Sintesi dello Studio: Sensibilità al Wireless e Co-morbilità (2026)
Lo studio, condotto da J.E. McCredden, L. McLean e A. Steinemann, ha utilizzato un campione rappresentativo di 3.475 adulti per mappare la diffusione della sensibilità alle radiazioni wireless (cellulari, Wi-Fi, smart meters) e la diagnosi medica di Ipersensibilità Elettromagnetica (EHS).
Sintesi dello Studio: Sensibilità al Wireless e Co-morbilità (2026)
. Dati sulla Prevalenza
I risultati mostrano numeri significativamente alti, indicando che il fenomeno non è marginale:
- Sensibilità wireless auto-riportata: 12,6% della popolazione totale.
- Diagnosi medica di EHS: 10,0% della popolazione totale.
- Dato Combinato: Il 14,0% degli intervistati soffre di sensibilità wireless, ha una diagnosi di EHS, o entrambe le cose.
- Differenze Geografiche: L’Australia registra la prevalenza più alta (17,4% sensibilità, 14,9% diagnosi EHS), seguita dagli USA (12,8% / 10,1%) e dal Canada (7,5% / 5,0%).
- Demografia: Contrariamente ad alcuni stereotipi, la prevalenza più alta è stata riscontrata tra i maschi di età compresa tra i 25 e i 34 an
Co-morbilità (Patologie Correlate)
L’aspetto forse più innovativo dello studio è la fortissima correlazione tra EHS e altre condizioni di salute croniche. Tra chi soffre di sensibilità wireless/EHS:
- 80,6% soffre anche di Sensibilità Chimica Multipla (MCS).
- 84,8% presenta sensibilità alle fragranze.
- 73,2% soffre di asma o disturbi respiratori correlati (ARCs).
- 53,8% ha una diagnosi di autismo o disturbi dello spettro autistico (ASDs
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S3050475926002745?ref=pdf_download&fr=RR-2&rr=9e0810dc5a57ee75