Ricerca : più basi su alterazioni molecolari

Dariusz Leszczynski ricercatore che si impegna da anni nell’ambito degli effetti dei campi elettromagnetici sulla salute ha pubblicato una lettera aperta rivolta a diversi enti ed istituzioni, in cui ribadisce il concetto che i test di provocazione come strumento diagnostici siano fallaci e fuorvianti mentre la ricerca dovrebbe basarsi sull’individuazione di alterazioni fisiologiche molecolari.

Leggi l’articolo in lingua originale.

Esperimenti Cancerogenesi : radiazioni classe 1

Pubblicata la più grande ricerca di cancerogenesi su animali da esperimento (ratti e topi) da parte dell’ente governativo americano National Toxicology Program. Acclarata la relazione tra esposizioni alle frequenze GSM del cellulare e forme tumorali in ratti e topi. Secondo Anthony Miller, già consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, lo studio conferma definitivamente che la radiazione a radiofrequenza deve essere classificata come cancerogeno di classe 1.

Leggi l’articolo in lingua originale.

“Malattia da Microonde” : nuova definizione dalla AE Merrian-Webster

Importante definizione di “malattia da microonde” riportata sulla prestigiosa enciclopedia americana Merriam-Webster:
“Una condizione di salute compromessa riportata in particolare nella letteratura medica russa caratterizzata da mal di testa, ansia, disturbi del sonno, stanchezza e difficoltà di concentrazione e da cambiamenti nel sistema cardiovascolare e del sistema nervoso centrale e che si ritiene sia causata da un’esposizione prolungata a radiazione a microonde a bassa intensità”.

Ovviamente malattia da microonde = elettrosensibilità

Evidenzierei in questa definizione, oltre all’elenco dei sintomi noti (le ricerche dell’ex Unione Sovietica si rifanno agli anni ’70…..) anche la fondamentale citazione dei famigerati “effetti non termici” o a bassa intensità come riportato.
Ricordo inoltre che anche la fa famosa enciclopedia francese Larousse riporta il termine elettrosensibilità.

Leggi l’articolo in lingua originale.