“Malattia da Microonde” : nuova definizione dalla AE Merrian-Webster

Importante definizione di “malattia da microonde” riportata sulla prestigiosa enciclopedia americana Merriam-Webster:
“Una condizione di salute compromessa riportata in particolare nella letteratura medica russa caratterizzata da mal di testa, ansia, disturbi del sonno, stanchezza e difficoltà di concentrazione e da cambiamenti nel sistema cardiovascolare e del sistema nervoso centrale e che si ritiene sia causata da un’esposizione prolungata a radiazione a microonde a bassa intensità”.

Ovviamente malattia da microonde = elettrosensibilità

Evidenzierei in questa definizione, oltre all’elenco dei sintomi noti (le ricerche dell’ex Unione Sovietica si rifanno agli anni ’70…..) anche la fondamentale citazione dei famigerati “effetti non termici” o a bassa intensità come riportato.
Ricordo inoltre che anche la fa famosa enciclopedia francese Larousse riporta il termine elettrosensibilità.

Leggi l’articolo in lingua originale.

In Francia: Servizio sull’Elettrosensibilità

Massacrati da un oceano di onde e da giganteschi interessi economico/finanziari.
Elettrosensibilità: la sofferenza di una malattia negata!

Ecco il video di AskaNews.

Ricerca Coreana: esposizione di ratti a 835 mHz

Ricercatori coreani evidenziano come dopo un’esposizione a frequenze di 835 mHz i ratti presentano fenomeni di iperattività, autofagia e demielinizzazione (ancor più preoccupante) a livello di neuroni dell’area corticale cerebrale.
Gli autori concludono che l’esposizione prolungata a radiofrequenze inducendo fenomeni di demielinizzazione possono sottendere a potenziali cause di disordini neurologici/neurocomportamentali. Nulla di nuovo.
Adhd e disturbi neurocognitivi sono in aumento progressivo anno su anno.

 

 

Frequenze Wi-Fi e Degenerazione Mielinica

2.45 gHz ( frequenza del wi-fi) e degenerazione mielinica.

In un altro studio più datato rispetto a quello dei ricercatori coreani, si evince come una frequenza tipicamente emessa quotidianamente dagli hot-spot wi-fi ,sia in grado,su ratti esposti di indurre processi di degenerazione mielinica neuronale.
Era il 1977. Sono passati 40 anni. “Late lessons from early warnings” era il titolo di una storica monografia pubblicata dall’agenzia europea per l’ambiente.Si raccontava come gli interventi in ambito di sanità pubblica, fossero scattati con ritardi colossali nonostante i ripetuti campanelli d’allarme fossero stati suonati con largo anticipo rispetto alla scriteriata immissione nell’ambiente di sostanze quali amianto, benzene, cloruro di vinile monomero, ecc. Le conseguenze in termini di sofferenza fisica e mortalità sono ben noti a tutti.
Lo stesso accade ora con le radiazioni elettromagnetiche.

Valutazione S.A.R ed assorbimento dei campi elettromagnetici

Il S.A.R (tasso di assorbimento specifico) per chi???
Ancora una volta emerge in tutta la sua chiarezza come il S.A.R ( quantità  di energia assorbita dai tessuti biologici, emessa da un cellulare) sia una unità di misura obsoleta e fuori luogo. Purtroppo ci viene imposto come limite di sicurezza da non superare ( 1.6 W/Kg in UNA e 2W/Kg in Europa). Sappiamo bene come i laboratori dell’ICNIRP lo hanno definito: su manichini di plastica con rivestimento inerte e riempiti di gel proteico ( che dovrebbe essere assimilabile al contenuto di un essere umano…..).
Ebbene un manichino di dimensioni e peso assolutamente non rappresentativo per categorie di peso, altezza, capacità dielettriche differenti, come ad esempio lo sono neonati, bambini, preadolescenti, adolescenti, giovani, ecc. In questo studio appena pubblicato da ricercatori australiani, si dimostra che utilizzando dei modelli innovativi e conformi alle dimensioni della testa di un bambino, il valore di S.A.R ( per un neonato sino a 3 mesi ad esempio per frequenze considerate di 700 e 2.6 gHz)) rilevato a livello encefalico è di gran lunga superiore (dal 61 al 78%) rispetto a quello misurato per un adulto. Così come la quantità di potenza assorbita è superiore dal 40,6 al 20% sempre rispetto ad un adulto. Morale: da rivedere radicalmente i sistemi di valutazione per definire i SAR ( sempre che ci vada bene la sola valutazione sugli effetti termici sapendo che non hanno minimamente considerato quelli NON termici che causano per esempio a lungo termine Elettrosensibilità, tumori, infertilità, etc) ed i conseguenti limiti di legge che ne derivano. Lo faranno mai?

Leggi l’articolo in lingua originale.

Blanquer Ministro dell’Istruzione dice NO! ai cellulari nelle scuole francesi

Gli studenti francesi saranno presto senza i loro telefoni cellulari nelle scuole. Jean-Michel Blanquer, il ministro dell’Istruzione, ha annunciato che i dispositivi “saranno banditi a scuola sino a 15 anni di età dall’inizio del 2018”. Fake news? manco per sogno. Allego l’articolo in francese. Visto che siamo in Francia ricordo che l’Agenzia Francese delle frequenze è stata costretta a pubblicare obtorto collo i dati parziali, inerenti i valori di SAR (tasso di assorbimento specifico) dei telefoni cellulari presi in esame per un determinato periodo di tempo. Morale: 9 su 10 presentano valori di SAR oltre il dovuto (anche triplicati!!!). Cavie inconsapevoli? Quando in Italia un provvedimento simile?

Leggi l’articolo in lingua originale.

 

In Spagna un Giudice riconosce l’Elettrosensibilita’!


Causa vinta da una elettrosensibile in Spagna che si vede riconosciuta dal giudice, l’inabilità permanente al lavoro.
Il caso è stato vinto dall’unione intersindicale di STERM, che per anni ha accompagnato e consigliato un’affiliata che si è rivolta ai suoi servizi legali.Leggi l’articolo in lingua originale.

Harlem Gro Bruntland da ex PM norvegese a Elettrosensibile

La storia di Harlem Gro Bruntland, ex Primo Ministro norvegese ed ex direttore dell’OMS che fece outing dichiarando la propria elettrosensibilità. Ora vive chiusa in casa essendo divenuta sensibile anche alla luce solare ( sempre nello spettro delle radiazioni non ionizzanti). Il grande Olle Johansson, pubblicò “case report” nei quali venivano riportati casi simili ( di sensibilità alla luce solare oltre che alle tecnologie wireless). Olle si domanda: :” possibile che nessuno ascolti questi insegnamenti”?

Leggi la testimonianza in lingua originale.

 

Effetti del Wi-Fi in sperimentazioni di ratti in gestazione

EFFETTI DEL WI-FI SULLA PROLE DI RATTI ESPOSTI DURANTE LA FASE GESTATORIA

Ennesima sperimentazione (con i criteri della randomizzazione tra esposti e non esposti) che confuta inequivocabilmente l’effetto di una frequenza a 2.45 gHz (wi-fi) a carico dell’apparato neurologico di animali esposti.I nascituri hanno evidenziato:
1) squilibrio di stress ossidativo cerebrale con elevati livelli di MDA (malondialdeide) e perossido di idrogeno (H2O2) e diminuzione della attività della catalasi (CAT) e della superossido dismutasi (SOD) ed alterazioni dell’attività della colinesterasi.
2) alterato sviluppo neurologico.

Leggi l’articolo in lingua originale.