on environmental impact of radiofrequency fields from mobile phone base stations” by Dimitris J. Panagopoulos, Marie-Claire Cammaerts, Daniel Favre and Alfonso Balmori
Full-text available here/testo completo disponibile qui:

Panagopoulos et al-Commentary-2016

“Environmental Impact of Radiofrequency Fields from Mobile Phone Base Stations” by Luc Verschaeve
Full-text
available here/testo completo disponibile qui:

Verschaeve-2014 review

RADIOFREQUENCY MICROWAVE RADIATION BIOLOGICAL EFFECTS AND SAFETY STANDARDS: A REVIEW

“RADIOFREQUENCY MICROWAVE RADIATION BIOLOGICAL EFFECTS AND SAFETY STANDARDS: A REVIEW”

Scott M. Bolen

Rome Laboratory.
Air Force Material Command.
Griffiss Air Force Base, NY.

APPROVED FOR PUBLIC RELEASE. DISTRIBUTION UNLIMITED.
August, 1994

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Elettrosensibili

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http://www.emfacts.com/2014/09/us-air-force-rf-review-in-1988-acknowledges-non-thermal-biological-effects/

INFLUENCE OF MICROWAVE RADIATION ON THE ORGANISM OF MAN AND ANIMALS – 1970

“INFLUENCE OF MICROWAVE RADIATION
ON THE ORGANISM OF MAN AND ANIMALS”

Edited by I. R. Petrov

Translation of “Vliyaniye SVCh-Izlucheniya na Organizm Cheloveka i Zhivotnykh. II”
“Meditsina” Press, Leningrad, 1970

NATIONAL AERONAUTICS AND SPACE ADMINISTRATION • WASHINGTON, D. C. • FEBRUARY 1972

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Elettrosensibili

Biological Effects and Health Implications of Microwave Radiation – 1969

Symposium Proceedings

Richmond’.Virginia, September 17-19, 1969

Edited by Stephen F. Cleary
Department of Biophysics
Virginia Commonwealth University

sponsored by
MEDICAL COLLEGE OF VIRGINIA
Virginia Commonwealth University

with the support of
Bureau of Radiological Health

U.S. DEPARTMENT OF HEALTH, EDUCATION, AND WELFARE
Public Health Service
Environmental Health Service

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Elettrosensibili

Acute effects of 30 minutes of exposure to a smartphone call on in vitro platelet function.

[Questo studio dimostra che le emissioni in Radiofrequenza degli smartphone (nello specifico a 900 MHz) inducono una significativa perturbazione della struttura e della funzione delle piastrine, fornendo così ulteriore sostegno alle preoccupazioni riguardo l’uso eccessivo dei telefoni cellulari.

Attenzione dovrebbe anche essere posta nei confronti dei prodotti del sangue contenenti piastrine, che dovrebbero essere tenuti lontani da telefoni cellulari e smartphone in tutta la sequenza di produzione e nel periodo di conservazione.]

Blood Transfus. 2016 May 6:1-5. doi: 10.2450/2016.0327-15. [Epub ahead of print]

By:

Lippi G1, Danese E1, Brocco G1, Gelati M1, Salvagno GL1, Montagnana M1.

1Section of Clinical Biochemistry, University of Verona, Verona, Italy.

ARTICLE INFO

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Published in Blood Transfusion (“www.bloodtransfusion.it”), May 2016

Keywords
mobile phone, radiofrequency, platelets, PFA-100

ABSTRACT

BACKGROUND: Significant concerns are now regularly raised about the safety of excessive mobile phone use. This study was aimed to assess the acute effects of radiofrequency waves emitted by a commercial smartphone on platelet function.

MATERIALS AND METHODS: Two sequential citrated blood samples were collected from 16 healthy volunteers recruited from laboratory staff. The first sample was placed in a plastic rack, 1 cm distant from a commercial smartphone receiving a 30-min call and emitting 900 MHz radiofrequency waves. The second sample was placed in another plastic rack, isolated from radiofrequency wave sources, for the same period. The platelet count and the mean platelet volume were then assessed in all blood samples, whereas platelet function was evaluated using the platelet function analyser-100 (PFA-100).

RESULTS: A 30-min exposure of citrated blood to smartphone radiofrequency waves induced significant prolongation of collagen-epinephrine aggregation (median increase, 10%) and a considerable increase of mean platelet volume (median increase, 5%), whereas collagen-adenosine diphosphate aggregation and platelet count remained unchanged.

DISCUSSION: This study demonstrates that smartphone radiofrequency waves induce significant perturbation of platelet structure and function, thus providing further support to concerns regarding excessive use of mobile phones. Caution should also be taken with regards to blood products containing platelets, which should be kept far away from mobile phones and smartphones throughout the production pipeline and storage period.

Source/Fonte:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27177410

Full-text/Testo completo:

https://www.researchgate.net/publication/302902127_Acute_effects_of_30_minutes_of_exposure_to_a_smartphone_call_on_in_vitro_platelet_function

A Survey on the Impact of Radiofrequency Electromagnetic Fields (RF-EMF) from Wireless Devices on Information Technology (IT) Professionals

[Commento di Giorgio Cinciripini (Blog “e-smogfree”):

Gli informatici si scoprono elettrosensibili 

Interessante lavoro di ricercatori indiani che hanno elaborato un questionario che è stato diffuso presso professionisti della informatica.

Questi per professione e per abito mentale sono dei grandi utilizzatori dei vari device:  in primis smartphone, ma anche forni a microonde ed altri gadget con Bluetooth.

Guarda caso vengono rilevati i disturbi tipici della elettrosensibilità, senza ovviamente nominarla! 

See more at: http://e-smogfree.blogspot.co.uk/2016/06/gli-informatici-si-scoprono.html#sthash.ibmywWCZ.dpuf]

European Journal of Experimental Biology, 2016, 6(4) 51-46):4: 46-51.

By:

Sivani Saravanamuttu* and Sudarsanam Dorairaj

Department of Advanced Zoology and Biotechnology, Loyola College, Chennai, Tamil Nadu, India

ARTICLE INFO

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Published in European Journal of Experimental Biology, 2016

Keywords
Radiofrequency; electromagnetic fields; frequency; wireless; electrohypersensitive

ABSTRACT

An enormous growth in the telecommunication industry has led to an increase in the usage of a number of wireless

devices. The impact of working in an environment saturated with wireless radiation needs to be exploreed.
 A questionnaire was prepared based on 18 non-specific health symptoms and medical conditions. It was circulated among professionals (n=200) in the Information Technology (IT) companies and the data was statistically analyzed.
Both male and female IT professionals possessed cell phones (100%), 19.66% used cordless phones and 2.25% of them used the landline telephones. When compared to the males, it was found that 80.4% of the females used wireless computer networks (p>0.01), 27.2% used the microwave ovens (p>0.01) and 47.8% used Bluetooth devices (p>0.001).
Significant non-specific symptoms (p>0. 001) seen in females were headaches, tremors, depression, blurred vision, irritability,
difficulty concentrating, chronic pain, pain in teeth and deteriorated fillings, and dryness of lips, tongue, mouth and eyes.
The males had poor short-term memory, difficulty sleeping and fatigue. Significant medical conditions noted in the females were allergies and asthma at 18.5% (p>0.001) and skin problems at 26.1% (p>0.01), and in the males were eye-related problems at 21.1% (p>0.01).

Non-thermal effects of wireless radiationneed to be investigated globally in the coming years.

Full-text/Testo completo:

http://pelagiaresearchlibrary.com/european-journal-of-experimental-biology/vol6-iss4/EJEB-2016-6-4-46-51.pdf

Modern Electronic Devices: An Increasingly Common Cause of Skin Disorders in Consumers.

Dermatitis. 2016 May-Jun;27(3):82-9. doi: 10.1097/DER.0000000000000184.

By:

Corazza M1, Minghetti S, Bertoldi AM, Martina E, Virgili A, Borghi A.

1From the *Dipartimento di Scienze Mediche, Sezione di Dermatologia e Malattie Infettive, Università di Ferrara; and †Dermatological Clinic, Department of Clinical and Molecular Medicine, Polytechnic University of Marche, Torrette, Ancona, Italy.

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Published in Dermatitis, Vol 27,  May/June 2016

ABSTRACT

The modern conveniences and enjoyment brought about by electronic devices bring with them some health concerns. In particular, personal electronic devices are responsible for rising cases of several skin disorders, including pressure, friction, contact dermatitis, and other physical dermatitis. The universal use of such devices, either for work or recreational purposes, will probably increase the occurrence of polymorphous skin manifestations over time. It is important for clinicians to consider electronics as potential sources of dermatological ailments, for proper patient management. We performed a literature review on skin disorders associated with the personal use of modern technology, including personal computers and laptops, personal computer accessories, mobile phones, tablets, video games, and consoles.

Source/Fonte:

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/27172301

Full-text/Testo completo:

http://www.escuelasinwifi.org/sites/default/files/imagenes/corazza_et_al_2016.pdf